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Avevano chiesto di posticipare l’orario di inizio della partita di solo un’ora per permettere ai tre ragazzi della squadra di ultimare un esame scolastico. La Fip (federazione italiana pallacanestro) è stata intransigente. Risultato? I ragazzini Under 13 della Mens Sana Mesagne sono stati sconfitti (41-13) dai coetanei del Corato che si è laureato campione regionale. Per i mensasini è stata una delusione tremenda. Aspettavano la finale da mesi ed erano pronti a dare tutto e spendere l’ultima goccia di sudore pur di contendere al Corato il titolo regionale. Invece la federazione è stata irremovibile, nonostante che lo stesso Corato avesse dichiarato la propria disponibilità allo spostamento dell’orario di inizio gara. I ragazzini, naturalmente, sono rimasti malissimo: senza tre elementi della squadra, (mancavano i due pivot, i più alti) non hanno potuto fare di più. “Con la squadra dimezzata non c’é stata partita” dicono alcuni genitori arrabbiatissimi per gli effetti negativi che il comportamento della Fip può produrre sui loro ragazzi. “E’ una ingiustizia, una presa di posizione di carattere personale tra i responsabili della federazione ed i dirigenti della Mens Sana che ricade sui nostri ragazzi. Se hanno problemi tra loro, non coinvolgano la pallacanestro ed i ragazzi. Se questo è lo sport che dobbiamo insegnare ai nostri figli, è meglio cambiare strada. Non è educativo agire in questo modo”. Il presidente provinciale della federazione, il mesagnese Pino Olive si è informato sull’accaduto. “Premetto che non ero presente e che non mi compete entrare in questa discussione. Mi è stato detto che la finale Corato-Mesagne era l’ultima partita, che sul campo dove si è giocato presso il Cus Bari non c’é impianto d’illuminazione, che comunque hanno atteso circa 45 minuti dopo l’orario prefissato (ore 17), e che non si poteva procrastinare l’inizio della partita perché si sarebbe rischiato non completarla per il buio
facendo saltare l’organizzazione dell’intera manifestazione”. Sarà? Non c’é motivo per non credere. “I loro problemi li risolvano fuori dal campo”, concludono i genitori. Ma se si semina vento, c’é il fondato rischio che si raccolga tempesta.
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