Si è costituito il comitato MesagneSI’ che avrà sede nei locali del Partito Democratico in via Roma 33 presso cui sarà possibile comunicare la propria adesione. Nella conferenza stampa tenuta ieri mattina, il segretario cittadino del Circolo, Francesco Rogoli, ha presentato il comitato direttivo che è composto dal coordinatore Silvio Molfetta, dal tesoriere Andrea Ignone e dalla vice coordinatrice Francesca Riccio. Il comitato avrà il compito di coordinare la campagna referendaria a sostegno delle ragioni per il SI’, attraverso l’organizzare di iniziative e confronti pubblici atti alla mobilitazione di tutti coloro che, iscritti al partito e non, guardano con favore a questa riforma. Il comitato, in poche ore, ha già quasi raggiunto il numero massimo di 50 aderenti, così come richiesto dallo statuto.
Queste le novità contenute nella Riforma che al contempo costituiscono le ragioni principali alla base dell’impegno a sostegno del SI’ in vista della consultazione referendaria del 04 dicembre.
- Superamento del Bicameralismo Perfetto che comporterà maggiore efficienza nel meccanismo legislativo e stabilità dei governi.
- Potere legislativo in capo alla Camera per le leggi Ordinarie, la quale, in via esclusiva, potrà esprimere la fiducia al Governo.
- Riduzione dei Senatori da 315 a 95 + 5 Senatori nominati dal Presidente della Repubblica per la durata di 7 anni, con evidente e conseguente riduzione dei costi anche in virtù dell’eliminazione dei senatori a vita.
- Il Senato costituirà una Camera di rappresentanza delle Regioni e dei Comuni.
- Rafforzamento della partecipazione popolare attraverso l’abbassamento del quorum per il referendum abrogativo de richiesto da 800.000 cittadini; l’introduzione del referendum propositivo e di indirizzo; obbligo per la Camera di esaminare le proposte di legge di iniziativa popolare avanzate da 150.000 cittadini.
- Abolizione delle Province e CNEL.
- Riforma del Titolo V della Costituzione che ridefinirà le competenze dello Sato e delle Regioni rispetto alle materie di legislazione concorrente.
- Controllo di costituzionalità preventivo sulle nuove leggi elettorali che potrà avere effetto retroattivo anche sull’Italicum.
In virtù di ciò, invitiamo tutti i cittadini elettori a mobilitarsi e a sostenere le ragioni del SI’ in vista dell’appuntamento referendario del prossimo 4 dicembre.
l’abolizione delle province c’è già, con gli effetti disastrosi che sono sotto gli occhi di tutti. Tagliare le poltrone dei politici è l’ultima scusa per tagliare ciò che resta dei servizi pubblici. Briatore dice che voterà sì perchè c’è bisogno di privatizzare la sanità e l’istruzione. Ho detto tutto.