Vinceremo i play off. “E’ deluso degli ultimi risultati e avrebbe voluto vincere il campionato nella prima fase. “Mai avrei voluto attendere e sperare sulle disgrazie delle altre squadre per vincere il campionato”. E continua: “Senti se noi non fossimo arrivati a conquistare la prima posizione, non avrei mai avuto rammarichi. Però per aver perso quella partita che avevamo in pugno ad Avetrana mi è rimasto un nodo in gola”.
Vincenzo Todisco, patron del Mesagne Calcio, non lo direbbe mai ma è rimasto deluso anche dal comportamento di qualche suo giocatore. Tutto sommato però è stata una stagione esaltante. “Si, senza dubbio. Ma, ripeto, c’è il rammarico. Inutile nasconderlo”.
Lo ascolta mister Franco Ribezzi. “La scorsa settimana ho dovuto fingere – dice -. Ho dovuto lavorare più sull’aspetto morale che su quello fisico. La sconfitta di Avetrana è stata come un macigno che ci è caduto in testa al 92’ quando eravamo ridotti il 9 uomini. Certo che a quel punto dovevamo prendere la promozione in Eccellenza direttamente. Ma sono convinto che se vinciamo i play off saremo ugualmente promossi.
Domenica contro il Fasano sono rimasti in tribuna per squalifica Allegrini e Serio. Nella prossima e ultima partita che il Mesagne giocherà in casa contro la vincente tra Fasano ed Avetrana mancherà Angelè ammonito domenica scorsa. Forse mister Ribezzi potrà contare sul recupero di capitan Marini dopo l’intervento all’ernia. “Abbiamo 15 giorni per preparare la partita e penso proprio che Marini potrò schierarlo dal primo minuto. E sarà un recupero importante. Non dimentichiamo che Marini nella prima parte della stagione è stato titolare inamovibile, capitano e punto di forza di questa squadra. Inoltre rientreranno Serio e Allegrini e non è poca cosa”.
E’ stato un campionato esaltante. “Ti dico la verità. E’ stato tutto facile. Sono arrivato dopo 8 partite, quasi una storia già scritta. E’ stato troppo semplice. Fuori casa nel girone di ritorno abbiamo perso punti importanti contro squadre di media e bassa classifica. In casa, invece, siamo stati una macchina da guerra”.
Perché? “Perché questo gruppo di giocatori è diventato squadra solo nell’ultimo mese. Prima non ci credevano che avremmo potuto vincere il campionato che abbiamo perso a Tricase e Galatone. Non dovevamo ridurci a dover vincere a tutti i costi l’ultima partita in trasferta ad Avetrana”.
