Riviste tutte le riprese e gli audio presso gli studi musicali di Lab Creation, il regista canadese Paul Haggis ha lasciato Mesagne. Sono stati tre giorni di intenso lavoro per costruire il cortometraggio di sei minuti che giovedì 3 marzo, alle ore 14.30, sarà presentato alla Commissione ministeriale che sceglierà, tra le 10 finaliste, la Capitale della Cultura 2024. Le ricordiamo: Ascoli Piceno, Chioggia (Venezia), Grosseto, Mesagne, Pesaro, Sestri Levante con il Tigullio (Genova), Siracusa, Unione dei Comuni Paestum-Alto Cilento (Salerno), Viareggio e Vicenza.
Attore protagonista del cortometraggio – lo abbiamo scritto più volte in questi giorni – è stato Sergio Rubini, cittadino onorario di Mesagne che, nelle numerose interviste rilasciate, anche alla Rai, ha ribadito che “L’idea che Mesagne da capitale della Sacra corona unita, nell’arco di un ventennio, diventi candidata a capitale della Cultura mi sembra un messaggio importantissimo”.
Anche Paul Haggis ha dichiarato di aver accettato di venire a Mesagne dopo aver saputo la storia del riscatto della nostra città che lo ha emozionato. Un riscatto, iniziato 30 anni fa, con l’on. Cosimo Faggiano sindaco, e proseguito sempre, senza tentennamenti, dai sindaci Damiano Franco, Mario Sconosciuto, Enzo Incalza, Franco Scoditti, Pompeo Molfetta sino a Toni Matarrelli. Un riscatto voluto da tutta la città che è stata al fianco delle istituzioni e delle forze dell’ordine. In questi 30 anni sono scesi in piazza la scuola, i sindacati, la chiesa, le associazioni di categoria. Tutti.
Al fianco di Paul Haggis e Sergio Rubini, in questi giorni c’è stata sempre la “nostra” Simonetta Dellomonaco, mesagnese, che ha voluto dirigere personalmente il progetto di candidatura “Umana Meraviglia”. e presentare “Il cuore di Mesagne“. E’ stata lei, con Toni Matarrelli e Marco Calò, artefice di questo straordinario momento storico della nostra città. Ha detto bene Gianmarco Di Napoli, direttore di il7Magazine: Mesagne ha già vinto”.
Dello stesso avviso il pensiero del sindaco Matarrelli che ha espresso sentimenti di profonda gratitudine a quanti – e sono stati veramente tantissimi – che ha avuto (e continuerà ad avere) al suo fianco per sognare un meraviglioso futuro per Mesagne.









