Nei giorni scorsi il Gip del Tribunale di Brindisi, dott.ssa De Angelis, dietro specifica richiesta del pm titolare, dott. Montinaro, ha emesso una particolare misura cautelare nei confronti di M.A., 52 anni, difeso dagli avv.ti Carmelo Molfetta e Silvio Molfetta. L’indagato è accusato di essere lo stalker di sua sorella, M.M.L., 56 anni) la quale, denuncia di essere vittima di una serie di asseriti atti persecutori. La misura cautelare coercitiva personale emessa nei confronti dell’Indagato consiste nel divieto di avvicinarsi ai luoghi abitualmente frequentati dalla persona offesa, mantenendo una distanza non inferiore a 500 metri, con ulteriore prescrizione di non comunicare con la persona offesa attraverso qualsiasi mezzo, neppure in forma scritta, a mezzo del telefono e della rete internet. A seguito dell’interrogatorio di garanzia, al quale l’indagato si è voluto sottoporre, il Gip, dietro espressa richiesta degli avvocati e nonostante il parere contrario del pm, ha ritenuto opportuno revocare la misura del divieto di avvicinamento in quanto, ha riscontrato che l’indagato, “ha reso una versione dei fatti certamente verosimile e non meno credibile di quanto riferito dalla querelante”. “Un importante risultato in vista del processo – affermano i difensori -, in quanto, se da un lato è vero che in questo tipo di reati la dichiarazione della parte offesa ha un valore particolarmente incisivo, è altresì vero che spetta al Giudice vagliare la credibilità ed attendibilità della stessa e nel caso di specie, probabilmente, questo tipo di accertamento ha portato il gip a revocare la misura che egli stesso aveva emesso solo qualche giorno prima. Ad ogni modo sarà il processo chiarire ed accertare i fatti”.