Lo Sperone, un quartiere popolare a sud di Palermo, al centro di un processo di rivitalizzazione, nei giorni scorsi si è arricchito di un nuovo intervento di arte urbana. Lo Sperone è un luogo che “grida” giustizia sociale, un quartiere attraversato da una fitta luce che si staglia tra le palazzine fine anni ’70 che sembrano delle quinte teatrali. Un quartiere che, affacciandosi sul Mediterraneo, ritrova tutta la sua forza creativa e rigeneratrice. Francesco Camillo Giorgino, in arte Millo, ha già realizzato opere in tutto il mondo e per la prima volta ha lavorato a Palermo, dove ha dipinto il murale che si intitola “Adduma” che, tradotto dal dialetto siciliano, significa accendere. L’opera raffigura un bambino mentre sale le scale di una botola aperta verso il cielo per accendere una luce sul proprio quartiere. “Il bambino sale una scala immaginaria, sospesa sulla città, attraverso una piccola botola, fino ad arrivare ad accendere – ha detto Millo – una luce che mostri agli occhi attenti ciò che manca quando le istituzioni sono lontane e la vita si fa difficile. E’ una luce che soprattutto illumina ciò che più vorremmo vedere: i nostri sogni avverarsi e le nostre battaglie vinte. Spero che questa opera possa far parlare di un quartiere dalle infinite potenzialità e possa mostrare a tutti che, anche se in salita, bisogna sempre provarci”.
Sullo Sperone di Palermo un murale del nostro artista Millo
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