A Venezia, in questi giorni, c’è anche un pezzo di Mesagne. Dopo il passaggio al Lido del Piccolo Cinema Ken Loach, protagonista il 3 settembre con il documentario Waiting for Ken Loach di Simone Amendola, la città torna a incrociare il mondo del cinema attraverso Sara Scalera, regista mesagnese in concorso alla 41ª Settimana Internazionale della Critica con Puca.
Il cortometraggio, scritto e diretto da Scalera, è stato proiettato oggi, 8 settembre, alle 13.45 alla Sala Perla. Quattordici minuti ambientati in un’estate degli anni Novanta, al centro dei quali ci sono tre sorelle: Lotti, Malibù e la piccola Puca. Un pomeriggio al mare, una fuga mentre i genitori dormono, una sirena che solo la bambina sembra aver visto e, quasi senza accorgersene, il passaggio dall’infanzia a qualcosa di nuovo.
Una storia cinematografica che, per Anna Maria Scalera, vicesindaca di Mesagne e cugina della regista, presente a Venezia, ha avuto fin dall’inizio un’eco molto personale.
“Mi ha colpito profondamente che Puca racconti proprio la storia di tre sorelle. È come se dentro quel racconto ci fosse qualcosa di molto familiare: il modo in cui ci si vuole bene, ci si cerca, ci si perde e ci si ritrova mentre si cresce”. Perché quella familiarità non è soltanto una sensazione. Puca nasce infatti anche dalla memoria delle estati vissute da Sara insieme alle sue sorelle. Un’esperienza personale che la regista ha trasformato in una storia per il grande schermo.
E mentre Sara presenta il suo lavoro al Lido, Anna Maria è lì accanto a lei. “Sono qui perché Sara è mia cugina – racconta – e perché conosco da vicino il percorso che l’ha portata fino a questo momento. L’ho vista crescere e ho visto quanto questa passione fosse importante per lei, molto prima che arrivassero i riconoscimenti”.
Un percorso che non è stato lineare né privo di ostacoli. Sara ha iniziato il suo cammino nel cinema nel 2019, dopo gli studi e una formazione costruita fuori da Mesagne. Negli anni sono arrivati cortometraggi, festival, premi e nuove esperienze produttive, fino alla selezione veneziana. Nel 2022 La piccola estate ha ottenuto diversi riconoscimenti, mentre nel 2023 Scalera ha co-prodotto Las memorias perdidas de los árboles di Antonio La Camera, vincitore del premio per il miglior cortometraggio alla 37ª Settimana Internazionale della Critica.
“Non è stato tutto semplice”, sottolinea Anna Maria. “Ci sono stati sacrifici, momenti difficili e anche porte in faccia. Ma Sara ha continuato ad andare avanti”. Una frase che diventa quasi una fotografia del modo in cui la famiglia ha visto crescere la regista. “Come siamo abituate a fare noi donne della famiglia: senza scorciatoie, senza mollare. Anche quando arrivano le porte in faccia, si va avanti. Sara lo ha fatto con la sua determinazione, costruendosi passo dopo passo la sua strada”.
Oggi quella strada conduce al Lido. Puca è stato girato in Calabria, nei Calanchi di Palizzi, ed è prodotto da GM Production insieme a Limbo Film, Hubris Pictures, Eidos Film, Red Couch Pictures e 8 Production, con il sostegno della Calabria Film Commission.
Ma dietro il risultato professionale resta il rapporto con il luogo da cui Sara è partita.
“Sara è una figlia della nostra città – dice la vicesindaca . Credo che questo sia bello da raccontare non perché Mesagne debba appropriarsi del suo percorso, che Sara ha costruito con il proprio lavoro, ma perché è importante riconoscere quando una persona partita da qui riesce a portare ciò che ha fatto in un contesto così importante”.
È anche per questo che la presenza di Anna Maria a Venezia assume un significato particolare. “Da vicesindaca sono orgogliosa quando una persona della nostra città riesce a portare il proprio lavoro oltre i confini del territorio. Ma oggi, prima di tutto, sono qui come cugina. E sono felice di condividere con Sara questo momento”.
Sara Scalera, da Mesagne al Lido di Venezia con Puca
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