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Mesagne celebra due nuove eccellenze riconosciute come “Attività Storiche e di Tradizione di Puglia”
Due storiche realtà imprenditoriali di Mesagne entrano ufficialmente nell’Albo regionale delle Attività Storiche e di Tradizione della Puglia, ottenendo un importante riconoscimento che premia il loro percorso imprenditoriale, il valore sociale e il forte legame con la comunità locale. GOLDEN BAR, nella categoria Attività Storica.
IL FORNO DI ERASMO, nella categoria Bottega Artigiana Storica di Tradizione. Si tratta di due attività che, con oltre trent’anni di storia e di presenza sul territorio, hanno saputo consolidare il proprio ruolo all’interno del tessuto economico e sociale cittadino, diventando punti di riferimento per generazioni di cittadini e contribuendo a preservare tradizioni, competenze professionali e rapporti di fiducia con la clientela. Il riconoscimento, previsto dalla normativa regionale sulle Attività Storiche e di Tradizione della Puglia, valorizza le imprese che hanno mantenuto nel tempo continuità operativa, identità e radicamento territoriale, rappresentando una testimonianza concreta della storia economica, commerciale e culturale delle comunità locali.
Grande soddisfazione è stata espressa da Confesercenti Brindisi e dal proprio CAT – Centro Assistenza Tecnica, che hanno curato l’intero iter amministrativo e documentale necessario per il conseguimento del riconoscimento regionale. Con questi nuovi riconoscimenti, Mesagne rafforza ulteriormente il proprio patrimonio di imprese storiche, valorizzando attività che da oltre trent’anni contribuiscono alla crescita economica, sociale e culturale della città, custodendo tradizioni, professionalità e saperi che rappresentano una parte autentica dell’identità del territorio. Confesercenti Brindisi continuerà a promuovere e sostenere le opportunità offerte dalla normativa regionale, accompagnando le imprese interessate nel percorso di riconoscimento e valorizzazione della propria storia imprenditoriale, quale patrimonio da preservare e trasmettere alle future generazioni.
Ecco le nuove attività storiche riconosciute con Determinazione della Regione Puglia n.196 del 24/09/2026: Golden Bar di Mesagne, inserita nella categoria Attività storica; Il Forno di Erasmo di Mesagne, riconosciuta come Bottega artigiana storica di tradizione; Immagine di San Vito dei Normanni, inserita tra i negozi storici della Regione Puglia; Forno a legna da Mimina dal 1960 di Carovigno, riconosciuta come Bottega storica di tradizione.
Fine settimana impegnativa per la Nitor oggi sabato 31 (Under 17) e domenica 01/11/2026 ore 10.00 (Under 15).Il primo appuntamento le vedrà impegnate sul terreno dello stadio Fanuzzi di Brindisi dove le U17, reduci dall’ottima prestazione della scorsa domenica contro il Taranto affronteranno il Fasano. Trasferta impegnativa per le Under 15 che affronteranno, in uno stadio in assenza di pubblico, il Carovigno attualmente a pari punti in classifica.
C’è un rumore particolare, sospeso tra il rito burocratico e il battito del cuore, nell’ultimo bip del tesserino marcatempo. Questa mattina, all’ospedale “A. Perrino” di Brindisi, quel rumore ha segnato la fine di un’epoca e l’inizio di una leggenda silenziosa: quella di Giuseppe Sgura, per tutti semplicemente Peppino, che oggi va ufficialmente in pensione.
Dopo ben quarantacinque anni di onorato servizio nel servizio pubblico sanitario — culminati nel suo ruolo di coordinatore infermieristico presso la Direzione Sanitaria — Peppino ha timbrato per l’ultima volta. Lo ha fatto con gli occhi lucidi di emozione e la valigia colma di ricordi di una vita spesa tra i corridoi, i reparti e le emergenze di un ospedale di secondo livello che è stato, a tutti gli effetti, la sua seconda casa.
Raccontare la storia di Peppino Sgura significa ripercorrere la storia stessa della sanità del territorio attraverso i volti di chi non ha mai visto il paziente come un numero, ma come una persona da accogliere. Per decenni, Peppino è stato molto più di un professionista impeccabile: è stato il porto sicuro, il punto di riferimento imprescindibile per centinaia di cittadini, e in modo speciale per la sua Ostuni. Ogni volta che un ostunese varcava le porte del Perrino con l’ansia nel cuore e lo smarrimento negli occhi, sapeva che c’era Peppino pronto a tendere una mano, a rassicurare, a trovare una soluzione con quella generosità e disponibilità che in tanti anni non sono mai venute meno, neanche per un giorno.
Ma la cifra umana e professionale di Giuseppe Sgura non si è mai esaurita tra le mura nosocomiali. Uomo dinamico, radicato profondamente nel tessuto sociale e civile della sua comunità, Peppino ha saputo coniugare la dedizione alla cura della persona con l’impegno civico, ricoprendo anche il ruolo di segretario cittadino del movimento politico Con Ostuni. Una passione civile vissuta sempre con lo stesso spirito di servizio che lo ha contraddistinto in corsia: ascoltare i bisogni della gente e tradurli in azioni concrete.
Oggi, con il traguardo della pensione, l’Ospedale Perrino saluta un professionista esemplare che lascia un vuoto difficilmente colmabile in termini di esperienza e umanità, ma si apre per lui una nuova stagione. Un meritato riposo? Forse solo sulla carta. Perché chi conosce la tempra di Peppino sa bene che il suo congedo non sarà un ritiro dall’impegno, ma il trampolino di lancio per una nuova fase dedicata al sociale e al prossimo.
Il bagaglio straordinario di competenze, ascolto e umanità accumulato in quarantacinque anni non andrà disperso: continuerà a camminare sulle sue gambe, al servizio della sua terra e della sua gente.
Buon riposo e buon nuovo inizio, Peppino. E grazie di cuore.
Torna il volo diretto Bari-Podgorica. Dichiarazione di Franco Giuliano
Per il console onorario del Montenegro per la Puglia, Franco Giuliano (nella foto) é un notizia che emoziona. “Il ritorno del volo diretto Bari-Podgorica non è solo una rotta aerea, è la ricostruzione di un ponte sull’Adriatico che lega due popoli fratelli. Dopo anni di assenza, la Puglia torna ad essere collegata in 30 minuti al cuore del Montenegro. Questa è una opportunità straordinaria, per lo scambio economico, culturale e turistico tra la Puglia e il Montenegro. Significa turismo nuovo, significa far scoprire le nostre eccellenze – dal Gargano ai Trulli, da Lecce a Matera – ad un mercato che ci guarda con affetto e interesse. Ma significa anche opportunità per le nostre imprese, per i nostri giovani, per i nostri porti e per il sistema fieristico”. “Questo volo – aggiunge – arriva nel momento più intenso del nostro lavoro di raccordo iniziato ormai da quasi due anni. Durante i quali sono state avviate diverse iniziative che questo collegamento ora renderà possibili e più forti: dalla collaborazione tra i sistemi universitari alla promozione congiunta nel settore fieristico e logistico, all’ipotesi, in fase avanzata di definizione, di un protocollo sanitario tra la Regione Puglia e il Centro Clinico di Podgorica, grazie ad una lunga interlocuzione tra ASL e Montenegro, fino gemellaggio tra la città di Bari e Bar.
E conclude: “Voglio ringraziare – conclude Giuliano – il Governo del Montenegro, il Ministero dei Trasporti, Air Montenegro, Aeroporti di Puglia, il Comune di Bari e la Regione Puglia. Come Consolato Onorario faremo la nostra parte per promuovere al massimo questo collegamento. Il 17 dicembre non atterrerà solo un aereo, atterrerà una nuova stagione di collaborazione tra Puglia e Montenegro.”
Villetta Volpe. Il Comune non risponde. Spieghiamo il progetto denominato “Velostazione”
Cos’è la Velostazione. “La velostazione (o ciclostazione) è un’infrastruttura dedicata all’integrazione tra il trasporto su ferro e la mobilità ciclabile. Sorge negli spazi adiacenti alla stazione ferroviaria di Mesagne con l’obiettivo di favorire l’interscambio treno-bici per pendolari, studenti e turisti”.
Funzioni e Servizi Previsti. Il progetto punta a offrire diversi servizi legati alle due ruote: Parcheggio sicuro e protetto: Uno spazio custodito/automatizzato dove lasciare la propria bicicletta in sicurezza prima di prendere il treno; Servizio di Bike Sharing e Noleggio: Postazioni di biciclette (tradizionali ed elettriche) a disposizione di cittadini e visitatori per muoversi verso il centro abitato o verso le vie cicloturistiche della zona; Punto di Assistenza / Ciclofficina: Spazio attrezzato per piccole riparazioni, manutenzione e gonfiaggio delle gomme; Info-Point Turistico: Promozione degli itinerari cicloturistici locali (come i percorsi lungo la Via Appia, le vie verdi e i collegamenti con i comuni limitrofi).
Obiettivi Strategici. Intermodalità sostenibile: Ridurre l’uso dell’auto privata per raggiungere la stazione e per gli spostamenti urbani.
Valorizzazione del territorio. Creare un hub d’accesso per il cicloturismo nella piana brindisina.
Riqualificazione dell’area della Stazione. Valorizzare gli spazi circostanti la stazione di Mesagne rendendoli più vivibili e funzionali per la comunità.
Chi aggiungere: Non siamo su “Scherzi a parte”. I mesagnesi non vedono l’ora che il progetto venga completato. Ci sono file di turisti, pendolari e studenti in attesa di lasciare le biciclette e proseguire in treno. Il parcheggio é sicuro e, se le loro biciclette hanno problemi meccanici, o le ruote sgonfie, c’é anche un punto di assistenza, un biciclittaru, direbbero gli anziani. Finalmente sarà risolto il problema del traffico in città perché cittadini e visitatori in arrivo a Mesagne si potranno muovere in bicicletta.
Un invito: se avete il coraggio, dite che avete sbagliato, che avete preso un abbaglio, che siete stati presi dalla fregola di ottenere a tutti i costi un finanziamento per dare al rione Grutti un volto…europeo. Con quel finanziamento avete provocato un danno al quartiere e alla città. Mesagne, il quartiere Grutti, non sono Amsterdam.
Conserve Italia, liquidazione record ai soci nell’anno del 50° anniversario
Nell’anno del 50° anniversario, Conserve Italia raggiunge il record storico delle liquidazioni ai soci produttori: 122 milioni di euro, il 14,8% in più rispetto all’esercizio precedente. Un risultato che conferma la capacità del Gruppo cooperativo di creare valore per la propria base agricola, a fronte di un incremento più contenuto dei volumi trasformati, pari al 4,1%.
Nell’esercizio 2025-26, chiuso al 30 giugno 2026, sono state lavorate complessivamente 571.888 tonnellate di materia prima tra pomodoro, frutta, legumi e cereali, provenienti per il 94% dalla base sociale rappresentata dalle 32 cooperative agricole. Il risultato è stato illustrato questa mattina dal presidente Maurizio Gardini nel corso dell’Assemblea dei Soci, svoltasi nell’auditorium aziendale di San Lazzaro di Savena alla presenza dei delegati delle cooperative socie e dei rappresentanti del movimento cooperativo.
“Conserve Italia è nata cinquant’anni fa da un’intuizione che ha cambiato il rapporto tra gli agricoltori e l’industria alimentare: dare ai produttori agricoli la possibilità di essere protagonisti della filiera, attraverso l’aggregazione cooperativa e la valorizzazione delle produzioni conferite. Mezzo secolo dopo, questa missione mantiene tutta la sua attualità e trova una conferma concreta nello straordinario risultato raggiunto in termini di
liquidazioni ai soci – dichiara il presidente Maurizio Gardini –. Il nostro obiettivo è creare valore da distribuire alle aziende agricole che costituiscono la nostra base sociale, assicurando loro prospettive di sviluppo senza cercare facili scorciatoie societarie che finirebbero per tradire la nostra mission a vantaggio della finanza speculativa. È questa la forza del modello cooperativo che ci ha consentito di crescere, affrontando le trasformazioni del mercato e costruendo un grande Gruppo agro alimentare che mantiene salde le nostre radici. Celebrare i cinquant’anni di Conserve Italia significa rinnovare l’impegno verso il futuro dell’agricoltura italiana, continuando a investire nell’innovazione, nella competitività e nella capacità di dare risposte ai bisogni dei nostri soci”.
Nel corso dell’Assemblea è stato approvato all’unanimità il bilancio dell’esercizio 2025-26. A livello di Gruppo, comprendente la capogruppo Conserve Italia Soc. Coop.Agricola e le sette società controllate, il fatturato si è confermato a 1,15 miliardi di euro, in tenuta rispetto all’esercizio precedente, con un utile di 4,1 milioni di euro e un EBITDA di 68 milioni di euro (7,5%).
La posizione finanziaria netta consolidata si è attestata a 128 milioni di euro, mentre il patrimonio della capogruppo ha raggiunto 311milioni di euro. “In un contesto di mercato caratterizzato da una forte competizione e da consumi in contrazione nei mercati in cui operiamo, Conserve Italia ha saputo consolidare le proprie posizioni puntando sulla forza dei marchi, sull’innovazione di prodotto e sullo sviluppo commerciale – spiega il direttore
generale Pier Paolo Rosetti –. I risultati raggiunti nel retail, nel fuori casa e nei mercati internazionali confermano la validità di una strategia che valorizza le produzioni della nostra filiera agricola attraverso marchi storici come Valfrutta, Cirio, Yoga, Derby Blue, Jolly Colombani, affiancando alle referenze consolidate nuove proposte capaci di intercettare le esigenze dei consumatori. A sostegno di questo percorso abbiamo completato il Piano investimenti 2023-26 da 86,9 milioni di euro, che ci consegna un sistema industriale più efficiente, digitalizzato e sostenibile. Un passaggio fondamentale per rafforzare la nostra competitività e affrontare con fiducia le sfide dei prossimi anni, anche alla luce della solidità patrimoniale e finanziaria dell’Azienda che ha dimostrato di poter assorbire al meglio questi investimenti”.
Sul mercato italiano, Conserve Italia migliora la propria leadership nel settore dei succhi di frutta con un incremento di quota del +1,3% nel canale retail. Yoga, marchio di riferimento del comparto che nel 2026 celebra gli 80 anni di storia, registra tassi di crescita in controtendenza rispetto all’andamento generale del mercato. Nel canale Ho reca, grazie ai succhi Yoga, Derby Blue e Valfrutta, Conserve Italia sfiora il 60% del mercato. Risultati positivi anche nel comparto dei derivati del pomodoro, dove il marchio Cirio, che quest’anno festeggia il 170° anniversario, cresce del 4,6% a volume, trainato dalle performance di passate, pelati e pomodorini. Nel food service, Cirio Alta Cucina registra un incremento del 7,2%, consolidando la propria presenza tra gli chef e i pizzaioli professionisti. Conserve Italia migliora inoltre la leadership nel mercato delle conserve vegetali incrementando di 0,6% la quota di Valfrutta che si conferma primo brand della categoria. Le politiche di innovazione di prodotto continuano poi a sostenere lo sviluppo anche in categorie presidiate più recentemente, come quelle dei succhi di frutta funzionali e biologici, dei sughi pronti con pomodoro datterino e dei piatti pronti vegetali.
Sul fronte internazionale, Conserve Italia registra un andamento positivo delle esportazioni, sostenuto da una strategia che affianca alle produzioni a marchio del distributore, lo sviluppo dei brand aziendali, nell’ambito di una politica commerciale finalizzata a privilegiare la partnership con i grandi retailer internazionali. In particolare, Cirio rafforza la presenza sui mercati esteri, con una crescita dell’export del 5% tra derivati del pomodoro, legumi e cereali e una distribuzione che raggiunge oltre 80 Paesi nel mondo. Conserve Italia è un Gruppo cooperativo con sede a San Lazzaro di Savena (BO). Leader in Italia nella trasformazione alimentare, associa oltre 14.000 produttori italiani riuniti in 32 cooperative agricole e lavora circa600.000 tonnellate di frutta, pomodoro e vegetali in 12 stabilimenti produttivi (9 in Italia, 2 in Francia e 1 in Spagna).Il fatturato di Gruppo dell’esercizio 2025-26 è di 1,15 miliardi di euro. Conserve Italia dà lavoro in Italia e all’estero a circa 3.000 persone tra addetti fissi e stagionali e detiene marchi storici del made in Italy come Cirio, Valfrutta, Yoga, Derby Blue e Jolly Colombani.
