Pompeo Molfetta avrebbe fatto volentieri a meno del ballottaggio. La sua coalizione ha dato il massimo, si è spesa moltissimo con un enorme fatica fisica e mentale. Ma, tant’è. A Pompeo sono stati sufficienti cinque ore di sonno per ritrovare nuove energie e la voglia di tornare tra la gente “che – dice – è stata una straordinaria esperienza”.
Il ballottaggio era nell’aria. Diciamolo pure che era una delle ipotesi più gettonate. E ora? Cosa accadrà in questi giorni. La coalizione di Pompeo Molfetta aprirà alle alleanze, ai cosiddetti apparentamenti? “No. Noi abbiamo fatto una proposta politica che è alternativa alle altre. La nostra interlocuzione sarà ancora una volta con la città anche per il rispetto e la dignità delle proposte politiche presentate”.
L’elezione di Mauro Vizzino alla Regione darà una spinta maggiore, riaccenderà la voglia di combattere e tornare tra le gente. “L’elezione di Mauro é un elemento di grande soddisfazione. La città va sostenuta e il fatto che ci possa essere questa cinghia di trasmissione tra Comune, Regione e Parlamento potrà fare bene alla città ”. Si costruirà questa cinghia? “Sono il pole position, anche se il ballottaggio è una partita con caratteristiche diverse. Però sono il candidato che la città ha maggiormente premiato”. Ma qualche anno addietro chi fu in pole position al ballottaggio fu poi sconfitto. “Ma quelli erano candidati del Pd e io non sono del Pd”.
A proposito di Partito Democratico. Come valuti il risultato del Pd e soprattutto di Ninni Mingolla. “Il Pd ha le sue radici nella storia di questa città , ha un importante peso specifico. Ninni, sul piano personale e umano, è in assoluto il miglior avversario. E’ stato di un garbo e di una correttezza assoluta, come credo di essere stato anche io”.
L’on. Matarrelli ha detto che avete già in testa un’idea di giunta; ha detto che non vi siederete con i partiti e che, se riuscirete a conquistare lo scanno più alto a Palazzo Celestini, metterete su una squadra di giovani soprattutto competenti. “La formazione della Giunta è una prerogativa del sindaco. Se sarò eletto la eserciterò e metterò in campo una squadra degna dell’importante sfida che abbiamo avanti. La città si aspetta una risposta tempestiva, molto forte e che dia il senso della discontinuità ”.
Pompeo Molfetta non teme nulla in queste due settimane di riflessione. Ha la coscienza tranquilla perché ritiene di aver fatto la cosa giusta nel momento giusto. Non ha nulla da rimproverarsi e, quindi, non soffrirà d’insonnia. Non lo dice, ma in cuor suo si aspettava di vincere al primo turno. Cosa è successo. “E’ chiaro che ti batti per vincere. Ma devi considerare che ci sono gli avversari che erano degni di essere temuti e rispettati. Sapevamo che non sarebbe stata una passeggiata e, comunque, siamo stati ad un passo da un traguardo che sarebbe stato assolutamente straordinario. Forse il ballottaggio è bene per tutti, anche per la città che dovrà scegliere in maniera chiara e definitiva”.
Se dovesse coniare uno spot elettorale a favore di Ninni Mingolla, cosa scriverebbe? “Votate Ninni che è un generoso”.
E se dovesse farlo per lei? “Votate Pompeo per portare la fantasia al potere”.
Pompeo Molfetta. “Con me la fantasia al potere”
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