La Biblioteca di piazza IV Novembre rimarrà chiusa al pubblico dal 10 all’11 settembre al fine di consentire lavori di manutenzione allo stabile e ai locali interni. La Biblioteca riaprirà regolarmente il giorno 14 settembre 2026 con i consueti orari. Le scadenze dei libri in prestito saranno prorogate automaticamente. Il servizio di prestito inter-bibliotecario riprenderà dal 05 ottobre 2026.
Caro materiali, Contessa (Ance Brindisi): l’allarme di Webuild conferma ciò che denunciamo ogni giorno nei cantieri
“Ora servono risorse e regole certe. Il problema posto da Pietro Salini, amministratore delegato di Webuild, è reale e non riguarda soltanto il maggiore operatore italiano delle costruzioni o le grandi opere. Riguarda tutte le imprese del settore, comprese le piccole e medie aziende che ogni giorno lavorano nei cantieri pubblici”.
Lo dichiara il Presidente di Ance Brindisi Angelo Contessa, intervenendo sul tema degli extracosti e della sostenibilità economica degli appalti pubblici sollevato in queste ore. È la battaglia che combattiamo quotidianamente con RUP e Direttori dei Lavori che, troppo spesso, decidono di “interpretare” norme che dovrebbero invece essere applicate, finendo per non riconoscere alle imprese quanto è dovuto per legge: dal SAL bis previsto dal DL Aiuti alla revisione prezzi prevista dal Codice dei Contratti. Su questa problematica è già intervenuto nei giorni scorsi il Presidente di Ance, Antonio Ciucci, che sta seguendo personalmente la questione, a dimostrazione di quanto il tema sia urgente e riguardi l’intero sistema delle costruzioni: dalle grandi aziende alle migliaia di piccole e medie imprese che operano quotidianamente sui territori. Dobbiamo poi ribadire un principio semplice: i costruttori sono il braccio operativo dello Stato nella realizzazione delle opere pubbliche e, proprio per questo, devono essere messi nelle condizioni di lavorare in un quadro di sostenibilità economica. È normale e legittimo che un’impresa produca utili: l’utile non è un privilegio, ma la condizione per continuare a fare impresa. Senza un’adeguata remunerazione non si investe, non si assume, non si innova e non si possono garantire nel tempo occupazione, sicurezza e qualità delle opere. Bene fa quindi il Governo Meloni, e bene fa il ministro Matteo Salvini, ad occuparsi e preoccuparsi concretamente del problema. Ora occorre trovare le risorse finanziarie necessarie e fare in modo chele norme già esistenti vengano applicate in maniera chiara, uniforme e tempestiva, senza interpretazioni penalizzanti per le imprese. Perché dietro un cantiere non c’è solo Webuild: ci sono migliaia di piccole e medie imprese, migliaia di lavoratori e le loro famiglie. È un’intera filiera che va tutelata, se vogliamo realizzare le opere di cui il Paese ha bisogno.
Il vicinato di Piazza Iqbal Masih si mobilita per costruire una nuova idea di comunità
Ieri sera il vicinato di Piazza Iqbal Masih si è riunito per iniziare a preparare le due giornate del 16 e 17 ottobre per coinvolgere altre associazioni e realtà del territorio e condividere insieme una nuova idea della Cultura della Cura. Il progetto, che nasce dal basso, vuole trasformare la piazza in un luogo di incontro, ascolto, cultura, solidarietà e partecipazione, contribuendo a far rinascere Mesagne attraverso una comunità più unita e capace di prendersi cura delle persone e dei luoghi.
Il 16 ottobre sarà dedicato alle relazioni, all’ascolto e al confronto, affrontando temi come la solitudine, l’importanza dei legami, la partecipazione, il volontariato e il ruolo delle associazioni nella costruzione della comunità.
Il 17 ottobre sarà invece una giornata dedicata alla convivialità e all’incontro tra culture, con laboratori, tradizioni, cucina salentina e mediorientale, attività delle associazioni e una grande Tavola della Pace.
Un momento nel quale il cibo, le storie e le tradizioni diventeranno strumenti per conoscersi e stare insieme, riconoscendo nella diversità una ricchezza e non una distanza.
La volontà è quella di non costruire semplicemente due giornate di eventi, ma di avviare un percorso condiviso che possa continuare nel tempo, coinvolgendo sempre più cittadini, famiglie, giovani, scuole, associazioni e realtà del territorio.
Perché far rinascere Mesagne significa anche tornare a vivere i luoghi, creare relazioni, riconoscere le differenze e prendersi cura gli uni degli altri.
Crescere insieme. Prendersi cura. Riconoscere le differenze. Costruire comunità.
Gino Stasi (nella foto il Comitato Iqbal Masi)
Questa sera a Mesagne
Ieri pomeriggio alla 83esima Mostra Internazionale d’Arte Cinematografica La Biennale di Venezia 2026 c’è stata “La Prima” del cortometraggio “Puca” della regista mesagnese Sara Scalera. Presenti in sala i genitori Cosimo ed Ely, le sorelle Gloria e Silvana ed alcuni amici arrivati da Mesagne.
Un “corto” emozionale ed emozionante che ha intimamente toccato il cuore di tutto il pubblico presente nella gremitissima sala “Perla” della Biennale.
È la storia di tre sorelle, due adolescenti ed una bambina, che in una sperduta spiaggia del sud Italia trascorrono le proprie giornate accontentandosi delle poche occasioni che il luogo e la loro condizione famigliare permettono.
Un giorno le due adolescenti, distratte dalle attenzioni loro rivolte da due ragazzi, perdono di vista la sorellina che era con loro.
Si mettono alla ricerca della bambina e non riuscendo a trovarla tornano a casa disperate per avvisare i genitori dormienti.
Dopo qualche attimo di panico e la scarsa attenzione dei genitori, dal letto, nascosta tra le lenzuola, esce la piccola “Puca” che irride per dispetto le due sorelle che spesso non avevano acconsentito alle sue bambinesche e dispettose richieste.
Applausi a scena aperta da tutto il pubblico in sala.
Al suo secondo cortometraggio Sara ha dimostrato con coraggio e determinazione che nessun traguardo è precluso a chi con serietà, professionalità e dedizione ha voglia di raggiungere i propri obiettivi.
Il suo lavoro è risultato straordinario anche dal punto di vista tecnico avvalendosi di collaboratori che hanno attentamente seguito ed eseguito ogni sua indicazione. Unanime il riconoscimento anche della critica.
Va’ sottolineato che il lavoro di Sara è stato selezionato tra oltre 4000 opere vagliate dalla giuria.
È doveroso essere orgogliosi di questa ormai grande professionista che, non è difficile immaginarlo, è destinata a traguardi sempre più ambiziosi.
La città di Mesagne e tutto il territorio brindisino ha ora una “Perla” in più di cui essere orgogliosamente fieri.
Grazie Sara.
Nella foto Sara Scalera con la direttrice del SIC (Settimana Internazionale della Critica) Beatrice Fiorentino.
Il racconto fotografico de “La Festa del Barocco”, il bellissimo viaggio nella Mesagne barocca tra arte, storia e teatro, che si è svolto lo scorso 5 settembre. È già possibile prenotarsi per il prossimo appuntamento del 13 settembre alle ore 10,00 – partenza da Masseria Canali.
Andremo alla sua scoperta grazie all’esperienza di due guide ambientali escursionistiche per valorizzare un sistema naturalistico da scoprire e tutelare, ricco di biodiversità che si intreccia con la storia.
Prenota la tua partecipazione allo 0831/732285 o via mail castellomesagne2026@gmail.com

Oggi mercoledì 9 settembre, alle ore 19, il presidente del Consiglio regionale della Puglia, Toni Matarrelli parteciperà ad Andria nel Chiostro di San Francesco alla presentazione del volume Castel dei Mondi che ricostruisce una delle esperienze più longeve della scena contemporanea pugliese mantenendo lo sguardo rivolto al futuro. Trent’anni di spettacoli, incontri, visioni e trasformazioni raccontati attraverso saggi, testimonianze, programmi, numeri e immagini.
Seguiranno i contributi e gli approfondimenti di Silvia Mei, docente in Discipline dello Spettacolo; di Paolo Ponzio, presidente di Puglia Culture; di Clarissa Veronico, autrice e organizzatrice teatrale; di Riccardo Carbutti e Francesco Fisfola, rispettivamente direttore artistico e direttore di produzione di Castel dei Mondi.
Non un album della memoria, né una celebrazione affidata alla semplice successione degli eventi. I trent’anni di Castel dei Mondi diventano materia di studio, racconto e prospettive future nel volume Castel dei Mondi.
Una storia lunga tre decenni viene ricomposta attraverso visioni differenti: il pensiero delle istituzioni, l’analisi degli studiosi, la voce degli artisti e degli operatori che hanno attraversato il Festival, i programmi delle trenta edizioni, i dati e un vasto racconto per immagini.