Il Comune di Mesagne ha disposto la decadenza dell’assegnazione di un alloggio ERP (Ente Residenziale Pubblica) di proprietà comunale e ha ordinato lo sgombero dell’immobile. Il provvedimento é arrivato a seguito degli accertamenti effettuati dagli uffici comunali dai quali sarebbe emerso il venir meno dei requisiti previsti dalla normativa regionale per il mantenimento dell’abitazione. Il provvedimento era stato avviato lo scorso maggio scorso. Poiché nel frattempo non è stata presentata alcuna opposizione al provvedimento, il Comune ha dichiarato risolto il contratto di locazione dell’immobile ordinando all’assegnatario e a eventuali altri occupanti di liberare l’alloggio entro 30 giorni. Un termine perentorio e non più prorogabile. In caso di mancato rilascio dell’abitazione entro i termini fissati, si procederà con allo sgombero con le Forze dell’Ordine. L’alloggio tornerà al patrimonio comunale per essere assegnato a cittadini aventi diritto.
Mesagne. Denunciato un 17enne
La polizia del locale commissariato ha denunciato in stato di libertà per detenzione ai fini di spaccio un 17enne di Mesagne. Durante una perquisizione domiciliare nell’abitazione in cui risiede, i poliziotti hanno trovato banconote di piccolo taglio, una dose di hascisc e una di cocaina. Gli accertamenti della polizia sono arrivati dopo che il ragazzo era stato coinvolto in un incidente con uno scooter mentre percorreva la strada nei pressi della galleria commerciale Le Colonne a Brindisi.
Ieri é stato inaugurato in via Roma il Polo Tecnologico della Iul che ha l’obiettivo di rendere l’istruzione universitaria e l’alta formazione più accessibili, abbattendo le barriere geografiche e offrendo percorsi di crescita flessibili e orientati alle esigenze dei cittadini. La struttura punta a diventare punto di riferimento per l’orientamento gratuito degli studenti, supporto durante i corsi e sede ufficiale per sostenere gli esami universitari. Per le Istituzioni hanno partecipato il sindaco Francesco Rogoli, l’assessore alle Politiche giovanili Anna Maria Scalera e il consigliere comunale Mattia Dellomonaco. Abbiamo intervistato il docente Iula Matteo Conte, il Sindaco ed Emilia Pugliese, presidente dell’associazione Asse Aps, Associazione di Sviluppo Socio-Educativo. VEDI VIDEO
Anna Maria Scalera: “Chi tutela i suoi diritti? Dov’è il Garante per la Privacy?”
La vice sindaco Anna Maria Scalera (nella foto), assessore alle Politiche Giovanili e Percorsi di Legalità, interviene nel dibattito che infiamma tutto il Paese alla vigilia delle manifestazioni programmate per domani sabato 24 ottobre in varie città.
Continuo a vedere girare la foto del minore che partecipava incappucciato durante la manifestazione a Milano. A undici anni, e non solo a 11 anni, certi comportamenti non possono essere minimizzati né giustificati. Servono regole, limiti e rispetto della convivenza civile. E la responsabilità di chi ha il compito di educare, vigilare e accompagnare quel minore nella crescita non può essere elusa. L’educazione non è un optional: è una responsabilità precisa degli adulti.
Ma c’è un’altra responsabilità: quella di chi filma e diffonde le immagini di un bambino, esponendolo al giudizio pubblico. Chi tutela i suoi diritti? Dov’è il Garante per la Privacy? E dov’è l’attenzione delle istituzioni preposte alla tutela dell’infanzia? Condannare un comportamento non significa autorizzare la gogna. Pretendere responsabilità da chi ha il dovere di educare non significa dimenticare i diritti del minore. Una società seria non si limita a indignarsi: pretende responsabilità dagli adulti, interviene sui comportamenti e protegge i bambini. Perché le regole devono valere per tutti, soprattutto per chi ha il dovere di educare e tutelare.
SAVE THE DATE | MESAGNE Il 23 e 24 ottobre 2026 si terrà il 1° CONGRESSO APPIA REGINA VIARUM. Il percorso cardio-nefro-metabolicoI LETTORI CI SCRIVONO Caro Direttore potremmo sapere dall’Enel, o da qualche amministratore comunale che dovrebbe essere attento a quanto accade nella città, quanto tempo ancora dobbiamo camminare con i nostri bambini che portiamo scuola sulla strada con il rischio di essere investiti? Via S. Vito è molto trafficata e quando il passaggio a livello chiude si formano code interminabili di auto. Inoltre quando piove dobbiamo anche evitare la pozzanghera che si forma di fronte a quella cabina di trasformazione dell’Enel da circa un anno é transennata. Grazie
Si è concluso con l’applicazione, per 12 mesi, delle misure di prevenzione collaborativa previste dall’articolo 94-bis del Codice antimafia il procedimento di aggiornamento avviato dalla Prefettura di Brindisi nei confronti della Cooperativa sociale Terra Viva, già destinataria di un’informazione antimafia interdittiva. Il provvedimento è intervenuto dopo la comunicazione di avvio del contraddittorio.
La cooperativa, tramite il proprio difensore avvocata Egle Tatiana Ignoni, ha depositato osservazioni e memoria difensiva. Su richiesta formulata dal difensore, il presidente e legale rappresentante Sergio Guarini è stato inoltre ascoltato personalmente in Prefettura, alla presenza del Gruppo Interforze Antimafia.
All’esito dell’istruttoria e dell’esame delle deduzioni presentate, la Prefettura ha ritenuto applicabile la prevenzione collaborativa, riconducendo la situazione a una possibile agevolazione occasionale e non a una compromissione irreversibile della cooperativa. La misura, alternativa all’interdittiva, consente il superamento dei relativi effetti e sottopone Terra Viva, per 12 mesi, a specifici obblighi organizzativi, informativi e di monitoraggio.
Il provvedimento prevede che, alla scadenza dei 12 mesi, ove sia accertato il venir meno dell’agevolazione occasionale e l’assenza di ulteriori tentativi di infiltrazione mafiosa, venga rilasciata l’informazione antimafia liberatoria, con le conseguenti iscrizioni nella Banca dati nazionale unica della documentazione antimafia.
La cooperativa e Sergio Guarini hanno preso atto con rispetto della decisione e hanno assicurato la piena collaborazione con la Prefettura e con il Gruppo Interforze Antimafia, nonché il puntuale rispetto delle prescrizioni impartite. La misura ha natura amministrativa preventiva e non costituisce un accertamento di responsabilità penale personale.
nella foto di repertorio il canile di Mesagne
Intervista con Maria De Stradis, coordinatrice del progetto “Semi di rispetto”
E’ emergenza sociale. Bisogna lavorare con i ragazzi delle scuole medie, con le nuove generazioni per renderli consapevoli di certi atteggiamenti che sono precursori della violenza. Hanno partecipato le classi delle scuole medie Materdona e Moro di Mesagne. Intervista con Maria De Stradis, coordinatrice del progetto “Sempre di rispetto”.
