Un progetto nato quasi per caso che ha trovato nella scuola “IC Casale” di Brindisi, nello Sprar di Mesagne gestito dalla Coop. Soc. Oasi, tra i volontari, gli operatori sociali e gli artisti del territorio tanti partners e collaboratori (dal cantautore brindisino Vincenzo Maggiore agli artisti della scuola di circo sociale TenRock di Brindisi; dal documentarista e regista brasiliano Paulo Lencina al giornalista free-lance Andrea de Georgio che dal Mali dove vive ci ha inviato il suo bellissimo mini documentario “Odissea 2.0″.
Per portare avanti il progetto anche in altre scuole del territorio il contributo del pubblico è indispensabile! Una iniziativa che ha trovato molte adesioni tra le associazioni pronte a darci un aiuto concreto per il prossimo anno scolastico 2016-17.
La parte più cospicua del budget servirà infatti a coprire i costi delle trasferte degli ospiti, degli artisti; dei video e delle loro perfomances a scuola con gli alunni e anche per coprire i costi di un video che sarà realizzato dagli stessi alunni.
La parte più cospicua del budget servirà infatti a coprire i costi delle trasferte degli ospiti, degli artisti; dei video e delle loro perfomances a scuola con gli alunni e anche per coprire i costi di un video che sarà realizzato dagli stessi alunni.Scuola di accoglienza è nato da un fattore comune. Siamo tutti volontari, educatori, operatori e artisti che lavorano nel sociale e nella comunicazione.
Scopo di questo progetto è di dare avvio, all’interno delle scuole della nostra regione, ad un rapporto più diretto e incisivo di incontro, di sensibilizzazione, di confronto, di informazione sulla realtà sociale; sui temi dell’immigrazione e su varie esperienze di vita fra culture diverse in contatto fra loro. Tema degli incontri sarà quindi “l’accoglienza”.
“Scuola di accoglienza” dopo i primi tre incontri presso l’IC Casle di Brindisi, intende realizzare nel prossimo a.s. 2016-17 altre giornate di incontro e dibattito negli istituti scolastici della città di Brindisi e nella sua provincia.
Per potersi avvalere, di volta in volta, di una rete sempre aggiornata, autonoma, disponibile, funzionale di collaboratori abbiamo bisogno di un piccolo fondo per gestire soprattutto i costi delle trasferte per i vari ospiti, partners, operatori sociali, volontari, esperti nel settore dell’accoglienza, artisti che operano in progetti culturali rivolti a sviluppare progetti sociali, affinché – in base a un calendario fissato in anticipo – siano disponibili a raggiungere anche dall’estero, le diverse località in cui si trova l’istituto scolastico che ha aderito precedentemente al progetto.
Il progetto quindi, ha tra i suoi principali obbiettivi lo scambio culturale nelle scuole per un approfondimento dei temi delle migrazioni e delle attività socio-educative svolte nel territorio da parte di cooperative, associazioni e istituzioni.
Nel primo incontro del 24 febbraio scorso, che sì è tenuto nell’IC Casale di Brindisi abbiamo invitato la dott.ssa Dina Nuzzo del CIE-CARA di Restinco che ha raccontato agli alunni il suo lavoro e la sua personale esperienza come mediatrice culturale con migliaia di migranti e di immigrati transitati negli ultimi anni in quella struttura alle porte di Brindisi. Durante il secondo appuntamento del 10 marzo scorso invece, siamo riusciti a farci inviare in download, un bellissimo mini documentario in video della durata di 7 minuti, realizzato in Senegal dal giornalista free-lance e documentarista Andrea de Georgio dal titolo ODISSEA 2.0. De Georgio vorremmo invitarlo qui da noi in Puglia in una prossima edizione del progetto. Grazie alla sua disponibilità siamo riusciti ad avere il suo video in tempo e con i sottotitoli in italiano. I ragazzi hanno molto apprezzato il documentario per la sua freschezza, la scelta musicale, i temi trattati e la sinteticità dell’esposizione.Sempre durante questo secondo incontro abbiamo avuto come ospite Gino Stasi, educatore presso lo Sprar per minori di Mesagne; il cantautore brindisino Vincenzo Maggiore; Paulo Lencina documentarista ed esperto in comunicazione di San Paolo del Brasile che ha realizzato anche delle interviste in video con i ragazzi.
Con la partecipazione straordinaria dei ragazzi ospiti dello Sprar di Mesagne – martedì 22 marzo scorso – si è concluso all’IC Casale di Brindisi, il primo ciclo di incontri del progetto “Scuola di accoglienza”.
Un appuntamento importante, un’ulteriore occasione di incontro e di conoscenza diretta fra adolescenti, insegnanti e educatori. Una giornata che con una piccola festa di accoglienza organizzata dagli stessi alunni, chiude così un breve ma ricco ciclo di contatti e di esperienze dirette raccontate dalla viva voce dei protagonisti. Oltre ai 9 ragazzi dello Sprar di Mesagne e ai loro educatori hanno partecipato all’incontro anche Gabriele Cagnazzo coreografo e fondatore della scuola di circo contemporaneo TenRock di Brindisi accompagnato dal perfomer Daniele Rositani.
Il progetto Scuola di accoglienza è anche finalizzato anche alla realizzazione di “Un milione di battiti” – un film documentario a basso costo – scritto da G.Carlos Stellini che intende documentare il rapporto tra scuola e immigrazione per descrivere le condizioni di vita degli immigrati inseriti in progetti di accoglienza per richiedenti asilo e che oggi studiano, vivono e lavorano stabilmente a Brindisi e in provincia.
Il progetto è promosso dal comitato Mesagne Bene Comune composto prevalentemente da professionisti e da volontari che operano nel settore della comunicazione, del sociale, del volontariato e dei diritti civili. Al progetto ha aderito la Artisti Associati, una piccola impresa culturale con la quale collabora di fatto un gruppo di giovani professionisti e free-lance locali composta prevalentemente da artisti del teatro, della comunicazione e della produzione di audiovisivi. Altri partners del progetto sono: la cooperativa Alba, l’Auser di Mesagne e l’associazione Huipalas onlus.Prossimamente, Scuola di accoglienza e i suoi partners stanno preparando un altro incontro importante tra alunni e ragazzi stranieri: una delegazione di alunni della Casale si recherà in visita presso il centro Sprar di Mesagne gestito dalla coop. Oasi. In programma anche una partita di calcio e altre iniziative sempre sotto l’insegna della solidarietà e dell’amicizia fra popoli e culture diverse.
Nell’ultimo incontro a scuola del 22 marzo scorso tra alunni e i ragazzi ospiti dello Sprar di Mesagne, Touré un ragazzo di diciassette anni che viene dal Benin, a conclusione del suo breve ma intenso discorso davanti a una settantina di ragazzi e ragazze tutti alunni della Casale, ha pronunciato una frase che ha lasciato tutti pensierosi: “… perché in un paese, qualunque esso sia, – ha detto Touré – non si può e non si deve rimanere mai stranieri a vita”.