Dopo il terremoto giudiziario che ha decapitato la Protezione civile pugliese che ha portato all’arresto dell’ex capo Mario Lerario, il consigliere regionale Fabiano Amati (Pd) aveva chiesto la convocazione della Commissione regionale Bilancio per approfondire la questione e analizzare i dossier dell’inchiesta. Dai raggi X effettuati sarebbe emerso che nel 2020 ci sarebbero stati 100 affidamenti diretti per servizi di pulizia, ristorazione, ambulanze, ecc.. La Regione avrebbe speso ben 17 milioni di euro per l’acquisto dalla Cina di mascherine, apparecchiature sanitarie e dispositivi facciali per la protezione. Lunedì torneranno a riunirsi congiuntamente le Commissioni Bilancio e Sanità e saranno ascoltati il numero uno del dipartimento Salute della Regione Vito Montinaro ed il Dirigente della sezione Economato per leggere insieme le spese sostenute dalla Protezione civile pugliese negli ultimi cinque anni. “Bisognerà comparare i preventivi non considerati economicamente vantaggiosi con i preventivi e motivazioni degli affidamenti diretti, le somme urgenze, i lavori complementari, ma anche gli accordi quadro sul turismo e sui rimborsi spese, ha dichiarato Fabiano Amati.
Protezione civile pugliese ai raggi x: negli ultimi due anni sono stati spesi 200 milioni di euro
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