
Abbiamo accolto, di buon grado, la decisione del Sindaco SCODITTI di avviare una verifica programmatica di metà mandato, con lo scopo di attenzionare, da una parte, i punti di criticità o di ritardo attuativo del programma e, dall’altra, aggiornare l’agenda di governo cogliendo i nuovi bisogni e le nuove istanze che la nostra Comunità, alle prese con una crisi economica, produttiva, occupazionale e sociale straordinariamente difficile e complessa, pone al Governo Cittadino, nella speranza di ricevere la giusta attenzione ed il necessario impegno al fine di scongiurare o attenuare situazioni sempre più insostenibili di degrado e marginalizzazione.
Un quadro complessivo aggravato da misure economiche e finanziarie, adottate dal Governo MONTI, recessive e depressive che mietono vittime nel mercato del lavoro, incrementano il livello di disoccupazione, cancellano diritti e mettono in pregiudizio la stessa prospettiva del Paese, con tagli lineari che non cancellano privilegi e non riescono ad affrontare il nostro grande problema “il debito pubblico”.
In più si tagliano trasferimenti agli Enti Locali costringendoli,quindi, a incrementare la pressione fiscale o a tagliare servizi pubblici essenziali in un contesto nel quale, invece, sempre più crescenti fasce della popolazione rappresentano il bisogno di protezione sociale. Nuove e più impegnative domande vengono rivolte alla Municipalità priva di mezzi e di risorse per corrispondere risposte adeguate ed avanzate.
Per questo la sfida che abbiamo dinanzi a noi è ben più alta degli interessi particolari. Viene richiesto a ciascuno di noi un supplemento di umiltà, di impegno e di passione civile al servizio del progetto comune di “protezione e crescita della nostra Comunità”.
Ci rendiamo conto, noi per primi, che le “chiacchiere stanno a zero” e che è necessario offrire risposte concrete e convincenti ai bisogni della nostra Comunità. E farlo in una fase di recessione economica e di minori disponibilità finanziarie è compito arduo, quasi impossibile.
Ma la sfida è proprio questa e la coalizione di Centro Sinistra l’ha, con lucida determinazione, accettata, presentando al Paese ed agli elettori un programma amministrativo impegnativo che vuole traguardare la nostra realtà economica in un contesto post-industriale.
Occorre, quindi, ritrovare le ragioni che ci hanno portato a stare insieme, ad immaginare insieme “un nuovo modello di Città” a presentarne le caratteristiche alla Città ed ad ottenerne il consenso elettorale. Uno straordinario successo che sostanziava la ripresa di contatto e di sintonia con le speranze, gli umori e le aspettative dei nostri concittadini.
Noi pensiamo che questa Amministrazione abbia, nel quadro delle difficoltà tracciate, svolto una importante funzione di ascolto, ricognizione dei problemi ed avvio a soluzione delle criticità più evidenti e più pressanti. Vieppiù, non solo ordinaria amministrazione, si è occupata di proporre un sistema di raccolta dei rifiuti più civile ed avanzato accettando la sfida con convincimenti culturali tardi ad essere rimossi. Ha partecipato a bandi Regionali, Nazionali e Comunitari che hanno consentito l’accesso a finanziamenti aggiuntivi senza i quali non si sarebbero potute realizzare importanti opere pubbliche al servizio della popolazione. Ulteriori importanti iniziative già avviate affronteranno questioni cruciali come quelle dello sviluppo economico e produttivo.
Un Sindaco ed una Giunta, quindi, che vanno sostenuti ed incoraggiati in una fase nella quale forse è molto più comodo defilarsi chè accettare di stare in trincea a dare conto del proprio operato e di quello della intera coalizione anche quando, forse, sarebbe più giusto, ed anche più semplice, marcare la differenza o defilarsi rispetto a scelte che sono state più subite chè condivise.
Esortiamo, quindi, tutti a fare un passo indietro.
Recuperiamo insieme RESPONSABILITA’; Ridiamo CORAGGIO e SPERANZA ai nostri elettori ed ai nostri concittadini.
Impegniamoci a costruire nuove e rinnovate occasione di confronto a partire da quelle Istituzionali con le forze di opposizione che non possono dettare l’agenda di governo ma che vanno valorizzate nel loro ruolo di controllo, di stimolo e di sollecitazione.
Ripartiamo dal territorio, andiamo tra la gente facciamoli sentire parte di un processo di crescita e di avanzamento sociale.
Insomma abbiamo davanti a noi due anni e mezzo di intenso lavoro.
Utilizziamo questo tempo per occuparci della nostra Città, della sua storia che va tutelata, del suo presente che va migliorato e del suo avvenire che va costruito rafforzando i valori di civiltà, legalità e sicurezza urbane e su solide politiche economiche e sociali.
Noi siamo pronti a fare la nostra parte con umiltà e spirito di servizio.