Non era mai successo. O molto di rado. I vigili urbani di Mesagne,  con l’ausilio di un tecnico comunale del servizio Lavori Pubblici, hanno compiuto un monitoraggio su alcune vie cittadine per verificare la regolarità dei lavori di ripristino secondo le prescrizioni previste dal disciplinare comunale sulla “Pianificazione della manutenzione stradale apertura e chiusura per posa cavi.
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E’ stato così accertato che la ditta autorizzata ad eseguire i lavori per manomettere il suolo pubblico e all’interramento di cavi telefonici della banda ultralarga, non aveva compiuto il ripristino dello scavo a regola d’arte cosi come imposto nell’autorizzazione rilasciata dal Comune di Mesagne, al fine di garantire l’eliminazione del pericolo e della messa in sicurezza della sede stradale, in quanto, lo scavo costituiva fonte di pericolo per i pedoni e dei veicoli in transito.
Per tale irregolarità il Comando della polizia locale ha sanzionato l’impresa esecutrice delle opere per i lavori effettuati sulla strada in modo irregolare rispetto alle prescrizioni indicate nell’autorizzazione, per un totale di quattro verbali di accertamento in via Brindisi, via Maja Materdona, via Reali di Bulgaria e via Panareo. Sembra che le sanzioni ammontino a 848 euro per ogni via. Sicuramenter sarebbe stato auspicabile che la ditta avesse ripristinato il manto stradale a regola d’arte. Ma almeno qualcuno è finalmente intervenuto.
Girando in bicicletta per Mesagne ti accorgi dello stato pietoso delle strade e di tutta la circolazione stradale in generale. Non c’è una via che abbia la carreggiata in ordine. Auto in parcheggio selvaggio su strisce pedonali, agli angoli delle strade, doppia fila… Il basolato del centro storico poi, si vede che non riceve una manutenzione da secoli…Povera Mesagne si vede proprio che non è una città molto amata dai suoi abitanti!
Infatti, i ciclisti hanno ben altra percezione della qualità del manto stradale..ma a parte questo, nulla di nuovo sotto il sole. Bisogna sempre guardare all’andazzo generale per non meravigliarsi delle miserie locali. Lo stesso modo di operare irresponsabile ha ridotto in brandelli le già disastrate provinciali che collegano Mesagne con i comuni vicini o comunque diverse strade extraurbane della zona sud della provincia, quando si trattava di investire sul “sol dell’avvenire” dei pannelli fotovoltaici..ed anche in questo caso chi va in bici e percorre molta strada può testimoniare. Per quanto riguarda le strade mesagnesi, poi, piove sul bagnato..