Cinque anni fa iniziava la mia avventura politica. Sono stati cinque anni intensi, difficili, ma appaganti. In questo periodo non ho mai sentito venir meno l’affetto e la stima si chi mi ha seguito ed ha riposto nel mio operato una qualche speranza di cambiamento. A tutte queste persone sono profondamente grato.
Ho sperimentato sulla mia pelle quanto sia difficile far convivere integrità scientifica e professionale con le regole dell’opportunità politica. Forse mi sono trovato in un momento storico sfavorevole alle ragioni della logica, fortemente governato dalla spasmodica ricerca del consenso popolare. Pazienza, sarà per la prossima vita.
Ho sperimentato sulla mia pelle quanto sia difficile far convivere integrità scientifica e professionale con le regole dell’opportunità politica. Forse mi sono trovato in un momento storico sfavorevole alle ragioni della logica, fortemente governato dalla spasmodica ricerca del consenso popolare. Pazienza, sarà per la prossima vita.
Come va di moda dire in questo periodo, faccio un passo di lato. Nel balletto di passi indietro, paso doble, slanci in avanti e auto-candidature via social, il passo di lato mi sembra la figura più elegante.
Ringrazio il Partito Democratico per l’accoglienza e l’affetto dimostratomi anche in questa occasione. Cinque anni fa accettai senza pensarci due volte l’offerta di candidatura da parte di Michele Emiliano, che ringrazio ancora per la straordinaria esperienza che mi ha permesso di vivere. Ma cinque anni fa la storia era diversa. La coalizione di centro-sinistra era più debole, la partita molto aperta e sentii il dovere di mettere la popolarità che avevo conquistato (mio malgrado, lo giuro) al servizio della coalizione.
Oggi la situazione è profondamente diversa. Antonio Decaro è un candidato fortissimo che gode di un sostegno popolare enorme e di una incondizionata fiducia e stima da parte degli alleati. Nelle prossime settimane farò del mio meglio per assicurare il mio sostegno a lui e ai miei colleghi del PD.
In particolare, voglio augurare il meglio alle mie colleghe Loredana Capone, Lucia Parchitelli e Debora Cilento. Senza ombra di dubbio la componente femminile del Consiglio Regionale si è sempre distinta per maggiore disciplina, attaccamento al lavoro e coerenza nei comportamenti. A loro il mio massimo sostegno e il più grande in bocca al lupo.
Continuerò il mio impegno politico, come ho sempre fatto, dietro le quinte. In modo particolare, lavorerò sodo per evitare il costante e implacabile smantellamento del nostro Servizio Sanitario. Sarà il mio modo, invisibile, di servire la politica.