Si tratta di C.M., 50 anni, mesagnese, incensurato e M.M., mesagnese, 31 anni, pregiudicato per reati specifici. I due ieri sono stati sorpresi in contrada San Gervasio (agro di Mesagne) da una pattuglia di volante del Commissariato di Mesagne. Il proprietario aveva colto un individuo all’interno della sua proprietà, intento a stipare su un furgone Fiat Ducato i suoi pali in cemento dell’altezza di 2,20 metri, di quelli utilizzati solitamente per realizzare le fila delle vigne. I pali, 600 circa, si trovavano disposti su quel terreno, in modo ordinato, dietro un pozzo artesiano ed erano destinati ad essere portati, dal proprietario, ad un altro suo terreno per la realizzazione di un tendone per la piantumazione di un nuovo vigneto. Di essi, cinquanta erano stati già caricati sul mezzo. La volante, giunta sul posto, iniziava gli accertamenti che portavano a chiarire che il soggetto che materialmente consumava il furto altro non era che l’esecutore di altro soggetto che avrebbe dovuto utilizzare quei pali per recintarsi un suo appezzamento. Infatti il furgone su cui erano stati trasferiti 50 pali apparteneva proprio al “mandante” che, intercettato, veniva condotto in ufficio unitamente all’esecutore materiale. Entrambi, dopo aver consultato il magistrato di turno, dott.ssa Rizzo, venivano deferiti in stato di libertà alla locale Procura per il reato di furto aggravato. In sede di ascolto, alla presenza del loro avvocato di fiducia, il mandante si accollava esplicitamente la responsabilità del comportamento illecito. Il danno economico che avrebbero arrecato alla vittima, che ha sporto denuncia in questi Uffici, qualora si fossero fermati al numero dei pali caricati sul furgone (50), si aggira intorno ai 300 euro. Il proprietario è ritornato in possesso dei suoi beni.
