Continua il disservizio della raccolta dei rifiuti in città. Le lamentele dei cittadini non si contano più. Ieri, in particolare, è successo nel centro storico, a pochi metri dai tavoli di un ristorante dove si fermano a mangiare i numerosi turisti in questi giorni presenti a Mesagne. Davvero un brutto biglietto da visita per la città. Nonostante le proteste e la tassa sempre più elevata, non si riesce a risolvere il problema. Come dicevamo, ieri l’ennesima conferma. La racconta Giovanni Dell’Atti, (nella foto) titolare del ristorante il Vicoletto, in vico Quercia 1.
“Da due giorni telefono al centralino della polizia locale, ma nessuno si muove”. In verità qualcosa si è mosso. Cosa? “Dopo la seconda segnalazione, é arrivata sul posto una pattuglia della polizia locale che ha provveduto a fotografare i sacchi di spazzatura che i soliti anonimi avevano depositato all’angolo del mio locale e se ne sono andati. Quando ho ritelefonato per chiedere di mandare gli operatori ecologici per rimuovere i sacchi e, magari, rovistare all’interno degli stessi per cercare un indizio e multare chi aveva lasciato i rifiuti, mi hanno risposto che era ormai troppo tardi e che il servizio si sarebbe potuto completare solo il giorno dopo. Ho dovuto prendere i rifiuti e trasportarli nel locale che ho preso in affitto e che utilizzo come deposito dei rifiuti del mio ristorante”. Una storia allucinante. Perchè non solo il ristoratore paga fiori di quattrini per la tassa sui rifiuti, deve anche affittarsi un locale dove depositarli e, inoltre, deve provvedere a liberare la strada per evitare che i rifiuti restino dinanzi alla porta del suo locale a pochi metri dai tavoli dove mangiano le persone e dalla Chiesa Madre. Si può continuare così?
Rifiuti nel centro storico. Ristoratori esasperati
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…. quello che viene perpretato, riguardo il disservizio della raccolta dei rifiuti, secondo me è una tattica da guerriglia, che dovrebbe portare i suoi frutti a livello occupazionale nei riguardi di alcuni operatori che hanno il contratto in scadenza o che vorrebbero il contratto trasformato a tempo indeterminato, altrimenti è impensabile che sul piano della logistica a chi è preposto e pagato con i soldi dei contribuenti, alla pianificazione della raccolta durante il periodo estivo e non solo, la giustificazione è sempre la solita da decenni e cioè: il personale è insufficiente a gestire la raccolta…… la solita vigliaccata o… Leggi di più »