Il salvataggio dell’esercito serbo fu un avvenimento cruciale per le sorti della Prima Guerra Mondiale. Le unità navali italiane, francesi ed inglesi (di stanza a Brindisi, ma con il contributo logistico di Taranto) salvarono l’esercito serbo in rotta, facendo la spola fra Albania, Brindisi e Corfù, che fu la meta iniziale. Furono salvati in totale 260.000 persone (tra cui circa 20.000 prigionieri austriaci), oltre a 10.000 quadrupedi, e vario materiale bellico. L’esercito serbo fu poi ricostituito e diede un eccellente contributo alla disfatta dell’Austria-Ungheria nell’area balcanica.
Ne parlerà domani, venerdì 1 aprile, Domenico Urgesi, presidente della Società Storica di Terra d’Otranto e già Direttore della Biblioteca pubblica di Mesagne, al VI convegno nazionale di studi e ricerca storica “Puglia, Salento, Brindisi e la Grande Guerra” che si terrà a Brindisi al Grande Albergo Internazionale con inizio alle ore 17,30.
Puglia, Salento, Brindisi e la Grande Guerra
Post precedente
Matarrelli: approvato ordine del giorno anticontraffazione
Iscriviti
0 Commenti
il più vecchio