Nicolò Copernico mise il sole al centro del sistema; Toni Matarrelli, molto probabilmente, ha messo al centro se stesso. Non è una novità. Si sapeva. Si sapeva che, dopo il nuovo Segretario Generale e il Comandante della Polizia Locale, sarebbero seguiti altri movimenti. Vediamoli.
Nel settore dello Sviluppo Economico, uno dei settori più trainanti di un territorio, dove il privato va sostenuto ed incoraggiato, dove i problemi vanno affrontati all’istante e non rinviati, dove bisogna essere in campo h24, è difficile pensare che si possa lavorare solo per un po’ di ore, come si dice in gergo “a scavalco”. In ufficio, dopo il pensionamento di Lucia Baldassarre, sono rimaste due impiegate di categoria B e C che, comunque, hanno bisogno di una guida. Diversamente non ci sarebbe bisogno di un Dirigente. Sarà il politico di turno a svolgere questa funzione? Una scelta discutibile. E’ un settore molto delicato, dove bisogna essere a conoscenza di tutte le procedure che non sono tutte uguali, dove spesso bisogna trovare una escamotage nelle norme. Evidentemente sono state fatte alcune valutazioni. Chi in questi giorni sta accusando “mal di pancia” (che, comunque, non mancano mai in questi casi), parlano di cambiali da pagare. In Italia – dicono – siamo sempre in campagna elettorale e, per ambire a più alti traguardi, non è sufficiente solo Mesagne.
Nell’ufficio Agricoltura sarà molto difficile trovare una professionalità simile a quella del perito agrario Franco Galasso andato in pensione. E’ stata istituita la nuova area “Agricoltura e Ambiente” mentre il settore Ecologia resta a Francesca Andriola. Ecologia e Ambiente sono state divise. Perché?
Poi c’è il capitolo Servizi Sociali. E anche questo si sapeva. Si sapeva che sarebbero stati tolti a Concetta Franco alla quale è stata data la Cultura. I Servizi Sociali saranno gestiti da Stefania Palana, formatasi assieme a Francesca Praticò sotto la sapiente guida di Lina Bellipario. Anche qui i malpancisti parlano di cambiale da pagare.
Non entriamo nelle valutazioni dei requisiti professionali, nel titolo di studio specifico. Le nomine, si sa, sono a discrezione politica. Del resto Alessia Galiano ha fatto un concorso per Capo Settore ma è stata fatta di nuovo fuori. Responsabile della Cultura sarà Concetta Franco mentre alla Galiano andranno Museo e Biblioteca. Evitiamo anche di entrare nei particolari delle indennità.
In conclusione siamo di fronte a promossi e bocciati. Fermo restando che la politica è fondamentale, la macchina deve avere le persone giuste al posto giusto, non quelle più simpatiche o che portano voti. Se non c’è la persona giusta al posto giusto, il territorio muore. I promossi sono persone capaci professionalmente, è gente che arriva da una esperienza di tanti anni e sa come lavorare. Dopo anni è giusto che facciano passi avanti, non si può restare sempre nello stesso ruolo ed è giusto che migliorino le proprie posizioni. Ma c’è qualcosa che stona in tutta questa vicenda. Vedremo.
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