Arturo Scalia, presidente del Movimento Base Italia, partito politico nazionale Italiano regolarmente costituito, ha scritto al presidente del Parlamento Europeo, Martin Schulz, per porre alcuni e fondamentali quesiti circa la effettiva sussistenza dell’Unione Europea, quale Istituzione sovrana, in capo ai Paesi membri.
La lettera. “Allo stato attuale, atteso che si compone di una Presidenza, di un Parlamento, e di un Consiglio Europeo; considerato che emana leggi e interviene sulla scena politica nazionale dei Governi membri, dimostrato che gestisce le politiche fiscali dei Paesi Membri; atteso che si compone di figure altamente istituzionali e rappresentative, seppure non decisionali nei confronti dei rapporti tra stati; considerato che a differenza di una Unione tra Stati federati, non rappresenta una unica Costituzione e una unica Giurisprudenza, bensì attraverso il principio della sussidiarietà rimanda agli Stati Membri gli effetti decisionali, intervenendo maggiormente su questioni finanziarie e fiscali; dimostrato che non si compone di un vero e proprio Governo a tutela degli Stati Federati, nonostante annoveri tutte le strutture proprie di una gestione politico – governativa, verificato che non è una libera e plebiscitaria emanazione da parte dei Cittadini elettori coinvolti; accertata la presenza di una moneta unica, seppure non accettata e circolante su tutti gli Stati Membri.
Non solo. Considerati i costi della gestione, integrati per la maggiore dalle casse degli Stati Membri fondatori, senza che tale gestione possa in alcun modo rendersi garante di una politica di equità, e di best practies, come ad esempio sul tema della Giurisprudenza, dei diritti civili, dei diritti dei lavoratori, dei diritti della famiglia e per la famiglia, sovviene piuttosto difficile capacitarsi sulla effettiva natura giuridica di tale e siffatta organizzazione, nonché sulla reale sussistenza di una Unione Europea, che più apparirebbe come una sorta di Organo consorziato le cui finalità , ma in particolare la costituzionalità ,non risultano avere i necessari tratti di chiarezza. Per tali ragioni Le chiediamo la produzione degli atti documentali, a firma delle Corti Costituzionali interessate e intervenute, idonee a dimostrare attraverso quali procedure sia stato possibile strutturare l’Organismo di gestione, in assenza dei quali non sarebbe dimostrabile l’effettiva esistenza della Unione
Europea. Si cita ad esempio che considerare un intervento “obbligatorio” come quello imposto sui limiti del debito pubblico, presuppone assolutamente la volontà di una Nazione e di un libero Governo, di assegnare il proprio controllo interno ad una entità superiore, e certamente un processo in tal senso non potrebbe avvenire senza una avvenuta variazione del trattato Costituzionale, che spetta appunto al più alto organo di una Nazione, non ai partiti , e meno che mai a nessuna Presidenza del Consiglio dei Ministri. In ordine alle sopraddette motivazioni, seppure siano da ritenersi di sintesi e non del tutto esaustive circa i dubbi e/o le incertezze che aleggiano sulla costituzionalità dell’Unione Europea, La invitiamo a formulare le risposte richieste, attraverso la produzione degli atti che attestino ogni ferma volontà di istituzione dell’Organo Comunitario Europeo. E’ nostra ferma volontà ribadire, che allo stato attuale la struttura Comunitaria Europea, non appare garante di una democrazia Fiscale , Sociale , e Giurisprudenziale, probabilmente per gli effetti di una mancata costituzionalità e di una vera assegnazione del potere univoco di gestione all’Organizzazione, su tutti gli Stati Membri; non è chiaro il fatto per cui la UE non essendo uno Stato e non avendo un Governo abbia un Parlamento che legifera ed è soggetto ad elezione, oltre a un proprio Consiglio con funzioni di indirizzo politico generale, cosa che nessuna Organizzazione Internazionale ha. Pertanto rimaniamo in attesa di una Sua chiara ed efficace risposta nel merito. Certi del Suo alto profilo Umano, Politico e Istituzionale, siamo fiduciosi in un urgente riscontro”.
Elenco Documentazione Richiesta Atto Costitutivo che sancisce la costituzione della Unione Europea, recante Nome , Cognome, ruolo istituzionale rivestito, Firma, e Timbri ufficiali di ogni singolo Rappresentante degli Stati membri; Statuto della Unione Europea; Vidimazione e assenso delle Corti Costituzionali di ogni singolo Stato membro firmatario dell’atto costitutivo.

Martin Schulz
QUESTA LA RISPOSTA DEL CAPO UNITA’ DI SCHULZ CHE NON HA NEMMENO INVIATO UNO SCRITTO MA UNA SEMPLICE MAIL Gentile Dottor Scalia, rispondendo a nome del Presidente Schulz alla sua lettera del 23 Marzo scorso, la informo che le competenze delle Istituzioni europee sono quelle contenute nei Trattati costitutivi dell’Unione: e cioè il Trattato sull’Unione europea (TEU) e il Trattato sul funzionamento dell’Unione europea (TFEU), firmati e ratificati da tutti gli Stati membri conformemente alle rispettive norme costituzionali. Ogni controversia sul modo in cui l’Unione esercita le proprie competenze può essere sottoposta alla Corte di giustizia dell’Unione europea mediante i meccanismi previsti dai Trattati stessi. Qualsiasi reclamo relativo alla legittimità dell’azione dell’Unione alla luce delle Costituzioni dei suoi Stati membri, dovrebbe essere trattata nel quadro della Giustizia costituzionale di ognuno degli Stati membri. Voglia gradire, i miei più cordiali saluti José Luís PACHECO Capo unità Parlamento europeo Direzione generale delle Politiche interne dell’Unione Direzione dei Diritti dei cittadini e degli affari costituzionali. Segreteria della commissione per gli affari costituzionali