I nomi non hanno importanza. Antonio, educatore presso una struttura privata a Firenze, domenica è venuto a Mesagne per conoscere il padre che 45 anni fa si separò dalla madre. E’ stato a pranzo assieme alla nuova famiglia che il padre in questi anni si è rifatta. Antonio qualche volta aveva chiamato il padre in occasione del suo compleanno. Ma non si erano mai conosciuti e si era ripromesso che un giorno avrebbe sgrovigliato il filo ingarbugliato del suo passato. Si sono abbracciati fortemente. A lungo. Felici. Hanno parlato. Tantissimo. Hanno finalmente condiviso tante emozioni. Il padre gli ha raccontato, tra l’altro, del giudice dinanzi al quale si presentarono 45 anni fa per chiedere la separazione. E questa é un’altra bella storia. Quel giudice chiese se avevano figli. Alla loro risposta affermativa, tirò fuori dal portafogli 100 mila lire e disse: “Prendete questi soldi, andate in un ristorante, pranzate, e con il resto comprate dei giocattoli e portateli ai vostri bambini”. Antonio ha iniziato il terzo importante momento della sua vita.
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