La libertà di parola, figlia della libera espressione del pensiero, è uno dei principi cardine, su cui si fonda la democrazia. Cercare di vietare tale possibilità equivale ad imporre un’ideologia, che spadroneggia e non permette il dialogo: in questo modo si vuole creare il terreno fertile, su cui far germogliare l’oscurantismo e la dittatura” Sabrina Didonfrancesco (nella foto), candidata sindaco per Forze Italia e “Noi con Salvini”, parla di alcuni episodi incresciosi avvenuti nei giorni scorsi a Mesagne in questo infuocata campagna elettorale. Si riferisce al lancio di uova davanti alla sede di Forza Italia, nei pressi della Villa Comunale, ed ai messaggi diffusi attraverso i “social network”. “Questo non un modo corretto di fare opposizione alla mia candidatura – protesta -. Non si può dire con atti vandalici ciò che davvero si pensa, poiché essi non fanno altro che sporcare il decoro e la bellezza della nostra città. I messaggi, inoltrati sui mezzi telematici, non riescono a cambiare il pensiero dell’elettorato nei confronti di una candidata sindaco, se non vengono sorretti da argomentazioni reali e da discussioni intorno a “tavole rotonde”, le quali annullano ogni filtro di comunicazione e mettono davvero a confronto le coscienze”. “Tali individui – continua – non devono pretendere di essere rispettati da Forza Italia poiché, a prescindere dalla coalizione di appartenenza, ciò che anima un sano dialogo, è solo il rispetto reciproco delle idee e della espressione incondizionata di esse. Agli occhi di chi conduce seriamente la campagna elettorale, gli atti vandalici, i favoritismi ed il cambiamento di fazione di vecchi alleati non sono segnali di serietà, coerenza e rispetto”. E ancora: “Ciò che desta ancora più indignazione, è l’errore d’anacronismo storico che commette chi sostiene di non appoggiare la lista “Noi con Salvini”, solo perché questo politico ha mosso i primi passi nella Lega, con idee certo lontane da noi, ma questo si verificava venti anni fa. Matteo Salvini è una “costola” di questo movimento, ma ha rivoluzionato il pensiero del suo predecessore, ponendo, all’apice della sua agenda, il benessere di tutti i cittadini italiani”.
Sabrina Di Donfrancesco ritiene di non aver commesso un errore nel ricevere un appoggio dalla lista “Noi con Salvini”. “A differenza di chi fonda le proprie idee filosofico-politiche sull’appoggio e l’ascolto della gente semplice, ma poi nella “realtà effettuale della cosa” pensa unicamente al proprio tornaconto ed al riempimento delle tasche, Sabrina Di Donfrancesco è davvero l’auspicabile sindaco della nostra città, poiché non vuole dare false speranze alle persone, con cui è sempre a contatto nell’attività del patronato”.
Sabrina Didonfrancesco: “In Mesagne si offende la libertà di parola”
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