Ritorno in Serie B dopo oltre trent’anni, sempre con la guida solida, affidabile, appassionata della famiglia Guarini. Il Presidente Ivano Guarini (nella foto) non nasconde l’emozione provata. Domenica “l’esordio in casa, il palazzetto pieno, la B ritrovata, un mix di incredibili emozioni. È stato bellissimo iniziare con una vittoria, devo fare i complimenti ai ragazzi e staff perché non era affatto facile, hanno condotto la gara con maturità, pazienza e grande personalità. La gara di domenica ha certificato che sarà una stagione durissima, ogni gara nasconderà mille insidie e i ragazzi dovranno essere consapevoli di questo. Siamo una matricola, sicuramente ben attrezzata ma pur sempre una neopromossa che dovrà mettere sempre in campo fame, ferocia agonistica, umiltà unite alle indubbie qualità tecniche e fisiche di cui questo roster dispone. Approfitto per ringraziare di cuore tutti i tifosi che hanno sottoscritto la tessera socio sostenitore e le 60 aziende mesagnesi e non che hanno confermato il loro sostegno o si sono legate per la prima volta al nostro club. Ho sempre detto, la New Virtus non è di Ivano Guarini ma un patrimonio della Città e la risposta avuta, da tifosi e aziende, mi conforta davvero tanto”
Dona sangue, dona una vita
Quando diciamo “salvare una vita”, rischiamo a volte di dimenticare che dietro quelle parole c’è una persona. Una persona con qualcuno da amare. Amici con cui ridere. Compleanni da festeggiare. Mani da stringere. Giornate al mare. Abbracci, viaggi, balli, fotografie. Perché dietro una vita ci sono volti, legami, ricordi e ancora tantissimi momenti da vivere. Prossima giornata della donazione. Domenica 4 ottobre, all’ospedale di Mesagne, ore 8:00 – 12:00. Per prenotare la tua donazione chiama o manda un messaggio whatsapp al 377 2380301. E se puoi, coinvolgi qualcuno che conosci e venite a donare insieme.
Quando nel 312 a.C. il censore Appio Claudio Cieco avviò la costruzione della Via Appia, probabilmente non immaginava che quella strada sarebbe diventata uno dei simboli più duraturi della civiltà romana. Definita già dagli antichi Regina Viarum, la Regina delle Strade, l’Appia collegava Roma ai territori meridionali della penisola, fino a raggiungere, circa un secolo dopo, la sua naturale e prestigiosa destinazione finale: Brundisium, l’odierna Brindisi.
Non era soltanto una via di comunicazione. L’Appia fu un ponte tra popoli, culture, commerci e idee. Lungo il suo percorso viaggiarono eserciti, mercanti, pellegrini, funzionari imperiali, filosofi e viaggiatori diretti verso la Grecia, l’Oriente e il Mediterraneo orientale. A Brindisi, porto strategico dell’Impero, la strada terminava idealmente il suo cammino davanti alle celebri Colonne Romane, da sempre considerate il segno monumentale della fine del percorso terrestre e dell’inizio delle rotte marittime.
Oggi, il recente riconoscimento della Via Appia come Patrimonio Mondiale UNESCO rappresenta il coronamento di una storia lunga oltre duemila anni e il riconoscimento del valore universale di un itinerario che ha contribuito a plasmare l’identità culturale del Mediterraneo.
In occasione dell’Appia Day, l’Associazione Brindisi e le Antiche Strade, in uno con la sezione di Brindisi della Società di Storia Patria per la Puglia, promuove un momento di approfondimento e riflessione dedicato a questa straordinaria eredità. Attraverso interventi di studiosi, ricercatori ed esperti, ripercorreremo le molteplici storie della Via Appia, con uno sguardo particolare al ruolo di Brindisi, città di approdo, di incontri e di partenze.
Perché la Via Appia non è soltanto una strada antica: è un racconto che continua ancora oggi, e che trova proprio a Brindisi. Appuntamento venerdì 2 ottobre alle ore 17.00 presso l’Ex Convento delle Scuole Pie per condividere insieme la memoria, il valore e il futuro della Regina Viarum.
Strade al buio in periferia
Un viaggio tra musica, arte e fede: “Francesco e Chiara, una bella storia”
Domenica 4 Ottobre alle ore 20:00, la Parrocchia della SS. Annunziata un evento unico nel suo genere: il recital “Francesco e Chiara, una bella storia”. Un appuntamento imperdibile che unisce talento locale e profonda ricerca spirituale pensato per raccontare in modo delicato e coinvolgente la straordinaria attualità di San Francesco e Santa Chiara.
Illuminare di rosa il Castello significa accendere un messaggio importante: la prevenzione può fare la differenza. Informarsi, aderire agli screening e sottoporsi ai controlli periodici sono gesti concreti di cura verso sé stesse.



