Questa sera, alle ore 19, la coalizione del centrosinistra potrebbe porre le basi per una ripartenza. Attorno al tavolo si ritroveranno, oltre al Movimento 5 Stelle e Avs, i Civici e il Pd due pilastri su cui costruire la ripresa di un percorso politico interrotto.
Non è più tempo di rinvii: occorre ripartire da quanto già realizzato in Provincia, dall’ultima maggioranza che ha governato Mesagne e dall’esperienza delle elezioni regionali. Cambiare strada, oggi, significherebbe esporsi a un salto nel buio.
Questo è ormai chiaro sia a Matarrelli, leader dei Civici, sia al Pd di Mesagne, protagonisti centrali di questa fase politica cittadina. Matarrelli sa bene di non poter disperdere il patrimonio rappresentato dal suo gruppo civico, che ha dimostrato nel tempo una significativa forza elettorale e amministrativa. Allo stesso tempo, è consapevole che il suo percorso politico guarda sempre più nella direzione del Pd.
La sfida, quindi, è tutta qui: costruire un ponte solido tra queste due realtà, trovando un equilibrio che non penalizzi nessuno ma che, al contrario, rafforzi entrambi. Un’operazione che, se ben condotta, potrà consolidare ulteriormente la sua posizione politica.
Ma, soprattutto, questa sintesi non può e non deve essere un fatto interno agli equilibri di partito: deve tradursi in un vantaggio concreto per la città. Mesagne ha bisogno di stabilità, visione e capacità amministrativa. È da qui che bisogna ripartire, mettendo al centro l’interesse collettivo e trasformando questa possibile convergenza in un progetto credibile e duraturo per il futuro della comunità.
nella foto Matarrelli e Decaro
elettorale sicuramente, formidabili nel promuovere se stessi, plagiando una fascia di popolazione totalmente scollegata, ma perdendo completamente il contatto con la realtà (tanto è vero che dichiarano pure di voler agire in “continuità”…). Una realtà piena zeppa di criticità. Capacità amministrativa non pervenuta.