
Riflessione del commissario mesagnese dell’Idv, Nicola Sisinni, sulla situazione politica locale. “Si vocifera di crisi della politica e di incapacità di governare una Città, degna di questo nome non solo per le ricchezze ed i valori di cui è dotata, grazie soprattutto alle capacità e allo spirito di sacrificio che sono apportate dai cittadini con il loro modo di essere e di porsi all’interno della stessa – scrive -. Ma altresì – aggiunge – bisogna aggiornare l’agenda politica governativa, atta a cogliere e quindi a realizzare in concreto i bisogni urgenti, vitali e reali dei cittadini che ancora sperano di ricevere un minimo di attenzione per fronteggiare questo periodo di profonda crisi, che sta creando non pochi problemi di ordine socioeconomico, produttivo ed occupazionale.
L’Idv di Mesagne ritiene che il programma restrittivo adottato dal Governo Monti, ha indebolito drasticamente la compagine produttiva, dei lavoratori, delle piccole e medie imprese, dei pensionati e delle famiglie italiane, partendo da un’analisi macroeconomica ma che è ben visibile anche a livello microeconomico.
“Le continue opere di disorientamento e i reclami elargiti nei confronti di un governo mesagnese esistente, ma che viene colpevolizzato per non aver ottemperato a idonee verifiche sia amministrative che politiche, per non aver saputo cogliere opportunità riguardanti finanziamenti oppure per la mancanza di valorizzazione dello stesso territorio; oppure per il mancato interesse o disattenzione dimostrata dagli stessi esponenti politici di vario incarico amministrativo, sono solo atteggiamenti e comportamenti che creano confusione e sconcerto”.
Per l’Italia dei Valori di Mesagne sarebbe più auspicabile porre in essere una “Politica Aperta” alle questioni sì reali che investono la cittadinanza, dove anziché puntare il dito contro ognuno e tutti, si dia concretezza ad una fattiva collaborazione fra le varie forze politiche sia di maggioranza che di opposizione per creare in concerto e comunione di intenti, un confronto sui problemi dei cittadini e sulle soluzioni necessarie ed impellenti da adottare in modo capillare, favorendo lo sviluppo di una nuova forma di “Politica Sinergica” dove l’unico vero ideale da percorrere è il “Bene della Collettività”e non del singolo e/o di uno schieramento politico.
E conclude: “Sarebbe doveroso soffermarsi sull’idea che siamo in procinto di dare vita ad una Terza Repubblica dove il politico che, sia di opposizione o di maggioranza, distaccato da dissonanti e discordanti pregiudizi anche di ordine economico, deve apportare e svolgere un ruolo di ascolto dei problemi della Città e di condividerli, nel rispetto dei propri ideali e della propria formazione politica, con chi governa e amministra la funzione pubblica, vigilata e sollecitata a rispondere di fatto alla volontà del cittadino, “sovrano”, che ha riposto negli stessi la fiducia dell’essere, in concreto e con spirito di crescita e di sviluppo, rappresentato”.