“Un tema delicato come l’accoglienza rischia di diventare un’occasione per fare affari”. I partiti di opposizione ieri sera hanno denunciato pubblicamente nel corso di una conferenza stampa che hanno tenuto a Palazzo Piazzo le “storture” che prodotte dal progetto Sprar (acronimo di sistema di accoglienza per richiedenti asilo e rifugiati). Secondo i partiti e i consiglieri comunali di opposizione procedure, regolamenti e leggi sarebbero state piegate alla volontà politica. “Siamo rimasti spesso inascoltati e ostacolati – hanno detto all’unisono -. Abbiamo più volte chiesto la documentazione per approfondire nel merito questa vicenda, ma non abbiamo mai incontrato facile accesso agli atti. A tutti i cittadini dovrebbe essere consentito massimo accesso agli atti che riguardano la pubblica amministrazione”. Non solo. Quando la
cooperativa di Copertino (che avrebbe già iniziato il servizio) ha intimato al Comune di Mesagne di non concedere ai consiglieri di opposizione atti relativi al progetto commettendo una “vergognosa ingerenza”, “avremmo gradito che fosse stato lo stesso sindaco Pompeo Molfetta a rispondere per difendere le istituzioni che rappresenta”. La preoccupazione dell’opposizione è che l’indagine interna che il sindaco Molfetta ha effettuato nei giorni scorsi possa concludersi in una bolla di sapone. “Sono stati lo stesso Sindaco e la dott.ssa Giorgia Vadacca (a sinistra nella foto) segretaria generale del Comune di Mesagne, che la scorsa settimana che in Conferenza dei Capigruppo hanno parlato di una procedura non regolare e poco trasparente. Lo stesso Sindaco ha detto che la Giunta aveva valutato l’opportunità di annullare l’intero procedimento (come è avvenuto in altre città). Poi, invece, ha deciso di andare avanti per non incorrere in contenziosi con la cooperativa. Noi pensiamo, invece, che il Sindaco non fosse preoccupato tanto di un eventuale ricorso della cooperativa quanto di salvaguardare gli equilibri interni della maggioranza che lo sostiene”. L’opposizione ha accusato il Sindaco di non aver sentito il bisogno di stabilire la tanto decantata legalità e trasparenza. E non è d’accordo quando il Sindaco scarica sulla macchina amministrativa irregolarità e responsabilità. “Come al solito ha scaricato sui responsabili degli uffici accusandoli addirittura di non essere in grado di portare avanti una procedura legale. Ma non è stato lui che ha avviato la cosiddetta rivoluzione copernicana all’interno della macchina amministrativa? Questa vicenda è stata seguita dai dirigenti che lui ha individuato”. I dubbi dell’opposizione sono tanti. Troppi. “Un Sindaco ha colpa se non sa; a maggior ragione ne ha e gira la testa dall’altra parte. Questo non è possibile. Sia conseguente a quanto ha detto in Conferenza dei Capigruppo e tenga conto dei risultati che lui stesso ha ottenuto avviando questa indagine interna. Si assuma la responsabilità politica di quanto è accaduto. La legge è stata violata e c’è una chiara sua responsabilità politica. Non è possibile insabbiare tutto e stabilisca la verità”.
Sprar. Come l’accoglienza rischia di diventare un’occasione per fare affari
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