Le giornate tendono ad allungarsi e nell’ultima domenica di marzo c’è un appuntamento importante, che bene o male, condizionerà la nostra vita. Lo spostamento delle lancette un’ora avanti nella notte tra sabato 26 e domenica 27 marzo riporterà in Italia l’ora legale. L’ora legale terminerà l’ultima domenica di ottobre. Per molti si tratta di un gradito ritorno che scongiura l’egemonia del buio che nei mesi invernali ha avvolto troppo presto le nostre sere.
Domenica 27 marzo le lancette dell’orologio, tra le 2 e le 3 di notte, dovranno essere portate avanti di un’ora. Quest’anno l’ora legale coinciderà con la Santa Pasqua che sul calendario di presenta “bassa”, ovvero nel mese di marzo. A seguito di questo cambiamento dormiremo tutti un’ora in meno, ma “acquisteremo” un’ora di luce in più, con un discreto risparmio sulla bolletta elettrica. Lo scopo dell’ora legale è quello di consentire un risparmio energetico grazie al minore utilizzo dell’illuminazione elettrica. L’ora legale non può ovviamente aumentare le ore di luce disponibili, ma solo indurre un maggior sfruttamento delle ore di luce che sono solitamente “sprecate” a causa delle abitudini di orario.