Manca il profumo del mosto; manca quella lunga fila di camion (con i teloni spesso bucati per cui il contadino raccoglieva il mosto nelle vasche poste sotto ai camion) che arrivava all’inizio di via Maya Materdona; manca il vociare della gente, dei nostri nonni, dei nostri contadini. Ci manca tutto di allora. Innanzitutto gli anni. Vendemmia 2016. Alla Cantina della Riforma Fondiaria si è iniziato, come al solito, con le uve bianche. E, come allora, quasi per cancellare il tempo, abbiamo voluto incontrato il rag. Umberto Maizza, presidente di quella che fu il fiore all’occhiello della Mesagne degli anni 60 e 70. Una storia lunga oltre 60 anni. L’intervista.
Vendemmia 2016. Intervista con Umberto Maizza
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Cinema e teatro chiudono l’estate mesagnese
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