Sono passati alcuni mesi da quando i lavori dell’AQP rivelarono la presenza di importanti resti di interesse storico ai piedi del Tempietto San Lorenzo. Il sindaco Matarrelli, peraltro presidente anche dell’Autorità Idrica Pugliese, dichiarò testualmente: “Quando sono stati avviati gli interventi di scavo per il rifacimento della rete idrica nelle vicinanze del Tempietto, considerata la datazione storica dell’importante monumento eravamo quasi certi che le attività avrebbero riservato delle nuove scoperte. Ringrazio Acquedotto Pugliese per la cura con cui è stato condotto l’intervento nella sua interezza e per aver condiviso la necessità di perfezionare lo scavo archeologico che contribuirà a far luce su un passato millenario di cui vi sono straordinarie testimonianze in ogni angolo”. Passata la sbornia della candidatura a Capitale della Cultura 2024, attualmente il cantiere versa in condizioni di estremo degrado. Lo scavo a cielo aperto accoglie acqua piovana che probabilmente sta deteriorando i resti e le fondamenta della chiesetta, erbacce alte, rifiuti vari. Sicuramente quel posto non ha un “padrone”. Nel senso che il Comune si è fatto promettere dall’Acquedotto (tramite il suo presidente Laforgia) l’impegno economico a curare gli scavi, l’Acquedotto ha promesso ma non si sa se e quando inizieranno i lavori e la Soprintendenza? Silenzio assoluto. Di fatto quel posto è abbandonato.
Quel posto tristemente abbandonato
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