Secondo gli investigatori del Commissariato di Mesagne diretto da vice questore Giuseppe Massaro, Marcello Stranieri avrebbe applicato tassi variabili dal 180 al 192 per cento. Per prestiti di 2.500-3000 euro avrebbe preteso dalle sue vittime somme da 20mila a 24mila euro. E, in caso di ritardo dei pagamenti, minacce di ritorsioni alle vittime prospettando l’intervento di esponenti della mafia.Il sistema usuraio sarebbe iniziato nel 2020 e si sarebbe protratto sino a giugno 2025. Nell’inchiesta sarebbe stato coinvolto come vittima anche un politico locale. Marcello Stranieri, mesagnese di 54 anni, già condannato in passato con l’accusa di associazione mafiosa per avere fatto parte del “clan dei mesagnesi” Vicentino-Vitale-Pasimeni, é finito in carcere. “Il mio é un mestiere”, avrebbe detto alle vittime.
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Don Pietro De Punzio: “L’usura divora tutto”
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