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Accade in CittàAttualitàComunicati StampaDal Comune

La nuova struttura nei pressi della Misericordia

by Giuseppe Messe 29 Settembre 2026
scritto da Giuseppe Messe

L’immobile situato vicino al Santuario della Misericordia é stato finalmente assegnato. Sarà l’Ambito Territoriale Sociale BR4 che lo destinerà a un’Associazione Temporanea di Scopo, composta dalla Cooperativa Il Giglio, in qualità di capofila, dalla Cooperativa Sociale Onlus San Bernardo, dall’Associazione Apulia Tourism & Food, dall’AIPD Brindisi. Diventerà la sede del progetto “Autonomia in Azione”, dedicato alla promozione della vita indipendente delle persone con disabilità. La struttura ha 12 posti letto, accoglierà attività laboratoriali e percorsi personalizzati attraverso i quali i partecipanti potranno sviluppare le proprie capacità, coltivare interessi e acquisire una maggiore autonomia nella vita quotidiana. Il progetto, inoltre, prevede la possibilità di far pernottare turisti e pellegrini che arrivano Mesagne.

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Accade in CittàAttualità

Questa sera, martedì 29 settembre, a Mesagne

by Giuseppe Messe 29 Settembre 2026
scritto da Giuseppe Messe

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Accade in CittàAttualitàComunicati StampaSalute e Benessere

Autismo e neurodivergenze: a Mesagne l’approccio integratodel Centro TMA 14.0 per l’autonomia e l’inclusione dei ragazzi

by Giuseppe Messe 29 Settembre 2026
scritto da Giuseppe Messe

Un punto di riferimento nel territorio con interventi personalizzati, sport, progetti di autonomia sociale e supporto alle famiglie.

Favorire l’autonomia, la socializzazione e l’integrazione di bambini e ragazzi con autismo e disturbi del neuro sviluppo attraverso un approccio ludico-motorio, multi sistemico e personalizzato. È questa la missione del Centro TMA 14.0 di Mesagne(in via Salvo D’Acquisto, 41), attivo da maggio 2023 e coordinato dalla dottoressa Simona Canuto, con la supervisione scientifica delle dottoresse Anna Casella e Marina Mazzotta.
Basato sul Metodo Caputo-Ippolito, il Centro si rivolge a minori con disturbo dello spettro autistico, ADHD, ritardi psicomotori, disturbi della comunicazione, della relazione e altre sfide neuro evolutive. Attraverso il lavoro in piccoli gruppi omogenei, il gioco strutturato e la pratica sportiva, i ragazzi vengono guidati nello sviluppo delle abilità relazionali, nella gestione delle emozioni e nel potenziamento delle autonomie quotidiane.
«La nostra routine quotidiana è pensata per offrire ai ragazzi prevedibilità e sicurezza, ma anche stimoli continui – spiega la coordinatrice Simona Canuto – Dall’accoglienza allo scarico motorio con attrezzi specifici, fino ai laboratori a tavolino e ai momenti di condivisione, ogni attività è orientata al raggiungimento della massima autonomia e del benessere emotivo
».
Oltre al lavoro svolto quotidianamente in sede, il Centro TMA 14.0 si distingue per una serie di progetti territoriali e nazionali ad alto impatto sociale:

 “Diamoci un taglio”: un percorso graduale con agende visive per aiutare i bambini ad affrontare con serenità momenti di vita quotidiana come il taglio di capelli.
 “Happy Sunday”: uscite domenicali dedicate all’autonomia sociale e al tempo libero, pensate anche per offrire un prezioso momento di sollievo alle famiglie.
 “Nevermind” e “E…state sereni”: iniziative di respiro nazionale dedicate all’inclusione, ai soggiorni estivi e all’inserimento sociale di adolescenti e giovani. Un modello integrato che mira a fare rete con il territorio e le famiglie, abbattendo le barriere della solitudine e promuovendo una reale cultura dell’inclusione.

INFORMAZIONI E CONTATTI Sede: Centro TMA 14.0 — Via Salvo D’Acquisto n. 41, Mesagne (BR). Coordinatrice: Simona Canuto (Tel. 340 2553142) Supervisione scientifica: Dott.ssa Anna Casella, Dott.ssa Marina Mazzotta Social: Instagram (centrotma14.0) | Facebook (Centro TMA14.0) Sito Web: terapiamultisistemica.it

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AttualitàComunicati Stampa

Salone Nautico. Gentile: “La Puglia può continuare a crescere con le sinergie, non con le divisioni, esaltando vocazioni e storicità”

by Giuseppe Messe 29 Settembre 2026
scritto da Giuseppe Messe
Le polemiche delle ultime ore riguardanti la sede ideale per in cui svolgere un Salone Nautico rischiano di far attardare la Puglia sulla strada dello sviluppo. E’ un dato di fatto che la nostra regione abbia molte specificità che spesso si trasformano in grandi occasioni di crescita. Un motivo in più per mettere da parte polemiche che servono solo a creare distanze e a non centrare gli obiettivi.
Nella nautica, ad esempio, è un dato di fatto che la città di Brindisi abbia un ruolo di primo piano a livello regionale, per effetto di una variegata e qualificata presenza di cantieristica navale, ma soprattutto per un evento come il Salone Nautico di Puglia che quest’anno traguarderà la 22^ edizione e che si colloca tra i grandi eventi di settore a livello nazionale. Nei giorni dello Snim, infatti, si radunano a Brindisi esponenti di Governo e della Regione Puglia, così come i migliori cantieri nazionali ed operatori che arrivano anche dall’estero, mostrando grande interesse verso le nostre produzioni.
Un successo, quello del Salone brindisino, che non nasce per caso, ma che è frutto di un grande lavoro e di rapporti che gli organizzatori hanno consolidato nel corso degli anni, offrendo ad espositori e ad esperti del settore ottime occasioni di confronto su grandi tematiche come la sostenibilità, l’innovazione tecnologica, lo studio dei mercati, la internazionalizzazione e la formazione.
Argomenti che hanno visto impegnato il sistema camerale di Brindisi e Taranto, anche allo scopo di valorizzare le singole peculiarità per poi “fare sistema”, nell’interesse dello sviluppo economico dei rispettivi territori e, più in generale, della Puglia.
Parlare di creare un evento fieristico di settore nell’ambito della Fiera del Levante rischia solo di creare ostacoli e di non centrare i programmi di crescita, anche dello stesso ente fieristico barese.
Franco Gentile Presidente CNA Brindisi/Taranto – Vice Presidente Camera di Commercio Brindisi-Taranto (nella foto)
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Comunicati StampaSindacato

Uil. La Cittadella della Ricerca per la formazione dei lavoratori industriali

by Giuseppe Messe 29 Settembre 2026
scritto da Giuseppe Messe

Le buone notizie di questi giorni sull’avanzamento di alcuni percorsi di Transizione Industriale – fra i quali spicca quello della Gigafactory Eni – rilanciano una sfida che non si ferma alla sola realizzazione di nuovi impianti. È un appello alle forze sane e produttive, un cambiamento d’epoca che richiede il coinvolgimento dell’intera Filiera della Conoscenza, della Formazione e dello Sviluppo Tecnologico del territorio. I nuovi investimenti industriali che arriveranno da qui a breve, infatti, prevedono nuovi processi produttivi che richiedono Personale con adeguate competenze. “Skills” che in molti casi dovranno essere aggiornate dai lavoratori seguendo specifici corsi formativi.
È in questo scenario che torna attuale più che mai il tema del rilancio della Cittadella della Ricerca. Una necessità che da tempo – oramai da anni – la UIL di Brindisi sollecita agli Attori Sociali ed Istituzionali del territorio. Questo Comprensorio, rilanciato con gli annunci innumerevoli volta ma ancora fermo in una fase di stallo, non può più permettersi di essere marginale rispetto ai grandi processi di cambiamento in atto a Brindisi. Al contrario: la Cittadella è l’Hub di Conoscenza più naturale e strategico a supporto della Transizione Industriale e delle nuove competenze che dovranno conseguire in breve tempo centinaia di lavoratori.
L’ambizioso obiettivo di riqualificare in poco tempo molti lavoratori, con percorsi mirati e di qualità, richiede un salto di qualità da parte di tutti i soggetti istituzionali del territorio – Università, ITS, Associazioni di Categoria, Datoriali, Regione, Provincia, Comuni – a partire da quanti hanno responsabilità dirette nella gestione del Comprensorio. Per rilanciare davvero la Cittadella non servono interventi frammentati o iniziative spot ma la costruzione condivisa di una regia unica e lungimirante per cogliere una opportunità storica: rilanciare un grande aggregatore di Formazione e Conoscenza per l’area jonico-salentina sulla scia della Transizione dell’Industria.
È necessario mettere a sistema le risorse disponibili, coordinare le politiche di sviluppo e restituire alla Cittadella la sua funzione originaria di motore propulsivo dell’innovazione e del lavoro qualificato per il territorio brindisino e non solo. Il Sindacato continuerà a offrire il massimo supporto al confronto istituzionale e industriale su questo tema auspicando che tutti i soggetti coinvolti sappiano interpretare questo momento storico con la necessaria visione, responsabilità e coesione di far diventare una complessa fase storica una grande opportunità per tutti.

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Accade in CittàAttualitàComunicati Stampa

La Cooperativa Alba festeggia 40 anni di attività

by Giuseppe Messe 29 Settembre 2026
scritto da Giuseppe Messe

Alba Cooperativa Sociale: quarant’anni di cura e inclusione sul territorio

L’esperienza e il lavoro quotidiano al servizio delle persone con disabilità dal 1986: giovedì 1 ottobre l’iniziativa per celebrare l’anniversario di fondazione dello storico sodalizio.

MESAGNE – La storia di Alba Cooperativa Sociale ONLUS inizia nel 1986 da un’intuizione coraggiosa: trasformare la cura della fragilità in un impegno collettivo, superando la logica dell’emarginazione per offrire percorsi di accompagnamento qualificati. A quarant’anni dalla fondazione, la Cooperativa celebra un traguardo che ne testimonia l’impatto e il solido legame con la comunità.

Quattro decenni rappresentano un arco di tempo significativo per un’impresa sociale, il cui bilancio non si misura unicamente attraverso i numeri. Nel caso di Alba, tuttavia, anche i dati quantitativi testimoniano un profondo radicamento: due centri diurni semiresidenziali, “Villa Cavaliere” e “Pino Pagliara”, entrambi accreditati presso la Regione Puglia, con un bacino di utenza che abbraccia dodici Comuni della provincia di Brindisi. Ogni giorno, adulti con esigenze di sostegno vi trovano percorsi riabilitativi, educativi e di socializzazione.

Il tratto distintivo di una storia che ha cambiato il volto del territorio in tema di diritto all’inclusione risiede nella volontà di non operare in solitudine. Alba ha intessuto una fitta rete di collaborazioni con amministrazioni comunali, distretti ASL, scuole, realtà culturali e parrocchie. Da questa sinergia sono nati progetti di Servizio Civile Universale, percorsi di educazione tra pari e iniziative culturali aperte alla cittadinanza – indimenticabili le serate dell’Estate a Villa Cavaliere, tra integrazione, musica e gastronomia – organizzati nella convinzione che l’accoglienza autentica viva nello scambio continuo con il territorio.

«Quarant’anni non sono un traguardo da festeggiare guardando indietro, ma un impegno che si rinnova ogni mattina, quando le porte dei nostri centri si aprono», dichiara il Presidente Antonio Muscio. «Dobbiamo tanto a chi ha creduto che l’inclusione fosse un lavoro concreto da svolgere giorno dopo giorno, insieme alle persone e mai al posto loro. È a quell’intuizione, e alla comunità che l’ha sostenuta, che dobbiamo il cammino compiuto finora».

L’anniversario sarà celebrato il 1° ottobre 2026, dalle ore 18:00, presso il Parco di Villa Cavaliere, con la partecipazione di istituzioni, famiglie e partner territoriali. L’evento nasce per condividere i frutti di un percorso reso possibile dalla virtuosa sinergia tra pubblico e privato. A quarant’anni di distanza, la domanda che guida l’Alba rimane la stessa: che cosa siamo disposti a fare affinché nessuno resti escluso?

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AttualitàComunicati StampaSindacato

Hospice di Mesagne. Ieri il confronto in terza Commissione regionale

by Giuseppe Messe 29 Settembre 2026
scritto da Giuseppe Messe

Si è svolta ieri l’audizione presso la III Commissione Consiliare Permanente – Assistenza Sanitaria e Servizi Sociali della Regione Puglia, dedicata alla grave situazione gestionale dell’Hospice di Mesagne, struttura per le cure palliative situata all’interno del Pta “San Camillo De Lellis”. L’audizione, convocata a seguito della richiesta formale della Fip Cgil Brindisi con la presenza del Segretario Generale Luciano Quarta e della Segretaria Fip Cgil Puglia Ileana Remini ha rappresentato un importante momento di confronto tra l’Assessorato alla Salute della Regione Puglia, la Direzione Generale della ASL Brindisi e le rappresentanze sindacali. Al centro della discussione, la necessità di individuare una soluzione strutturale capace di garantire la continuità e la qualità dell’assistenza, superando le criticità dell’attuale gestione esternalizzata ed evitando il rischio di un progressivo depauperamento del servizio.
Una situazione non più sostenibile. La Fp Cgil ha ribadito le criticità già denunciate nelle scorse settimane riguardo alle condizioni di lavoro del personale – infermieri e operatori socio-sanitari – attualmente impiegato attraverso cooperativa privata. Carenza di personale, turnazioni particolarmente gravose e rapporti di lavoro part-time non adeguati alle effettive necessità assistenziali stanno determinando una situazione che non può più essere considerata sostenibile. Condizioni che, oltre a incidere pesantemente sui lavoratori, rischiano inevitabilmente di ripercuotersi sulla qualità e sulla continuità dell’assistenza destinata a pazienti particolarmente fragili e alle loro famiglie.
«Serve una gestione pubblica» «Sul fine vita e sulla dignità delle persone fragili non possono prevalere logiche esclusivamente economiche o organizzative – Luciano Quarta –. Riteniamo necessario costruire una soluzione stabile che garantisca contemporaneamente qualità dell’assistenza, continuità del servizio e piena tutela dei lavoratori». Per la FP CGIL, la soluzione passa attraverso la presa in carico del servizio da parte di ASL Brindisi con il ritorno alla gestione pubblica, superando un modello di esternalizzazione che, alla luce delle criticità emerse, necessita di essere profondamente rivisto.
L’Asl Brindisi ha dichiarato la disponibilità a valutare la proposta di Fp Cgil Puglia e Brindisi e l’assessore alla Sanità Pentassuglia ha dato mandato affinchè la questione venisse gestita a livello territoriale per trovare le soluzioni opportune. «Chiediamo alla Regione Puglia e alla ASL Brindisi di avviare  un tavolo tecnico che definisca tempi, modalità e percorso concreto per l’Hospice di Mesagne».  Nel corso della seduta sono state rappresentate alle istituzioni regionali e alla Direzione Generale della Asl Brindisi le criticità che interessano la struttura e il personale. Per la Fp Cgil Brindisi, tuttavia, il confronto di oggi deve rappresentare l’inizio di un percorso concreto e non limitarsi a una semplice presa d’atto della situazione. Il sindacato seguirà con la massima attenzione i prossimi passaggi e attende ora atti, tempi e soluzioni concrete.

 

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Attualità

Perdere una partita a tavolino calpesta la dignità sportiva di una comunità e la sua secolare tradizione

by Giuseppe Messe 29 Settembre 2026
scritto da Giuseppe Messe

Il dott. Maurizio Screti, esperto in Diritto e Management dello Sport, già presidente di società sportive di calcio e basket, interviene sulla crisi societaria che ha colpito il Mesagne Calcio che domenica, in occasione della partita di campionato contro l’Erchie, si é presentato solo con due calciatori. Come da regolamento il Mesagne avrà la partita persa per 3 a 0 e subirà un punto di penalizzazione in classifica.
“La condotta dei calciatori che disertano una gara ufficiale costituisce una violazione dei doveri contrattuali e dei regolamenti federali, e rischia di aggravare la loro posizione giuridica ed economica – scrive -. I calciatori dilettanti che firmano un contratto di lavoro sportivo acquisiscono tutele reali, ma anche precisi obblighi legali verso il club”.
Sottolinea che disertare una gara produce la perdita dei diritti contrattuali e legittima la società a sospendere lo stipendio o a chiedere la risoluzione del contratto per giusta causa davanti al Collegio Arbitrale. Inoltre punisce i tesserati che violano i principi di lealtà e correttezza ed espone gli atleti a squalifiche e deferimenti.
Aggiunge: “Se i calciatori non percepiscono i rimborsi o gli stipendi, non possono decidere di non giocare da un giorno all’altro. Per tutelarsi legalmente ed esprimere il dissenso, senza passare dalla parte del torto, devono seguire l’iter formale: 1) Messa in mora della società per gli stipendi arretrati; 2) Proclamare lo stato di agitazione. Questo può culminare in uno sciopero formale (astensione dagli allenamenti o, in casi estremi e preavvisati, ritardo dell’inizio delle partite come forma di protesta concordata). 3) Se la società non paga entro i termini della messa in mora, i giocatori ottengono lo svincolo d’autorità e la possibilità di accasarsi altrove, potendo comunque esigere le somme spettanti. Disertare la partita in modo non coordinato o non tutelato legalmente, come accaduto nel caso limite del Mesagne, trasforma i calciatori da “parti lese” (vittime del dissesto societario) a soggetti inadempienti, offrendo alla dirigenza un’arma legale per giustificare il blocco dei pagamenti o applicare sanzioni. Se il lavoratore sportivo rifiuta di scendere in campo senza una giustificazione medica“.
Cosa rischia il calciatore (Il danno oltre la beffa). Se un lavoratore sportivo non si presenta alla partita passa dalla parte del torto: Perdita dello stipendio: La società ha il diritto immediato di trattenere la quota di retribuzione della giornata (o del periodo di astensione), applicando il principio del “no work, no pay”. Risoluzione per inadempimento: Il club può trascinare i calciatori davanti al Collegio Arbitrale per richiedere la risoluzione del contratto per giusta causa e, nei casi più gravi, il risarcimento del danno d’immagine. Squalifiche federali: Il Giudice Sportivo può squalificare gli atleti per violazione del Codice di Giustizia Sportiva (doveri di lealtà, correttezza e probità).
La rinuncia a giocare non danneggia solo la classifica, ma distrugge il titolo sportivo della città: Prima rinuncia: Sconfitta a tavolino per 0-3, 1 punto di penalizzazione in classifica e una forte sanzione pecuniaria (multa).Quarta rinuncia: Alla quarta partita disertata scatta l’esclusione automatica dal campionato. La squadra viene radiata dal torneo, tutti i calciatori vengono svincolati d’ufficio e la società perde l’affiliazione.
Per protestare legalmente senza rischiare sanzioni, i giocatori del Mesagne avrebbero dovuto seguire tre step obbligatori. Messa in mora: Inviare una raccomandata o PEC alla società (e per conoscenza alla Lega/Comitato Regionale) intimando il pagamento delle mensilità scadute entro un termine perentorio (di solito 20 giorni). Stato di agitazione: Se i termini scadono senza pagamenti, proclamano la diserzione (sciopero). In questo modo, l’astensione dalle attività (allenamenti o gare) diventa un diritto costituzionale tutelato, impedendo alla società di sanzionare i giocatori. Risoluzione e svincolo: I calciatori ottengono lo svincolo d’ufficio per inadempimento della società, potendo firmare subito per un altro club e mantenendo il diritto di esigere i soldi arretrati tramite vie legali”.

Nota della Redazione. Da informazioni arrivate in redazione (tuttavia da verificare) i calciatori che non si sono presentati alla partita avrebbero presentato giustificazione medica.

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Attualità

Sabato 3 ottobre tavola rotonda ““Se non fossi stato scout”

by Giuseppe Messe 29 Settembre 2026
scritto da Giuseppe Messe

“Se non fossi stato scout”: a Mesagne una Tavola Rotonda in occasione del 60° anniversario del Gruppo Scout Agesci Mesagne 1 “Don Daniele”.

Sabato 3 ottobre al Castello Normanno-Svevo una Tavola Rotonda promossa dal Gruppo Scout Agesci Mesagne 1 “Don Daniele” nellʼambito delle celebrazioni per il 60° anniversario. Cosa rimane dellʼesperienza scout quando gli anni passano e si intraprendono strade diverse? E in che modo i principi e i valori dello scoutismo continuano a influenzare le scelte personali, professionali e sociali? È partendo da questi interrogativi che si svilupperà la discussione della Tavola Rotonda “Se non fossi stato scout”, promossa dal Gruppo Scout Agesci Mesagne 1 “Don Daniele” in occasione del 60° anniversario della sua fondazione.

Lʼincontro nasce con lʼobiettivo di allargare lo sguardo sul significato dellʼesperienza scout e sulle tracce che questa può lasciare nel percorso di vita delle persone. Il confronto sarà guidato da una domanda: “In che modo lʼessere scout e i principi scout hanno influenzato le scelte di vita?”

La Tavola Rotonda, pensata come un momento di confronto aperto alla città, vedrà gli interventi di Gianni Sardelli, ex Capo Scout del Mesagne 1, da tempo volontario presso Lacor Hospital in Uganda; Don Vito Paparella, sacerdote e cappellano del carcere di Brindisi; Marco Galiano, Sindaco di Trani;  Tea Di Lorenzo, imprenditrice e giornalista di Radio Puglia.

Un confronto tra esperienze e percorsi diversi, che metterà in relazione lʼesperienza vissuta negli anni dello scoutismo con le scelte compiute nel proprio percorso di vita, per riflettere su quanto i principi scout possano continuare a orientare il modo di scegliere, di impegnarsi e di stare nella società. Il sessantesimo anniversario del Gruppo diventa così non soltanto una occasione per guardare alla propria storia, ma anche un momento per riflettere sullʼattualità dellʼesperienza scout e sulla sua capacità di accompagnare la crescita delle persone e il loro rapporto con la comunità. 1

Lʼiniziativa è gratuita e aperta alla cittadinanza. Lʼappuntamento è per sabato 3 ottobre, alle ore 17.30, presso lʼAuditorium del Castello Normanno-Svevo di Mesagne.

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AttualitàComunicati Stampa

Offerte di lavoro

by Giuseppe Messe 29 Settembre 2026
scritto da Giuseppe Messe

Il 37° report settimanale, elaborato dall’Ambito di Brindisi di ARPAL Puglia, visionabile al seguente link https://rb.gy/n66xpv, attesta anche questa settimana un panorama ricco e variegato per chi è in cerca di occupazione: 64 annunci attivi, per un totale di 224 posti di lavoro nei diversi settori produttivi del territorio. A guidare il mercato del lavoro questa settimana è il settore marketing con 100, commercio con 29, segue edilizia con 25, metalmeccanico con 15, elettromeccanico con 10, turismo con 9, ristorazione con 8, tessile 5, trasporti e pulizie 3, servizi alla persona, logistica, grafica e comunicazione, agricoltura e zootecnia, artigianato e contabile 2, meccatronico, industria alimentare, ingegneristico 1. Si segnala una posizione per categorie protette.

Il report segnala inoltre una serie di proposte di lavoro e formazione all’estero, promosse attraverso la rete EURES che sostiene la mobilità professionale a livello europeo. Sempre aggiornata, inoltre, la sezione dedicata ai corsi di formazione per diplomati e disoccupati, i corsi serali per adulti, cui si uniscono le opportunità offerte con i programmi Garanzia Giovani e NEET. Si ricorda che le offerte, parimenti rivolte a entrambi i sessi, sono pubblicate  quotidianamente sul portale “LavoroxTe Puglia”, dal quale ci si può candidare direttamente tramite SPID.  

Si consiglia di consultare costantemente la pagina Facebook “Centri impiego Brindisi e provincia”, attraverso la quale è possibile restare sempre aggiornati sugli annunci di lavoro attivi e sugli eventi dedicati alla ricerca attiva del lavoro e di orientamento organizzati su tutto il territorio. Si consiglia inoltre di consultare il portale SINTESI Brindisi e i profili Google di ogni Centro per l’Impiego.

 Per qualunque supporto, richiesta o informazione, i cittadini e le imprese possono rivolgersi agli operatori di ARPAL Puglia dei tre Centri per l’impiego dell’Ambito territoriale di Brindisi (Brindisi, Francavilla Fontana, Mesagne, Ostuni), i cui contatti si trovano in coda al comunicato. Gli uffici sono aperti al pubblico dal lunedì al venerdì dalle 8:30 alle 11:30, il martedì anche nel pomeriggio dalle 15:00 alle 16:30 e il giovedì pomeriggio su appuntamento

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