Parecchi sindaci, scarsi nel processo ideativo e incapaci di usare bene il congiuntivo, per tenere nascosta la loro ignoranza con spregiudicatezza e con baldanza, si servono di pseudogiornalisti “portavoce” con grossa spesa che all’erario nuoce. Somme, che servono per pubblica utilità, sono sperperati da sindaci per farsi pubblicità. Seri dubbi su ciò annotato avanziamo e ripetiamo con Totò : “ E noi paghiamo!”. I sindaci si servono anche di consiglieri, il più delle volte improvvisati e poco seri. Ma spesso vengono utilizzati – ciò è vero -, perché alcuni sindaci sono privi di pensiero. Vi è traccia di portavoce nell’antichità, quando si governava con responsabilità? Oggi le parole plasmano la realtà, ormai lontana da concretezza e fattualità. Come manager, portavoce da usare per nascondere l’incapacità di governare. Del resto non importa l’essere – a ben dire – ma oggi basta e avanza l’apparire.
Si ma con quelli non eletti da nessuno? Che si aggirano intorno ad alcuni uffici di questo comune pronti a tutto? Basterebbe poco per risolvere il problema.
Perché poi basta un ou che vuoi, per vedere personalizzata anche la legge della repubblica italiana per intenderci.