“Agosto in Mostra”: una serie di iniziative collaterali alla mostra stessa che si propone in maniera autonoma: Si va verso numeri record , da sold out, come quello di ieri sera. “Sette secoli di arte italiana”, la mostra allestita nel castello di Mesagne per la cura del prof. Pierluigi Carofano e organizzata da Micexperience Rete d’Imprese, con enti promotori il Comune di Mesagne e la Regione Puglia, in collaborazione con il Ministero della Cultura.
Ieri mattina, nell’auditorium del castello si è tenuta la conferenza stampa alla quale hanno partecipato Pierangelo Argentieri, presidente di Micexperience; Toni Matarrelli, sindaco di Mesagne, e Marco Calò, consigliere delegato alla Cultura ed al Turismo. (nella foto)
“Il grosso dei visitatori arriverà tra fine settembre e metà novembre come fu lo scorso anno – ha detto il Sindaco – perché il caldo non aiuta, mentre la nostra mostra, climatizzata, presenta un target altissimo sia dal punto di vista della qualità, sia dal punto di vista dell’organizzazione logistica e ciò viene unanimemente riconosciuto. Il dato certo – ha proseguito Matarrelli – è che rimangono tutti sorpresi nel visitare la mostra. Ultimo in ordine di tempo, Antonio Nocera, che di mostre si intende, essendo uno dei massimi organizzatori in Italia e all’Estero, e che ha voluto visitare la mostra, rimanendo sorpreso e dichiarando di non aver mai visto una mostra così bene organizzata logisticamente nel Sud d’Italia. Il G7 è stato un pretesto con cui costruire un grande evento e per presentare un percorso di grande arte – ha aggiunto il sindaco -, ma i contenuti sono ancora più accattivanti se pensiamo che qui ci sono Leonardo e Raffaello, Artemisia Gentileschi e Burri, Canova e De Nittis. Non appena il pubblico sarà cosciente di ciò che presentiamo a Mesagne – ha concluso il sindaco -, non saremo nelle condizioni di garantire la domanda di quanti verranno a visitare la mostra».
«Stiamo registrando dati confortanti sulla mostra – ha detto nel suo intervento il delegato Marco Calò -. Questi appuntamenti che sono collaterali, ma non inferiori da un punto di vista qualitativo al target della mostra, servono per raccontarci cosa propone l’evento mesagnese allestito nel castello e diventano attrattori di per sé. Quindi ben vengano tali appuntamenti e l’invito resta unico: partecipare e visitare la mostra”.
Infine Per Pierangelo Argentieri “Un ricco calendario che vede soprattutto i vacanzieri di agosto protagonisti di opportunità che uniscono cultura ed esperienze. La mostra è un’esperienza legata ad una enogastronomia di qualità, quindi per i wine lovers per gli amanti del vino c’è una collaborazione con le maggiori cantine del territorio e con l’Associazione italiana sommelier per unire gusto e bellezza che è quello che la mostra vuol dimostrare, portando qui a Mesagne, in Provincia di Brindisi, in Puglia sette secoli di arte italiana con un percorso non esaustivo, ma che ha l’obiettivo di stimolare l’interesse intorno ad un lungo periodo della nostra storia “.