Giuseppe Pappalardo e gli immancabili forconi,
sull’onda della rabbia sociale hanno manifestato
e il malefico odio hanno di certo rinfocolato.
Per accaparrarsi del pubblico il consenso
hanno gridato indecenti slogan senza senso.
Per loro il virus è solo una politica invenzione
per ottenere l’acquiescenza della popolazione.
Vogliono tornare alla lira, non usano la mascherina,
dicono che Il virus si combatte con l’aspirina
e che i morti registrati erano persone debilitate
e a morte sicura già da tempo destinate.
Questa gente è certamente fuori di testa,
sicché l’evidenza della realtà non l’arresta.
Sono presi da un feroce impulso a gridare
e la loro smisurata idiozia a manifestare.
Il loro leader è un ex generale dei carabinieri,
noto per tante inutili iniziative già da ieri.
Oggi semina odio senza freno con le sue parole
e un nuovo assetto politico fortemente vuole.
Quando era in servizio garantiva la pace sociale
o gestiva il suo ruolo come un signore feudale?
Ma non solo gli arancioni disprezzano le Istituzioni:
allo stesso modo si comportano Salvini e la Meloni,
i quali, scesi in piazza anche loro per protestare,
non si sono preoccupati minimamente di rispettare
le regole per evitare del coronavirus la diffusione:
le mascherine e il distanziamento tra le persone.