Francavilla Fontana ha ottenuto un finanziamento regionale di quasi 3 milioni per Castello Imperiali. Saranno restaurati 1.000 metri quadri corrispondenti all’antica neviera, alle scuderie, alle ex carceri, trasformandoli in un “Ecomuseo dell’Acqua”, ecc.
E Mesagne? A fine settembre quando Matarrelli lasciò ricordo bene (perché lo scrivemmo) fu dato all’Ufficio preposto, i Lavori Pubblici, un preciso indirizzo politico: partecipare a tutti i costi al bando “A Sportello” che sarebbe scaduto il 30 gennaio 2026. Niente. Il progetto Mesagne non fu mai presentato. Poiché molti progetti arrivati in Regione non furono “impeccabili” e quindi non approvati, ci fu una proroga a fine marzo 2026. Cioè tra 3 giorni. Anche questa volta Mesagne risulterà assente. Nel frattempo, addirittura, c’é stata un’altra proroga al 30 aprile. Riuscirà il Comune di Mesagne ad essere presente a quella ultima scadenza? Adesso si dovrà raschiare il fondo del barile per attingere alle residue risorse regionali. Sempre se sarà presentato uno “straccio” di progetto. Diversamente come potranno essere colmate le tante, troppe criticità presenti nel castello di Mesagne? Una su tutte: nel deposito dei reperti storici piove.