In questi giorni in cui abbiamo potuto effettuare le visite guidate alle tombe messapiche, con accesso diretto scendendo sotto il caffè Nedina, abbiamo avuto un’ulteriore conferma del loro eccezionale valore. Tutti i visitatori sono rimasti incredibilmente colpiti e affascinati; scendere quelle scalette e ritrovarsi a pochi passi da testimonianze archeologiche così importanti è estremamente emozionante. I commenti sono sempre stati di meraviglia e stupore, sorpresa e suggestione. I tanti visitatori che hanno avuto la fortuna di vedere da vicino le tombe ci hanno confermato che la strada da seguire è quella della completa fruizione dei nostri Beni Culturali. L’apertura al pubblico delle tombe messapiche, per cui tanta parte della società civile ha combattuto, è un risultato che è necessario rafforzare ed è anche un esempio di come, con impegno e dedizione, si possano raggiungere importanti risultati per l’intera comunità. Abbiamo inoltre rilevato una significativa e maggiore presenza di visitatori giunti a Mesagne appositamente per visitare la necropoli e di conseguenza tutti gli altri Beni monumentali della città, confermando ulteriormente l’attrattività turistica del complesso archeologico di vico Quercia. Questa è la strada da percorrere.
Un doveroso ringraziamento va a tutte le associazioni civiche e culturali e a tutti i cittadini che si sono impegnati per questo obiettivo ( Mimmo Stella, Antonio Calabrese, e tanti altri) nonché all’ex assessore Castrignanò che ha aperto la strada e infine all’attuale assessore Roberta Denetto che quotidianamente sta lavorando per la piena fruibilità dei nostri Beni Culturali.
Promocultura: un successo le visite guidate
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