
Esistono vari tipi di sciacalli, ma da qualche tempo ce l’ho parecchio con gli sciacalli degli stati d’animo. Siano essi giornalisti o semplici cittadini. Lo sciacallo dello stato d’animo sfrutta le emozioni della gente per sciorinare versi e immagini ad effetto, per conto di Mr. Share. Qui a Mesagne i riflettori ormai si son spenti, ora sono accesi sul terremoto. Frugano nella paura della gente, nuda. Darei un ceffone a quel fotografo che ha immortalato un bambino con le mani sugli occhi, accovacciato davanti ad una tenda. Impaurito.
Questa mattina la tv era accesa su Rai1, alle spalle del giornalista le macerie di un edificio a Cavezzo (Mo). Nessuna certezza. Quando camminiamo nelle nostre città , alziamo la testa e ammiriamo i monumenti, le case, le chiese; ci sentiamo protetti, al sicuro. Nessuna protezione. Altri sciacalli sono in azione. Pare che s’aggirino falsi volontari della Protezione civile, ispezionano le lesioni nelle case ancora in piedi, s’offrono per accompagnare i bambini in strutture più tranquille. Arrivano richieste d’aiuto da chi ci vive in quell’inferno, e denuncia lo stato d’abbandono in cui si trovano, che nessuna telecamera descrive. Sono queste le notizie da diffondere.Â
Il terremoto, dall’altra parte della telecamera è un portone di casa aperto. Tu ci entri in casa di qualcuno senza bussare?