
Domenico Magrì ha presentato la seguente interpellanza avente ad oggetto: Muro Tenente: Piano gestione e costituzione soggetto di diritto pubblico per la “Gestione del Parco Archeologico”.
Premesso:
Il Comune di Mesagne, il Comune di Latiano, il Dipartimento dei Beni Culturali dell’Università del Salento, la Facoltà di Lettere della VU Università di Amsterdam, Prof. Gert-Jan Burgers, il 4/3/11 sono stati i soggetti firmatari di un protocollo d’intesa per la creazione del Parco Archeologico di “Muro Tenente”, che impegnava le parti sottoscriventi, entro un anno, a costituire il soggetto giuridico di diritto pubblico per la “Gestione del Parco Archeologico di Muro Tenente”; il protocollo d’intesa prevedeva altresì la costituzione un coordinamento tecnico- scientifico, a cui affidare il compito di redigere un piano di gestione, di valutare, promuovere, organizzare e monitorare le iniziative di comune interesse. Lo schema di convenzione fu approvato in consiglio comunale in data 13 maggio 2011 per il comune di Mesagne, e in data 18/4/2011 per il comune di Latiano. Il Comune di Latiano, con la delibera n° 162 del 31 ottobre 2012, approva un suo piano di gestione dell’area, affidando la realizzazione del piano all’Ancient Studies Royal Netherlands Institute, con la direzione scientifica al Prof. Gert-Jan Burges, e investendo € 10.000. Nella parte introduttiva del piano di gestione promosso dall’amministrazione comunale latianese, risulta che in data 6 dicembre del 2011 e’ stato firmato un protocollo d’intesa tra i Comuni di Mesagne e Latiano, la VU Università di Amsterdam e l’Università del Salento al fine di sviluppare un insieme di azioni finalizzate all’integrazione del processo di tutela e valorizzazione dell’area museale complessiva di c. HA 31,5, indicata come ‘Museo diffuso di Muro Tenente’. Nell’ambito di tale protocollo e’ stato costituito un Comitato di coordinamento tecnico – scientifico, che ha redatto il piano che riguarda la gestione e la valorizzazione del Museo diffuso di Muro Tenente.
A seguito delle polemiche tra l’amministrazione comunale e il comitato civico “Terra di Mesagne” in merito alla mancata campagna di scavi estiva dell’estate 2012, il consiglio comunale del 13 settembre c.a., su richiesta formale delle opposizioni discusse il seguente punto all’odg: “Sito archeologico Muro Tenente: rapporti fra Comune di Mesagne ed Università di Amsterdam”; In quell’occasione l’assessore De guido dichiarò testualmente: ” Esiste un piano già inoltrato alla Soprintendenza in attesa di riscontro”, “lo sforzo dell’attuale amministrazione è quello di individuare la forma gestionale giuridicamente più consona per consentire l’esercizio pieno della tutela dell’aria”. Preme puntualizzare altresì che precedentemente alla su richiamata seduta di consiglio comunale, la giunta comunale aveva deliberato un atto di indirizzo (delibera 252 del 31 luglio 2012), in merito alla valorizzazione e fruizione dell’aera archeologica in oggetto , nella quale si affermava che nelle more dell’individuazione del soggetto e della forma gestionale, risultava necessario garantire in forma transitoria l’apertura al pubblico del sito e la realizzazione sul campo di attività di valorizzazione e per questo si riteneva necessario di avvalersi della collaborazione del Reale Istituto Archeologico Olandese di Roma per l’apertura al pubblico del sito e per attività di valorizzazione sul campo da concordarsi con lo stesso per i restanti mesi dell’anno in corso; per tali motivi si deliberava quanto segue: “…di individuare nel Reale Istituto Archeologico Olandese l’organismo al quale affidare in convenzione ,per i restanti mesi dell’anno in corso, incarico per l’apertura al pubblico del sito e per la realizzazione di attività di valorizzazione secondo un programma da concordarsi pure con la Soprintendenza competente; di indirizzare il Responsabile del Servizio a predisporre apposita convenzione con il Reale Istituto Olandese ove dettagliare l’impegno di che trattasi; di prendere atto che l’impegno occorrente per la realizzazione di dette attività trova copertura sul capitolo di bilancio comunale – 716.10; – di incaricare il Responsabile del Servizio di informare la Soprintendenza Archeologica competente per territorio del presente atto e dei successivi adempimenti…”
Per tutto quanto sopra esposto in premessa si chiede al Sindaco: se la soprintendenza si è espressa in merito al Piano di gestione presentato dal Comune di Mesagne; a che punto è l’iter burocratico per la costituzione del soggetto giuridico che si dovrà occupare della gestione del Parco, tenendo conto che l’impegno dei quattro soggetti firmatari del protocollo era di costituirlo entro un anno e sono già trascorsi 19 mesi; se, poiché il piano di gestione e valorizzazione del Museo diffuso di Muro Tenente del Comune di Latiano è stato redatto dal coordinamento tecnico–scientifico di cui anche il Comune di Mesagne fa parte, a seguito di protocollo d’intesa datato 6/12/2011 (cosi come emerge dalla parte introduttiva del Piano di gestione dell’amministrazione latianese) non dovrebbe esserci un unico piano di gestione come anche un unico soggetto di diritto pubblico a cui affidare la stessa gestione; a quali risorse finanziarie fa riferimento la delibera 252/2012, visto che nel capitolo dalla stessa richiamato – 716.10 – alla data della redazione della delibera non vi era alcun fondo destinato; se è dunque politicamente corretto, oltre che da un punto di vista tecnico-contabile, emanare un atto di indirizzo citando una ipotetica copertura finanziaria che risulta palesemente inesistente; perché, prima di impegnare la giunta comunale nella delibera 252/2012, con la quale si individua nel Reale Istituto Archeologico Olandese l’organismo al quale affidare in convenzione, per i restanti mesi dell’anno in corso, incarico per l’apertura al pubblico del sito e per la realizzazione di attività di valorizzazione secondo un programma da concordarsi pure con la Soprintendenza competente, non si sia ascoltata l’opinione del prof. Burgers, che stando alla relazione dell’assessore De Guido nel Consiglio comunale del 13 settembre 2012, aveva espresso parere negativo?; se alla Soprintendenza è stata trasmessa la delibera 252/2012 come previsto dall’atto di indirizzo richiamato (specificare il documento dimostrativo).