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Che il centro storico sia terra di nessuno, lo abbiamo scritto più volte. L’ultima questa mattina nel commentare il comunicato stampa del consigliere Dimastrodonato. Che, però, le forze dell’ordine debbano avere, soprattutto con i ragazzi, un atteggiamento da “sceriffo fustigatore”, non lo abbiamo mai pensato. Questa mattina in città c’erano tanti studenti che, approfittando della festa a scuola e della bella giornata di sole, hanno invaso strade, villa comunale, parco Potì e l’ex piazza Commestibili. Un ragazzo, probabilmente temendo che qualcuno gli potesse rubare la bicicletta, è salito sul piano rialzato dell’ex Piazza Commestibili portandosi dietro la bicicletta. Una pattuglia della polizia locale in servizio nel centro storico è salita per un controllo ma, quando ha visto che c’era un ragazzo che circolava in bicicletta, lo ha fermato e, senza sentire ragioni (il ragazzo si era subito disposto a scendere) ha pensato che fosse più educativo lanciare la bici dal piano rialzato a terra. Risultato bici frantumata e una pianta nella fioriera sottostante rotta. Che dire. La situazione nel centro storico va monitorata quotidianamente di giorno e la sera perché la situazione è davvero difficile. I ragazzi, nonostante l’apertura di alcuni negozi, continuano a scambiare la piazza per una zona dove gli è permesso di tutto. Anche di portare la bici sul passeggio del piano superiore. Ma ad una bravata, noi riteniamo, non si debba rispondere con un’altra bravata. Non è questa la strada.
Vigili sceriffi
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Polizia municipale: forte con i deboli e debole con i forti
Mi auguro che ora il vigile paghi sia la bici che la fioriera.
Intanto il Comune ha avviato un indagine interna, ma vogliamo essere a conoscenza del nome del vigile o della “vigilessa”, perchè qualora il ragazzo avesse violato qualche norma avrebbero dovuto procedere con una sanzione e non compiendo questo gesto assurdo.
Il vigile dovrebbe essere sospeso o licenziato: se non ha i nervi a posto e rompe una bicicletta, allora potrebbe anche impazzire e sparare a chi capita senza nessun motivo!
Il nome vogliamo e poi licenziamento: è un pericolo per tutti!