Al fine di consentire la più ampia partecipazione a chi è venuto a conoscenza solo di recente del primo
concorso straordinario per Allievi Marescialli dell’Arma dei Carabinieri in possesso di laurea, il termine per la presentazione delle domande, inizialmente fissato al 30 ottobre 2026, è stato prorogato al 9 novembre. Per i giovani laureati (area umanistica, scientifica, sanitaria, forestale) c’è ancora la possibilità di partecipare al concorso. Gli aspiranti potranno presentare domanda online, attraverso il sito www.carabinieri.it nell’area concorsi, seguendo l’apposito iter e sostenendo le prove previste (eventuale prova preliminare, prova scritta della lingua italiana o tedesca, prova di efficienza fisica, accertamenti psico-fisici e attitudinali, prova orale e valutazione dei titoli di merito).
Al concorso possono partecipare i cittadini italiani in possesso del titolo di laurea tra quelle indicate nella tabella A allegata al bando, che non abbiano superato il giorno di compimento del 28° anno di età, e godano dei diritti civili e politici.
Cinque romanzi, cinque storie di donne che hanno sfidato le convenzioni del proprio tempo per conquistare il diritto di scegliere. Questa sera, venerdì 30 ottobre, alle ore 19, il foyer del Nuovo Teatro Verdi di Brindisi ospita la prima edizione del «Premio Città di Brindisi – Donne che narrano di donne», organizzato dal Comune di Brindisi con la Fondazione Nuovo Teatro Verdi. L’ingresso è libero.
Il Premio nasce per raccontare, attraverso la letteratura, quanto sia stato lungo e difficile il cammino delle donne verso l’emancipazione. Diritti oggi considerati acquisiti sono il risultato di battaglie combattute contro pregiudizi, imposizioni familiari e discriminazioni sociali. Le cinque opere finaliste restituiscono esperienze diverse, nelle quali la libertà femminile si misura con il peso delle convenzioni, la violenza psicologica e la difficoltà di trovare ascolto in una società che, troppo spesso, ha deciso al posto delle donne.
I romanzi in concorso compongono un percorso letterario che attraversa epoche, luoghi e condizioni sociali differenti. Mathilde Bonetti, con «La giornalista ribelle» (TRE60), racconta la scelta di una giovane donna che nell’Ottocento sfida le aspettative familiari per seguire la propria vocazione giornalistica. Alessia Castellini, in «La malarema» (Piemme), conduce nella Sicilia di fine Ottocento, tra antichi saperi femminili, soprusi e desiderio di riscatto. Con «Fortunata» (Garzanti), Roberta Cosimo racconta la condizione di una donna nel Salento del primo Novecento, tra vincoli sociali e ricerca di indipendenza. Giulia Dal Mas, ne «Il canto delle filatrici» (TRE60), intreccia destini femminili, lavoro e solidarietà, raccontando il coraggio di opporsi a un futuro già scritto. Dianora Tinti, con «Sopravvivere non basta» (Piemme), racconta una storia di amicizia femminile sullo sfondo della memoria delle deportazioni degli ebrei, attraverso la scoperta di un terribile segreto familiare con cui la protagonista dovrà fare i conti.
A unire queste storie è soprattutto la volontà delle protagoniste di sottrarsi a un destino imposto. Le loro vicende invitano a riflettere anche sul nostro tempo, sulle conquiste raggiunte e sulle forme di discriminazione e violenza che continuano a condizionare la vita di molte donne.
Un tratto importante del Premio è il coinvolgimento diretto delle scuole superiori di Brindisi. La giuria sarà composta dalle dirigenti scolastiche degli istituti coinvolti, mentre studentesse e studenti, dopo aver letto i cinque romanzi finalisti, parteciperanno all’incontro con le autrici, ponendo domande e proponendo riflessioni nate dal confronto con i testi. Saranno coinvolti il Liceo Classico «Benedetto Marzolla», il Liceo Scientifico «Fermi-Monticelli», l’IISS «Messapia», l’ITT «Giorgi», l’IISS «Carnaro-Marconi-Flacco-Belluzzi» e l’Istituto Professionale «Morvillo Falcone». La partecipazione delle scuole darà all’iniziativa anche un importante valore educativo, favorendo un dialogo tra generazioni su diritti, rispetto, parità e libertà di scelta.
Il Premio vedrà la partecipazione del sindaco di Brindisi, Giuseppe Marchionna. A moderare la serata sarà Regina Cesta, che accompagnerà le autrici nel confronto con il pubblico e con i giovani lettori. Il Premio sarà quindi anche un’occasione per ascoltare le nuove generazioni e comprendere come le storie raccontate nei romanzi possano aiutarle a interpretare la società contemporanea. Con questa prima edizione, il «Premio Città di Brindisi – Donne che narrano di donne» intende dare valore alla scrittura femminile e alle storie di donne che, con scelte difficili e spesso solitarie, hanno contribuito a modificare la società italiana. Un riconoscimento letterario che invita a guardare al passato per comprendere il significato delle libertà di oggi e la responsabilità di difenderle.
I Carabinieri di Fasano hanno svolto un servizio straordinario di controllo del territorio. L’azione dei militari si è focalizzata in modo capillare nei luoghi di aggregazione giovanile e nelle zone interessate dalla movida, con il primario obiettivo di garantire la sicurezza urbana e assicurare un costante e rigoroso monitoraggio della vita notturna a tutela dei cittadini. Nel corso dell’operazione sono state arrestate 8 persone:
a Fasano, hanno arrestato in flagranza di reato un 39enne per i reati di detenzione ai fini di spaccio di sostanze stupefacenti ed evasione. L’uomo, già sottoposto ai domiciliari, è stato sorpreso fuori dalla propria abitazione in compagnia di altre persone. La successiva perquisizione ha permesso di rinvenire 14 grammi di cocaina suddivisi in dosi;
hanno arrestato in flagranza di reato un 51enne per rapina impropria. L’uomo si è impossessato di diverse bottiglie di superalcolici di pregio all’interno di un supermercato, nascondendole in due borse. Oltrepassate le casse, è stato fermato dal responsabile del negozio, che ha poi minacciato con una pistola giocattolo e colpito al volto. I Carabinieri, allertati tempestivamente, sono intervenuti bloccando subito il rapinatore;
hanno arrestato un 39enne in esecuzione di un’ordinanza di custodia cautelare emessa dal Tribunale di Brindisi per detenzione ai fini di spaccio di sostanze stupefacenti. Durante la perquisizione, l’uomo – già ai domiciliari – si trovava in compagnia di un 36enne: entrambi sono stati arrestati in flagranza poiché trovati in possesso di cocaina, hashish e crack, oltre a materiale per la pesatura e il confezionamento e alla somma contante di € 3.275,00, ritenuta provento dello spaccio;
hanno arrestato in flagranza di reato un 23enne, già sottoposto alla detenzione domiciliare, trovato in possesso di cocaina e di hashish. Il giovane aveva anche la disponibilità della somma di € 3.835,00 ritenuta provento dell’attività di spaccio, oltre a vario materiale utile per la pesatura e il confezionamento delle sostanze;
Pezze di Greco i militari della locale Stazione hanno arrestato un 43enne in esecuzione di un ordine di espiazione di pena detentiva in regime di semilibertà emesso dalla Procura Generale della Repubblica presso la Corte d’Appello di Lecce, dovendo espiare una pena di 3 anni di reclusione e 270,00 € di multa per vari reati contro il patrimonio commessi nel 2023;
Ostuni i militari della locale Stazione hanno arrestato un 49enne in esecuzione di un ordine di espiazione di pena detentiva in regime di detenzione domiciliare emesso dalla Procura Generale della Repubblica presso la Corte d’Appello di Bologna, dovendo espiare una pena di 3 anni e 10 mesi di reclusione e 1.800,00 € di multa per i reati di rapina in concorso e porto di armi od oggetti atti ad offendere, commessi a Putignano (BA) e a Rimini nel 2007.
Le sostanze stupefacenti rinvenute sono state sequestrate. Complessivamente, nel corso del servizio straordinario sono state identificate 88 persone, controllati 47 autoveicoli e un esercizio commerciale, elevate 3 contravvenzioni al Codice della Strada e segnalate 2 persone alla Prefettura per uso personale di stupefacenti.
Rosso Salentino. RINVIATO


Otello, prima dell’ultimo atto
Campestre d’Istituto, lo sport che include e unisce: a Mesagne la quarta edizione della manifestazione dell’I.C. “Giovanni XXIII – Aldo Moro”
Giovedì 5 novembre 2026, lo sport torna protagonista a Mesagne con la quarta edizione della Campestre d’Istituto dell’Istituto Comprensivo “Giovanni XXIII – Aldo Moro”. Una giornata che va oltre la competizione e si fa occasione concreta di inclusione, partecipazione e crescita condivisa. La gara inizierà alle ore 10 e il tragitto percorso ricalcherà le vie perimetrali del plesso “A. Moro”.
Organizzata con il coinvolgimento del Centro Sportivo Italiano – Comitato di Brindisi, del Comune di Mesagne e con la collaborazione di AVIS Comunale “S. Beccarisi” Mesagne OdV, l’iniziativa vedrà scendere in campo gli studenti delle classi prime, seconde e terze della scuola secondaria di primo grado “Aldo Moro”, protagonisti di un’esperienza in cui ciascuno potrà trovare il proprio spazio e sentirsi parte di un progetto comune.
Il valore più autentico della manifestazione sarà proprio la sua capacità di includere tutti, perché lo sport, quando è davvero educativo, non seleziona, non esclude e non misura il valore di una persona soltanto attraverso il risultato. Al contrario, crea opportunità, abbatte le distanze, valorizza le differenze e insegna a riconoscere nell’altro una risorsa.
In una corsa, come nella vita scolastica, non tutti hanno lo stesso passo, ma tutti possono avanzare, ciascuno secondo le proprie possibilità. È questo il messaggio che l’Istituto intende trasmettere attraverso una giornata nella quale il traguardo più importante non sarà necessariamente quello d’arrivo, ma la possibilità di partecipare insieme, sostenersi reciprocamente e condividere la soddisfazione di aver dato il meglio di sé.
Per il Comprensivo “Giovanni XXIII – Aldo Moro” lo sport rappresenta una componente significativa del percorso educativo e formativo. Il movimento non è soltanto esercizio fisico: è educazione al rispetto delle regole, alla responsabilità, alla collaborazione, alla gestione delle emozioni e alla fiducia nelle proprie capacità. È anche uno strumento prezioso per favorire il benessere psicofisico dei ragazzi e rafforzare il senso di appartenenza alla comunità scolastica. La Campestre diventa così l’espressione concreta di una scuola che considera ogni studente nella sua unicità e riconosce nell’attività motoria un linguaggio capace di parlare a tutti, superando barriere e differenze. Una scuola che educa non soltanto attraverso le discipline, ma anche attraverso esperienze condivise, nelle quali i valori si trasformano in gesti quotidiani.
E questa manifestazione rappresenta solo una parte di un’attenzione più ampia che la scuola riserva allo sport e alle sue potenzialità educative. La proposta formativa del comprensivo e della “Aldo Moro” guarda infatti al movimento come a un’opportunità da conoscere, sperimentare e approfondire, attraverso iniziative e percorsi che meritano di essere scoperti.
Il 5 novembre, dunque, non sarà soltanto una giornata di corsa, ma un’occasione per raccontare l’identità di una comunità scolastica che crede nei giovani, promuove il benessere e investe in un’educazione capace di coniugare apprendimento, inclusione e partecipazione.
Perché lo sport è davvero una vittoria quando nessuno resta indietro. E quando la scuola riesce a trasformare una competizione in un’esperienza di condivisione, il traguardo raggiunto è quello che conta di più: crescere insieme, riconoscendo il valore di ciascuno.
