Sale la febbre del leasing: non mancano offerte e promozioni grazie alle quali è possibile noleggiare un’auto invece di ricorrere al classico pagamento rateale. Tanto che tra il 2016 e il 2017 questo mercato è cresciuto del 7,9%, una tendenza che non sembra conoscere battute di arresto. Molte di queste offerte provengono dalle stesse case automobilistiche, e in tanti si chiedono come mai le concessionarie spingano questo tipo di formula come alternativa alla vendita di nuovi modelli.
La nuova 500 X, ad esempio, può essere presa a noleggio per 290€ al mese: anticipo zero, bollo e assicurazione RCA inclusi e può essere restituita dopo 2 anni. La formula WHY‑BUY di Mini include tassa di immatricolazione e copertura RCA, così come gli interventi di manutenzione presso i centri BMW.
Ma conviene davvero? Dipende, e prima di accettare occorre sapere a cosa si va incontro. Cominciamo dalle basi: cosa si cela dietro alla parola leasing? Il termine viene dall’inglese to lease (affittare), ed indica il processo con cui un’auto appartenente a una società finanziaria viene data a noleggio per un determinato periodo; al termine del contratto il cliente potrà diventare proprietario dell’auto pagando un riscatto finale, oppure restituirla.
Le formule previste sono tante, e anche se il leasing era scelto dai titolari di partita IVA, perfino i privati stanno dando un’occhiata alle ultime offerte. Non mancano gli automobilisti che dopo aver fatto una quotazione della loro auto decidono di venderla per passare a una soluzione leasing per privati, optando per un modello più recente.
La formula più famosa e che ha smosso il mercato è il cosiddetto leasing “mezza auto” o “buy-back”. Con queste formule è possibile pagare solo parte del prezzo dell’auto (di solito metà) dopo aver versato un anticipo; alla fine del pagamento rateale (che di solito va dai 2 ai 4 anni) il cliente può decidere se pagare una maxi rata finale e diventare proprietario dell’auto, restituirla, continuare il pagamento rateale oppure passare a un modello nuovo dopo aver restituito quello vecchio. Insomma, le opzioni non mancano.
Leasing sì o leasing no, allora? Il leasing conviene a chi usa l’auto intensamente e rinnova il proprio parco macchine con una certa regolarità. O ancora a chi non vuole preoccuparsi della manutenzione, e sceglie una formula in cui è la società di leasing a occuparsi di tutte le spese connesse all’uso dell’auto. Però è sempre meglio optare per formule di leasing pieno, che lascino libertà sull’uso dell’auto a fronte di una cifra più alta. Molte Buy-back, infatti, prevedono sostanziose penali quando il chilometraggio supera quello previsto dal contratto, e sono adatte solo a chi cambia auto spesso ma non ne fa un uso intenso.
Ciononostante ci sono valide alternative al leasing. Chi vive nelle grosse città e usa l’auto sporadicamente può usare i mezzi pubblici o la bicicletta, o iscriversi a un servizio di car sharing. Perché? Quando l’uso della macchina è talmente limitato da non giustificarne il possesso, sottoscrivere un leasing potrebbe rivelarsi troppo costoso.
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