Approvato dal Consiglio Regionale della Puglia il disegno di legge che aggiorna e rende più efficace la normativa regionale sull’utilizzo delle acque superficiali e sotterranee. Un provvedimento che consente di migliorare il testo normativo dopo un’attenta attività di ascolto, confronto e mediazione con le associazioni di categoria, gli operatori del settore e gli uffici competenti. Con questa legge si potrà raggiungere un equilibrio importante tra la tutela dell’ambiente, delle risorse idriche e le esigenze delle imprese agricole pugliesi. L’intervento legislativo renderà più semplice l’adeguamento alle nuove regole senza arretrare di un passo sulla salvaguardia dell’acqua, che rappresenta uno dei beni più preziosi per il futuro della Puglia. Il provvedimento recepisce le osservazioni formulate dal Ministero dell’Ambiente e della Sicurezza Energetica su alcuni aspetti della precedente normativa rafforzandone la solidità giuridica ed evitando possibili contenziosi istituzionali. Tra le novità più significative la proroga di alcuni termini previsti dalla legge per consentire agli utenti di adeguarsi correttamente ai nuovi obblighi, la riapertura di alcune scadenze e una maggiore chiarezza nelle procedure amministrative.
Particolare attenzione è riservata al comparto agricolo. Il Consiglio Regionale ha preso atto delle difficoltà segnalate dalle organizzazioni di categoria nella fase di prima applicazione della legge e ha introdotto misure che evitano di trasformare gli adempimenti burocratici in un aggravio per le imprese. In quest’ottica è stata anche prevista una significativa riduzione delle sanzioni amministrative, che passano da 360 euro a 103 euro. La legge chiarisce alcuni criteri utilizzati per il calcolo dei canoni concessori e richiama espressamente i principi costituzionali della tutela dell’ambiente, della salute e della libertà d’impresa.