Mesagne una città, tante storie. Nel cuore pulsante della nostra città, un imprenditore audace ha tracciato un sentiero di rinascita e speranza: Carmelo Denitto, alias “Uccio Barbanera”. Nei primi anni del 2000, in un’epoca in cui il Centro storico era prigioniero dalla malavita e dall’indifferenza, Uccio decise di affrontare con coraggio la sfida. L’apertura de “La Locanda dei Messapi” in via Castello non fu solo un atto imprenditoriale, ma una vera e propria dichiarazione di intenti.
Il primo giorno di attività fu incendiato il portone della locanda: un vero e proprio segnale. Uccio con determinazione e coraggio non si scoraggiò. Sapeva che il suo lavoro e il suo investimento erano vitali non solo per lui, ma per l’intera comunità che aveva voglia di cambiamento. La sua iniziativa attirò cittadini e famiglie, creando un contrasto evidente con gli affari illeciti che in quegli anni dominavano la scena. E’ fu l’inizio di una nuova era.
A Mesagne la ristorazione di qualità era assente. I mesagnesi per trascorrere qualche ora e cenare tra amici si spostavano in altre città limitrofe. Il vento del cambiamento, però, soffiava: le abitudini si evolvevano, le famiglie e le coppiette di fidanzati cercavano nuovi spazi per condividere momenti speciali. Uccio lo capì e, con la sua locanda, iniziò a tessere una rete di rapporti. La movida mesagnese prendeva forma, animata da eventi che riportavano la gente in piazza. C’era un forte bisogno di socialità.
“Vivere Mesagne”, il brand ideato da un talentuoso grafico per il cartellone di eventi, portò un’ondata di freschezza e attrazione. Artisti famosi e turisti iniziavano a scoprire il fascino della città. La locanda si trasformò in un punto di riferimento, un luogo dove la cultura e la buona cucina si intrecciavano. Uccio sapeva come attrarre l’attenzione: la sua visione si rifletteva anche nelle pagine delle testate locali, che lo celebravano come protagonista di una rinascita.
La storia di Uccio non si fermò qui. Dopo il successo della Locanda dei Messapi, ebbe l’intuito di trasferire l’attività in un locale di straordinario pregio storico dove un tesoro archeologico era venuto alla luce pochi anni prima: una necropoli tardo-messapica, visibile attraverso una pavimentazione in vetro. Un’esperienza esclusiva che univa, ed unisce, l’arte culinaria all’archeologia, rendendo ogni cena un viaggio nel tempo.
Oggi, il Centro storico di Mesagne è un vibrante punto di riferimento, un luogo dove la cultura, l’intrattenimento e la convivialità si fondono in un’armonia perfetta. Tutto questo è stato possibile grazie alla visione e al coraggio di Uccio Barbanera, il cui spirito imprenditoriale continua tutt’oggi. La sua storia è diventata parte della storia stessa di Mesagne, un racconto di audacia che ha trasformato il volto di un’intera comunità.