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Accade in CittàAttualitàComunicati StampaCulturaSpettacolo

Venerdì a Mesagne il Barocco Festival Leonardo Leo

by Giovanni Guarini 16 Settembre 2026
scritto da Giovanni Guarini

Il “Barocco Festival Leonardo Leo” arriva venerdì 18 settembre alle ore 20.30 nella Chiesa Matrice con “Intrecci sonori. Per il concerto vale la formula del “biglietto rovesciato”: il ticket si paga alla fine costo 3 euro Info T. 347 060 4118. Protagonista l’organista valenzano Arturo Barba Sevillano (nella foto), impegnato in Spagna, Italia e Germania e mette in relazione autori e linguaggi lontani nel tempo. Da Francisco Correa de Arauxo e Juan Bautista Cabanilles a Domenico Zipoli, Vincenzo Bellini e Giovanni Morandi, fino a Johann Pachelbel e Johann Sebastian Bach, le diverse scuole mostrano quanto l’organo abbia saputo accogliere forme e caratteri apparentemente distanti.
Il percorso prende avvio dalla tradizione iberica e da una ricorrenza particolare: i quattrocento anni dalla pubblicazione della “Facultad Orgánica” di Francisco Correa de Arauxo, apparsa nel 1626. A dare voce al programma sarà lo storico organo della Chiesa Matrice, costruito nel 1794 da Ferdinando De Simone secondo i criteri della scuola organaria napoletana. Mesagne – Venerdì 18 settembre, ore 20.30 Chiesa Matrice – INTRECCI SONORI Dialoghi tra Spagna, Italia e Germania con le canne d’organo 

16 Settembre 2026 0 commenti
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Accade in CittàAttualitàComunicati StampaDal Comune

Il canile di Mesagne affidato ad una associazione di Martina Franca

by redazione Mesagnesera 16 Settembre 2026
scritto da redazione Mesagnesera

Da lunedì 21 settembre il canile comunale di Mesagne sarà affidato all’Associazione Volontaria di Soccorso San Giuseppe di Martina Franca l’unica a partecipare alla procedura avviata dal Comune. Il comandante della Polizia Locale Antonio Ciracì ha fatto ricorso alla procedura prevista dal Codice del Terzo settore, con l’obiettivo di individuare un’organizzazione dotata di esperienza nella gestione delle strutture destinate all’accoglienza dei cani. Il Comune ha previsto un rimborso spese di 20 mila euro al mese, per un importo complessivo che non potrà superare i 140 mila euro per l’intero periodo. Si tratta di un rimborso e non di un corrispettivo forfettario: saranno riconosciute esclusivamente le spese effettivamente sostenute dall’associazione e adeguatamente documentate, secondo le condizioni stabilite dalla procedura. L’Associazione Volontaria di Soccorso San Giuseppe sorta nel 2016 che proprio quest’anno ha celebrato dieci anni di attività. L’organizzazione gestisce anche il canile di Statte, in provincia di Taranto.

16 Settembre 2026 0 commenti
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Accade in CittàAttualitàComunicati StampaCronaca

Appello dei Carabinieri: “Non siete soli”

by Giovanni Guarini 16 Settembre 2026
scritto da Giovanni Guarini

I Carabinieri del Comando Provinciale di Brindisi rivolgono un accorato appello a chiunque stia vivendo o sia a conoscenza di situazioni di sofferenza, prevaricazione o malessere. Nessuno deve sentirsi solo o rassegnarsi al silenzio: vincere la paura e rompere l’isolamento è sempre possibile.

Prima ancora che il disagio degeneri in episodi violenti, è fondamentale parlare e confidarsi. Che si tratti di tensioni o soprusi vissuti tra le mura domestiche, sul luogo di lavoro, a scuola o negli ambienti frequentati ogni giorno, aprire un dialogo con una persona di fiducia – un amico, un parente, un collega, un insegnante – rappresenta spesso la prima ancora di salvezza. Condividere ciò che si sta attraversando aiuta a maturare la consapevolezza di non essere soli e a trovare la forza per reagire.

I Carabinieri, presenti capillarmente su tutto il territorio con le proprie Stazioni, costituiscono un riferimento sempre aperto, sicuro e discreto a cui rivolgersi anche solo per un consiglio o una richiesta di orientamento.

Si ricorda inoltre l’importanza di rivolgersi ai Centri Antiviolenza, strutture specializzate dove le vittime vengono accolte e affiancate da professioniste specificamente formate – operative in un ambiente protetto ed esclusivamente femminile – per costruire insieme un percorso personalizzato di uscita dal circuito della violenza.

In qualsiasi momento è possibile contattare il Numero Unico di Emergenza 112 per ogni situazione di pericolo imminente o urgenza e il numero gratuito di pubblica utilità 1522 (attivo 24 ore su 24, anche via chat, per informazioni e supporto immediato).

 Un impegno costante e quotidiano testimoniato dai recenti interventi sul territorio provinciale, dove l’attenzione e la tempestività delle denunce hanno permesso di interrompere gravi cicli di sopraffazione:

  • a Brindisi, i militari del Nucleo Operativo e Radiomobile hanno arrestato in flagranza di reato un 66enne il quale, a causa dell’abuso di alcool, minacciava e commetteva ripetute violenze nei confronti della moglie e del figlio conviventi, scagliandosi altresì con un coltello nei confronti dei militari intervenuti a seguito della richiesta di soccorso dei familiari;
  • a Carovigno, i militari della locale Stazione hanno arrestato un 67enne in esecuzione di un’ordinanza di custodia cautelare in carcere, scaturita a seguito degli accertamenti svolti in conseguenza della denuncia di moglie e figlia, vittime da anni di ripetute aggressioni verbali e fisiche ad opera dell’uomo.
  • a Villa Castelli, i Carabinieri della locale Stazione, a seguito di una denuncia querela presentata da una47enne, hanno denunciato per maltrattamenti in famiglia il figlio 27enne il quale, tra dicembre 2025 e agosto 2026, la maltrattava al fine di ottenere denaro a causa della sua dipendenza da sostanze stupefacenti;
  • a Francavilla Fontana, i Carabinieri della locale Stazione hanno denunciato un 50enne per maltrattamenti ed estorsione, il quale aggrediva verbalmente e fisicamente la madre costringendola, stanca dell’ennesima pretesa di denaro, a fuggire dall’abitazione per mettersi in salvo.
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AttualitàComunicati StampaCronaca

Botte e minacce alla madre, arrestato un 24enne

by redazione Mesagnesera 16 Settembre 2026
scritto da redazione Mesagnesera

I carabinieri di Torre Santa Susanna (nella foto) hanno arrestato in flagranza di reato un 24enne del luogo per maltrattamenti in famiglia. Il giovane, già noto alle forze dell’ordine, al culmine dell’ennesima lite domestica scaturita per futili motivi, ha aggredito la madre, offendendola e minacciandola di morte. La donna, che già nella stessa giornata si era rivolta ai Carabinieri per sporgere denuncia, ha chiesto l’intervento delle forze dell’ordine che, sono giunte sul posto, hanno bloccato il giovane, riuscendo a scongiurare più gravi conseguenze. Nei confronti di quest’ultimo, già nello scorso mese di maggio, erano stati avviati accertamenti a seguito di una precedente segnalazione presentata dalla donna. Su disposizione dell’Autorità Giudiziaria, espletate le formalità di rito, l’arrestato è stato condotto presso la Casa Circondariale di Brindisi.

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Accade in CittàAttualitàComunicati StampaCulturaSpettacolo

Piccolo Cinema Ken Loach torna a casa

by Giuseppe Messe 16 Settembre 2026
scritto da Giuseppe Messe

Dopo il Festival di Venezia il film sulla favola del Piccolo Cinema Ken Loach torna a casa: Mesagne, Atrio del Castello 22 e 23 Settembre. Il documentario Waiting for Ken Loach sarà presentato in due anteprime a Mesagne il 22 e 23 settembre alla presenza del regista Simone Amendola e di tutti i protagonisti. Un film di cui si sta parlando molto dopo la prima veneziana e che sta incontrando il parere favorevole di pubblico e critica. Molti gli articoli che ne parlano in maniera appassionata, tanti gli apprezzamenti che arrivano da ambiti diversi.

La delegazione più giovane approdata quest’anno al Lido di Venezia ha compiuto un lungo viaggio per arrivare, iniziato a Mesagne più di due anni fa. Era aprile 2024 quando la città si è raccolta per un video-messaggio di invito al grande regista Ken Loach. ‘Se mangiamo insieme, restiamo uniti’ è la scritta che si vede dall’alto su una lunga tavolata, un monito che arrivava da The Old Oak, opera del maestro inglese.

L’occasione del video era l’inaugurazione del Piccolo Cinema Ken Loach, una sala unica nel suo genere: un cinema restituito alla città dopo decenni di assenza e soprattutto interamente gestito da teenager. Il Piccolo Cinema Ken Loach è un sogno profondamente ispirato dal cinema civile del maestro inglese, nato con l’auspicio per le nuove generazioni di portare avanti le istanze che riguardano l’umano e la socialità. Un progetto che crede fortemente nella visione dei film in sala, come momento di prossimità tra le persone. Un regalo che i piccoli gestori fanno a tutta la comunità: un piccolo luogo dove proiettare cinema d’autore e dove parlare del film appena vissuto, recuperando una modalità di stare insieme.

Fondanti sono stati il Comune di Mesagne che ha messo a disposizione i locali, il Piano Nazionale Cinema e Immagini per la Scuola che ha sostenuto i laboratori nelle scuole,  gli Istituti Giovanni XXIII-Moro ed Epifanio Ferdinando di Mesagne che quei laboratori li hanno accolti da subito e la Regione Puglia che con il Progetto Welfare ha sostenuto il secondo anno di attività del Cinema.

Questo miracolo culturale tutto made in Puglia è approdato alla Mostra del Cinema di Venezia dove è stato accolto con grande calore dal pubblico e dagli addetti ai lavori. La proiezione è stata introdotta dal Presidente della Giornate degli Autori Francesco Ranieri Martinotti, dalla Sottosegretaria di Stato al Ministero alla Cultura Lucia Borgonzoni e da Bruno Zambardino della Direzione Generale Cinema.

L’appuntamento dunque è previsto per due sere, il 22 e il 23 settembre sotto il cielo di fine estate presso l’Atrio del Castello Normanno Svevo. Ogni serata avrà 200 posti a sedere ad ingresso gratuito. Dalle 19.30 sarà possibile accedere alla sala. Saranno presenti il regista Simone Amendola, Floriana Pinto direttrice del Piccolo Cinema Ken Loach e tutti i ragazzi protagonisti del film, con loro ci saranno il Sindaco di Mesagne Francesco Rogoli e Toni Matarrelli, Presidente del Consiglio della Regione Puglia.

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Accade in CittàAttualitàBasketComunicati StampaSport

Minibasket Virtus

by Giuseppe Messe 16 Settembre 2026
scritto da Giuseppe Messe

È iniziato il nuovo anno sportivo per i virtussini di Mesagne. Il minibasket ha aperto i battenti con lo stesso staff di istruttori. I ragazzi non si sono fatti attendere e, come nel primo giorno di scuola, erano quasi tutti presenti, a conferma della promessa fatta a fine stagione di continuare questa avventura.
Nel ricco programma di quest’anno ci sono importanti novità, a partire dall’apertura dell’attività al settore femminile con interventi a sorpresa in palestra di alcuni atleti della squadra di serie B. In calendario anche giochi, feste, passeggiate per grandi e piccoli, itinerari e percorsi sportivi.
Per le categorie più grandi sono previsti tornei interni ed esterni e campionati federali. Insomma, quest’anno non ci si potrà annoiare. Al fine di garantire la massima informazione, la società ha creato le pagine ufficiali Facebook e Instagram dove verranno pubblicate foto e aggiornamenti sui settori minibasket e giovanili. Infine, appuntamento ogni domenica al palazzetto per sostenere i colori della New Virtus Mesagne.

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Accade in CittàAttualitàComunicati StampaSpettacolo

I favolosi anni 60

by Giuseppe Messe 16 Settembre 2026
scritto da Giuseppe Messe

Sabato 19 settembre 2026 alle ore 19,30 presso l’Atrio del Comune di Mesagne, la Pro Loco di Mesagne, presenta il RECITAL ideato da Emanuele Castrignanò – in collaborazione con LA COMPAGNIA GROUP, “UN SOGNO ALL’INDIETRO…I FAVOLOSI …ANNI ‘60”. È un sogno ad occhi aperti, è un tuffo nei favolosi anni ’60, si riavvolgerà la pellicola per vedere e ricordare chi eravamo, e come ci hanno cambiato. Questo avverrà attraverso storie, musica, canzoni e poesie dialettali. Le Canzoni perché sono la colonna sonora della vita, le Poesie perché fotografano meglio la realtà del momento ed in forma dialettale perché il Dialetto caratterizza l’appartenenza, le radici, le tradizioni, perché, infine, mantiene viva la Memoria.
Lo spettacolo non intende fare un’analisi approfondita socio-politica di quegli anni, ma solo raccontare, fotografare alcuni eventi, riproponendo, anche personaggi e scenette particolari.
Gli anni ’60 sono gli anni del CAMBIAMENTO, si contesta l’AUTORITARISMO, i GIOVANI sognano un mondo migliore, senza guerre, ed il tema della PACE influenza canzoni, letteratura, impegno sociale.
L’Italia passa dalla fase della Ricostruzione alla fase del Boom economico.

LA COMPAGNIA GROUP Gianni MANCA (chitarre e voce) Vincenzo CARRIERO (batteria) Diego MANGIA (basso) Antonio PIONATO (sax) Vincenzo GATTO (pianoforte, tastiere, voce) Alessandra MERICO (voce) Stefania SALAMINA (voce)

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Accade in CittàAttualitàComunicati StampaPolitica

Torna a Mesagne la Festa dell’Unità

by Giuseppe Messe 16 Settembre 2026
scritto da Giuseppe Messe

Sabato 26 settembre il Partito Democratico – Circolo di Mesagne riporta nel cuore della città, dopo quattordici anni, uno degli appuntamenti storici della tradizione politica del centrosinistra. La Festa de lʼUnità, fortemente voluta e promossa da un gruppo di giovani del Partito Democratico di Mesagne, nasce dalla volontà di riaccendere il dibattito politico e la partecipazione, attraverso un momento di incontro e confronto aperto alla città. Un’occasione per tornare a discutere delle questioni che riguardano il nostro presente e, soprattutto, delle sfide che attendono il nostro futuro. Due i momenti di discussione che animeranno la serata. Alle 18.30, si parlerà di “Lavoro, salari e pensioni: quale futuro per le nuove generazioni?”. Una domanda che riguarda direttamente il presente e il futuro dei nostri giovani: come garantire alle nuove generazioni un lavoro dignitoso, un salario adeguato e una pensione sicura? Alle 19.30 sarà invece la volta di “Il futuro parte dal Sud: la Puglia verso la sfida nazionale del 2027”, un dibattito che metterà a confronto diversi livelli della rappresentanza politica e territoriale. Al centro della discussione il ruolo che la Puglia può giocare nella costruzione di una proposta politica nazionale del Partito Democratico e del centrosinistra, partendo dalle esperienze, dalle esigenze e dalle sfide che arrivano dai territori.
La Festa de lʼUnità sarà una serata da vivere insieme, tra musica, cibo e convivialità. La Villa Comunale ospiterà stand gastronomici, artigiani locali, oltre alla presenza di ANPI Mesagne, CGIL con la possibilità di effettuare il calcolo della pensione, Associazione Di Vittorio e Partito Democratico di Mesagne con lo stand dedicato al tesseramento. A fare da colonna sonora alla serata sarà la musica live dei Crazy Roll Band, per una festa che vuole tornare a essere uno spazio di incontro, partecipazione e socialità. Al termine dell’esibizione, estrazione dei biglietti della riffa con tanti premi in palio. Nei prossimi giorni sarà pubblicato il programma dettagliato con tutti gli ospiti presenti. Vi aspettiamo sabato 26 settembre in Villa Comunale, a partire dalle ore 18.00.

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Accade in CittàAttualitàComunicati StampaCronaca

Nessuna speculazione. Solo la difesa di chi non ha voce i il dovere della trasparenza

by Giuseppe Messe 16 Settembre 2026
scritto da Giuseppe Messe

Leggo con stupore e rammarico le dichiarazioni a mezzo stampa della Presidente del CdA del Consorzio ATS BR4, dott.ssa Lucrezia Morleo, che bolla il mio intervento e le mie doverose richieste di chiarimento come “speculazioni politiche”. Respingere domande legittime parlando di “propaganda” è un vecchio riflesso che non mi appartiene. Chi mi conosce sa bene che la mia elezione a Sindaco di Latiano risale a pochissimi mesi addietro, a fine maggio scorso. È palese che non potessi avere contezza pregressa di scelte e gestioni maturate negli anni addietro all’interno del Consorzio, se non dal momento del mio insediamento, quando ho iniziato ad esaminare con rigore gli atti e lo stato reale delle cose.
La mia non è politica di fazione: è libertà di pensiero, trasparenza e dovere civico. È la tutela inderogabile degli alunni con disabilità — bambini e ragazzi speciali ai quali le istituzioni hanno il dovere morale e materiale di garantire il massimo —, delle loro famiglie, degli educatori e degli operatori che meritano dignità e stabilità, oltre che dell’intera comunità dei nostri Comuni. Fin dai primi incontri dell’Ambito ho percepito un clima singolare, in cui sembrava vigesse la regola non scritta secondo cui ogni decisione dovesse passare per forza all’unanimità. Come se i rappresentanti democraticamente eletti dei cittadini non avessero una mente pensante, autonomia critica o la capacità di leggere e comprendere i documenti amministrativi e di bilancio. Mi sono persino sentito rivolgere la frase: «Non è che gli ultimi arrivati devono fare tutte queste richieste». Ebbene sì: l’ultimo arrivato, forte della fiducia dei cittadini, le domande le fa e continuerà a farle. Perché alle mie semplici e puntuali domande: Qual è la reale contezza dei servizi erogati e dei relativi costi? Chi sono e quanti sono gli effettivi fruitori per ciascun Comune? Di quanto personale complessivo dispone l’ente e con quali mansioni e produttività?  A cosa è dovuto il cronico ritardo nella rendicontazione dell’Ambito?
A queste domande non è mai stata data risposta. Sono rimaste volutamente inevase. Forse perché dare conto di queste cifre significherebbe sollevare un coperchio che scotta? Forse perché qualcuno preferisce nascondere la polvere sotto al tappeto piuttosto che fare un’operazione verità? Siamo arrivati al punto che nei verbali si scrive ciò che si vuole, a testimonianza di una gestione ormai verticistica e autoritaria dell’Ambito: le richieste e le posizioni avanzate dal Comune di Latiano nell’incontro congiunto, pur avendo espressamente chiesto che venissero messe a verbale, non sono state neppure inserite! La proposta concreta che ho successivamente inoltrato nel gruppo di coordinamento non è stata minimamente valutata né riscontrata.
È proprio a causa di questo muro di gomma che sono stato costretto a formalizzare tutto tramite una PEC ufficiale, al solo scopo di certificare larealtà dei fatti e rinnovare formalmente la richiesta di invio della documentazione contabile e gestionale dovuta. Non dimentichiamo, peraltro, che chi prima di me ha tentato di dissentire e di porre questioni di metodo e di merito è stato purtroppo “mandato a casa”, e mi riferisco all’ex Sindaco di San Donaci, Giancarlo Miccoli, che insieme al Sindaco di Erchie, Giuseppe Margheriti, aveva espresso forti perplessità e dissenso già nelle precedenti riunioni. Se chi chiede trasparenza viene isolato o fatto fuori, allora è chiaro a tutti che qualcosa non va e qualcosa non torna. Questa è la verità documentata, non la narrazione distorta della dott.ssa Morleo, che pare orientata unicamente a difendere e salvare la propria posizione o il suo “orticello”.
Nel mio precedente intervento non cercavo lo scontro personale, ma risposte per le famiglie, per i ragazzi e per le educatrici. Ma se a una richiesta ditrasparenza si risponde barricandosi dietro accuse di “speculazione”, alloraandremo fino in fondo: passeremo all’analisi millimetrica di tutta la documentazione, delle delibere e delle scelte decisorie degli anni passati perfare piena luce sulle precise responsabilità dell’attuale situazione. Io non mi volto dall’altra parte e non indietreggio di un millimetro: affronto lequestioni a viso aperto, a testa alta e nell’esclusivo interesse della collettività. Ai posteri l’ardua sentenza.
Angelo Caforio Sindaco di Latiano (nella foto)

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“Solo speculazioni politiche sulla pelle dei lavoratori e dei bambini”: il Consorzio BR4 chiarisce

by redazione Mesagnesera 16 Settembre 2026
scritto da redazione Mesagnesera

In merito agli interventi apparsi a mezzo stampa negli ultimi giorni relativi alla gestione dell’Ambito Territoriale Sociale BR4 e alla riduzione delle ore di integrazione scolastica, intervengo in prima persona per chiarire la reale situazione e ristabilire la verità dei fatti.

In primo luogo, ritengo doveroso respingere con fermezza ogni tentativo di strumentalizzazione politica: il Consorzio ATS BR4 non è mai stato, e non sarà mai, un luogo di contesa partitica. Trovo inaccettabile che qualcuno pensi di farsi propaganda politica sui servizi essenziali destinati ai minori con disabilità, sulla tranquillità delle loro famiglie e sulla continuità lavorativa degli operatori.

Una delle inesattezze più gravi emerse nel dibattito riguarda le recenti stabilizzazioni dei 18 dipendenti del personale dell’Ente — avvenuta nel pieno rispetto del diritto maturato per legge — i cui costi sono etero-finanziati tramite fondi vincolati ben precisi e che in nessun caso possono essere stornati o destinati al servizio di integrazione scolastica. Chi ha gridato allo scandalo ignora i meccanismi base della contabilità pubblica oppure dimostra la chiara volontà di alterare consapevolmente la realtà dei fatti.

A confermarlo ci sono le decisioni che abbiamo assunto nel tempo: il Piano del Fabbisogno del Personale 2025–2027 — come si può facilmente verificare consultando gli atti — è stato approvato nel 2024 dal Consiglio di Amministrazione anche con il voto favorevole della consigliera di Erchie, Chiara Saracino.

Come è pure facilmente consultabile la delibera con atto di indirizzo del giugno 2025 in cui il Consiglio di Amministrazione dell’Ente ha votato a favore della stabilizzazione del personale precario. E anche in quest’occasione, la consigliera di amministrazione Saracino (Comune di Erchie) ha votato a favore delle stabilizzazioni.

Gli stabilizzati sono dunque 18 e non 33, come erroneamente dichiarato dal Sindaco di Latiano, Angelo Caforio, sulla stampa. Ci tengo a sottolinearlo per correttezza di informazione. E sempre a proposito delle dichiarazioni del Sindaco Caforio, oggi contrario al taglio delle ore per l’integrazione scolastica, mi sembra opportuno chiarire che le decisioni si assumono nelle sedi istituzionali — assemblea dei sindaci e CdA — e che il Comune di Latiano ha votato a favore dei tagli che si sono resi necessari. Della riduzione delle ore di integrazione scolastica, valutata già all’inizio dell’anno, tutti i Comuni erano al corrente e tutti si sono dichiarati favorevoli. Questa è la verità dei fatti, verificabile accedendo agli atti disponibili sul sito istituzionale del Consorzio. Una verità forse scomoda ma sicuramente suggestiva per qualcuno, che avrebbe ispirato persino le dimissioni di una consigliera di Erchie, la dottoressa Agnese Cavallone … salvo poi apprendere che la consigliera si era già dimessa da mesi!

Integrazione scolastica: utenti triplicati a parità di risorse

La difficoltà di gestione dell’integrazione scolastica è legata a una sproporzione drammatica tra bisogni cresciuti in maniera esponenziale e fondi trasferiti dagli enti sovraordinati (Stato e Regione): le famiglie che richiedono il servizio sono triplicate, mentre le risorse sono rimaste invariate. Integrazione e flessibilità: sono questi i principi con cui come Consorzio BR4 abbiamo garantito negli anni un monte ore medio per utente nettamente superiore a quello offerto da molti altri ambiti pugliesi e abbiamo ampliato le maglie d’accesso per non lasciare mai indietro nessun bambino, accogliendo le istanze anche fuori dai termini rigidi delle scadenze.

I dati parlando chiaro. Ad oggi gli utenti che beneficiano del servizio sono 379 (fino al 30 settembre il numero potrebbe crescere). Di questi, 329 necessitano di un educatore professionale (160 con disabilità grave e 169 con disabilità lieve), 26 di operatore OSS e 17 di entrambe le figure. Non è superfluo sottolineare che il numero di utenti è pressoché triplicato negli ultimi 5 anni. A fronte di questo aumento imponente dei minori da prendere in carico, l’entità dei trasferimenti finanziari regionali e nazionali non registra un incremento da oltre un decennio. Per l’anno scolastico in partenza, i Sindaci del territorio hanno dimostrato massimo senso istituzionale: hanno aumentato la compartecipazione degli Enti al 100% delle spese trasferite dalla Regione e adottato atti di impegno di ulteriori risorse attingendo dai propri bilanci comunali per mettere in sicurezza il servizio.

A risorse invariate, siamo giunti a un punto in cui non possiamo fare di più, almeno non da soli. L’ipotesi di ripartizione e razionalizzazione del monte ore complessivo — che passa da 12 a 9 ore per i casi gravi e da 9 a 6 per i casi meno gravi — è nata dalla necessità di garantire l’avvio e la continuità del servizio per tutti i 379 bambini, nessuno escluso.

Nessun commissariamento, ma una nuova alleanza con la Regione: è quello che rispondo a chi invoca commissariamenti, paventando ipotetiche gestioni autonome dei singoli Comuni. Perché commissariare equivarrebbe a frammentare i servizi sociali, facendo venire meno il principio di solidarietà territoriale, con un aumento dei costi e minori tutele per chi accede ai servizi in favore delle fasce più fragili della popolazione.

Accolgo favorevolmente il confronto promosso con le sigle sindacali e l’auspicata disponibilità della Prefettura di Brindisi per l’attivazione del tavolo istituzionale. In questo contesto giunge significativa anche la disponibilità espressa dall’Assessore regionale al Welfare, Cristian Casili, quando afferma che in questa fase occorre «lavorare insieme ai territori per coordinare il quadro delle risorse disponibili e individuare le soluzioni più adeguate a garantire la continuità e la qualità del servizio», confermando la presenza della Regione nell’accompagnare gli Ambiti e nel promuovere un proficuo confronto istituzionale, parallelamente alle interlocuzioni con il Governo nazionale, per rafforzare i fondi statali destinati all’inclusione.

La sede del tavolo istituzionale potrà essere quella più opportuna per far emergere compattamente la richiesta che come Consorzio e insieme ai Sindaci avanziamo da tempo: la Regione Puglia deve prendere atto dell’aumento del fabbisogno per adeguare il proprio fondo sociale, trasferendo risorse idonee a garantire sia il diritto allo studio e all’assistenza dei nostri ragazzi, sia la continuità lavorativa ed economica degli operatori impiegati nel servizio.

Come Presidente, continuerò a lavorare con massimo impegno, trasparenza e chiarezza amministrativa, mantenendo saldo l’obiettivo che ha sempre guidato le mie e le nostre scelte: la tutela concreta e responsabile dei cittadini e delle persone più vulnerabili delle nostre comunità.

Lucrezia Morleo Presidente del Consorzio ATS BR4 (nella foto)

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