I “Percorsi della Legalità” fanno cultura e storia. Sabato 21 maggio arriverà a Mesagne, presso Masseria Canali, la teca contenente i resti dell’auto di scorta del giudice Giovanni Falcone, la celebre “Quarto-Savona-Quindici”, nome in codice della squadra che lo proteggeva in quel tragico 23 maggio 1992 che costò la vita al Magistrato antimafia. Assieme al Magistrato fu uccisa la moglie Francesca Morvillo e la
scorta che era composta dagli agenti Antonio Montinaro, Vito Schifani e Rocco Docilo. La teca sta toccando varie città italiane per volontà di Libera e della associazione “Nomeni”, sodalizio di impegno e sensibilizzazione fondata da Matilde Montinaro, sorella dell’agente Antonio. La teca con l’auto è in Puglia dallo scorso 9 maggio e arriverà nel brindisino venerdì 20 maggio per poi raggiungere Mesagne il giorno successivo, grazie alla disponibilità a titolo gratuito di un automezzo della ditta Motors Point srl. A Masseria Canali verrà curata una ricca giornata didattica in cui una delle più tragiche pagine d’Italia – raccontante in numerose tele narrative con giornali dell’epoca che saranno esposte accanto alla teca – farà da sfondo alle cronache dell’impegno quotidiano di oggi contro ogni mafia con le esperienze «sul campo e sui campi» di Libera a Mesagne e a Masseria Canali. Nella mattinata, dalle 10.00 alle 12.00, la teca sarà visitata dalle scuole del territorio. Nel pomeriggio dalle 17.30 spazio alle autorità e a vari momenti di riflessione.
Sabato a Mesagne i resti dell’auto del giudice Giovanni Falcone
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A Melissa intitolato il giardino di una scuola bergamasca
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