Le immagini choc di ieri al Pronto Soccorso dell’ospedale Perrino di Brindisi hanno suscitato un’ondata di sdegno. Non hanno bisogno di molti commenti. Almeno una cinquantina di persone in attesa, personale delle ambulanze bloccato in attesa che si liberi qualche barella dove “scaricare” i pazienti, infermieri e medici che si dannano l’anima per soccorrere chi ha più bisogno. E’ possibile che nessuno si vergogni? Vorremmo sapere cosa ne pensa l’uomo Michele Emiliano, Presidente della regione Puglia; cosa ne pensa l’assessore Lopalco del sistema sanitario pugliese da vergogna.
Per restare aggiornato seguici e metti “Mi piace” sulla nostra pagina facebook, https://www.facebook.com/mesagnesera pubblicheremo al più presto tutti gli aggiornamenti in merito. Ricordiamo che cliccando “MI PIACE” sulla pagina è possibile seguire tutte le NEWS da facebook. Visitate il sito https://www.facebook.com/mesagnesera Potete contattarci scrivendo un messaggio al numero +393403376111 dove è possibile effettuare segnalazioni via WhatsApp. E ‘anche possibile inviare immagini ed osservazioni all’indirizzo gmesse@libero.it
Perché a Mesagne ti pare meglio? Forse è solo più comico, nel senso che se sono comari si comportano di conseguenza, e sono sempre sotto la porta spesso a ridere dietro a qualcuno che oramai si allontana, invece di avere usato quei macchinari, alcuni dei quali ancora fermi in una stanza dopo anni in un corridoio! Forse abbiamo sbagliato a fare di tutta l’erba un fascio con le lodi in emergenza.
Penso che la situazione sia sfuggita di mano!
Certi soggetti devono stare ai posti di combattimento! Non agli sfottò sotto la porta! Per informazione, si notano pure passando in macchina!
Io mi chiedo una cosa: ma quel ospedale è stato ridimensionato affinché la gente ragioni sotto la porta?
Perché con quello della “sicurezza”, come la mettiamo? Poco fa al ingresso del Perrino, ho assistito a una scena ORRIDA: un’anziana che era lì da mezzogiorno per aspettare di andare in visita dal marito,che non si sa perché non gli facevano vedere e nessuno rispondeva in reparto da ore! che dal centro tamponi l’hanno mandata al CUP per il ticket per il tampone, al entrata gli hanno detto che se non aveva il tampone non poteva andare al CUP, come se non bastasse,dopo la terza volta che faceva su e giù sotto al sole per 100mt “l’energumeno” sotto la porta… Leggi di più »
L’ho vista pure io mezza scena…
Bravo Massimo! “Mesagnese fuori dagli schemi e dai luoghi comuni”… Come al solito è riuscito a farsi rispettare anche a chi non merita mezza parola!
Sapevo di cosa poteva essere capace, ma non lo avevo mai visto al opera :0
Questo, ma cosa accade a chi non avrà letto; “bisogna essere duri senza mai perdere la tenerezza”?
Queste scene… nello stesso luogo… avvengono almeno 5 volte al giorno!
Il bello è che sono tanto “leoni”: con un piede dietro la porta CHE NON È CASA LORO, qualcuno glielo deve spiegare al atto del assunzione, ormai, medici per primi!
…che dopo decine di risposte sui social, commenti ecc. Non sono in grado di fare anche i leoni da tastiera. Leoni solo dietro la porta a dettare leggi che sono nella loro testa, fino a quando ogni tanto non incontrano uno che li affronta, “dritti” o fessi come li trova.
La situazione oramai è divenuta insostenibile! Non è da incubo, è da delirio proprio! Non è da ieri o da domenica, MANCA UN LIVELLO AZIENDALE. Non ci si può sentire dire per 15 ore da “addetti alla sicurezza”, infermieri e soprattutto medici, io non so dovresti domandare a … Mentre uno annulla la direttiva, o come la chiamano, che chi si ritrova li segue da un altro!!
Non lo avete capito, è così ogni giorno! Manca un coordinamento! Uno dice una cosa e un altro non la fa! Tutti rimandano al medico dei medici… E chi è??!!
Ancora così?! Qualcuno intervenga! Cristo santo!
Una cosa è visibile. da quando è stato sollevato questo polverone, piccoli lavori in quel padiglione al entrata, costruito mesi fa e mai utilizzato, si sono visti.