“Combattiamo da quando sono nati e continueremo a farlo”. I genitori dei disabili gravi sono sul piede di guerra. “L’assistenza pubblica è un loro diritto e lo devono avere anche perché ci sono i fondi. Vogliamo sapere che fine hanno fatto quei soldi e se sono stati spesi per i disabili?”. Una denuncia forte, che domani intendono inoltrare alla Procura della Repubblica per chiedere una verifica al Comune e all’Asl. “Non è la prima volta – dicono alcune mamme -. Accade puntualmente ogni anno. Ci viene il dubbio che le ore ci furono aumentate perchè eravamo in campagna elettorale; oppure non sanno programmare i servizi e fanno tutto con grande superficialità giocando, di fatto, con chi ha bisogno”.
Una brutta tegola alla vigilia delle feste natalizie. Continuano i familiari dei disabili gravi: “Perché illuderci aumentando le ore di assistenza per poi togliercele?”. Temono che ci potrebbe essere una ulteriore riduzione delle ore da dare alle cooperative “Fuori dal Sommerso” e San Bernardo. “E se quelle ore dovessero essere poi distribuite per essere trasformarle in borse lavoro? In questo modo potrebbero avere la possibilità di assumere un maggior numero di stagisti”. I Servizi sociali del Comune di Mesagne sono nell’occhio del ciclone. A giugno c’era stato un aumento delle ore degli Oss (operatori socio-sanitari) e Osa (operatori socio-assistenziali). “Mia figlia aveva 3 ore di assistenza. A maggio fummo convocati dalla dott.ssa Canuto che ci comunicò che sarebbero passate a 6 ore grazie alle risorse provenienti dai Pac. Da domani mia figlia non solo non avrà più le 6 ore ma addirittura 2. Non vorremmo che l’Amministrazione comunale di Mesagne, che negli ultimi anni aveva contratto un debito con cooperative, intendono colmarlo con le risorse dei Pac. Se c’é stato un errore nella programmazione delle spese, questo non deve essere pagato dai nostri figli”.
Ridotte le ore di assistenza ai disabili
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