Tony Matarrelli ha fatto lo sforzo di mettere insieme la città. Senza appartenenze e ideologie che spesso, in passato, sono stati un alibi. Uno sforzo immane ma “esclusivamente finalizzato per rilanciare la città, senza cambiare il mondo, ma con un progetto mirato”. Certo Matarrelli e Pompeo Molfetta hanno governato questa città assieme al Pci-Pds-Ds-Pd per molti anni. Poi hanno deciso di andare da soli, di cambiare strategia, di cambiare progetto. Perché – è inutile nasconderlo – con quelli dell’altra sinistra c’è stato sempre amore-odio. Pompeo la chiama rancorosità. Poi la addolcisca e la definisce imponderabilità. Una cosa è certa: quella esperienza era giunta al capolinea. Quelli che votano sinistra sperano in un futuro prossimo, sperano che i partiti, dopo questa fase, tornino ad avere un ruolo attrattivo come lo ebbero in passato. Futuro? Prossimo? “Forse, ma senza calcoli – ripete Molfetta -. La scommessa è che svincolandosi dalle 
segreterie le cose cambieranno. Pompeo e Tony hanno un’idea chiara di come intendono governare questa benedetta città? Pompeo ha un pallino. “Possiamo riemergere. Per fare questo chiediamo partecipazione. I giovani avranno un ruolo decisivo”.“Ci accusano di aver messo in piedi una coalizione trasversale – dichiara Matarrelli -. La verità è che il Pd ha chiesto la disponibilità degli stessi amici che abbiamo coinvolto noi. Non sto dicendo parole a vanvera. Ci sono i fatti. La verità è che questi amici, i mesagnesi, non credono più in questo Pd e hanno accettato il nostro invito senza batter ciglio. Evidentemente noi siamo credibili, loro no”. Sarà un’arma a doppio taglio? “No perché assieme a Pompeo abbiamo parlato chiaro con tutti”. Domani ci potrebbero essere nuovi spiragli? “I partiti irrobustiscono il peso specifico di un progetto politico”. Poi parla di Pompeo: “Ha messo in discussione tutte la sua vita. Ha messo in discussione tutte le sue certezze, ha rimosso tutte le sue sicurezze. Pompeo non è un politico di professione, non è in cerca di carriere politiche. Non ha bisogno della poltrona perché ha una storia di 30 anni di assoluto servizio”. Matarrelli non le manda a dire. Dal 2013 è critico con l’Amministrazione comunale uscente. “Sicuramente si sono impegnati, ma hanno fatto molti errori. Abbiamo perso risorse importanti. Per beghe interne al Pd siamo stati sei mesi senza un assessore”. Non teme delusioni. “Ci metto la mia faccia. Dal 2005 non più protagonista nelle istituzioni cittadine. Chiederò di essere eletto consigliere comunale perché sarò presente per dare il mio contributo. Con noi al governo della città i problemi saranno affrontati immediatamente e i partiti non dovranno più condizionare i bisogni della gente”.
Semeraro e Molfetta insieme….