Il progetto dovrà favorire il dialogo tra accoglienza, innovazione e memoria. E’ quanto previsto nel bando che il Comune di Mesagne ha predisposto per il rinnovo del Parco Archeologico di Muro Tenente situato al confine tra i territori comunali di Mesagne e Latiano. Le risorse provengono dal Poc Puglia 2021-2027 per finanziare il progetto “Smart-in” per la selezione di proposte finalizzate alla valorizzazione dei luoghi della cultura, attraverso laboratori di fruizione e di restauro del patrimonio archeologico.
Se vuoi la Pace, prepara la Pace
L’Amministrazione Comunale di Mesagne insieme al Tavolo della Pace di Mesagne “Mesagne for Peace” incontra la città nell’Assemblea Pubblica Cittadina del 13 novembre 2026 alle ore 18.00, presso l’Auditorium del Castello Normanno Svevo. Mesagne aderisce al Coordinamento Nazionale Enti Locali per la Pace e i Diritti umani e il Tavolo della Pace, organismo informale e aperto, costituito nel 2024 da 21 associazioni e rappresentanze della Chiesa locale, riconoscendo l’inalienabilità della dignità e del valore della vita di ogni essere umano, intendono riaffermare la scelta di costruire la cultura della Pace attraverso tutti gli strumenti a disposizione in ambito pubblico e in ambito privato. E’ ormai un comune sentire unirsi contro le atrocità dei conflitti bellici in atto e contro la deriva morale internazionale provocata dall’affermazione del potere dei più forti. L’assemblea sarà un’occasione di confronto e riflessione sulle scelte Etiche, Politiche e Civiche che possano tradursi in azioni di Pace, a partire dall’ attenzione da restituire alla dimensione locale e comunitaria.
“Siate Ribelli. Praticate Gentilezza”. È il messaggio del nuovo progetto educativo promosso da ViviLaria che prenderà ufficialmente il via nella Settimana della Gentilezza, dal 6 al 13 novembre. All’iniziativa partecipano l’IC Giovanni XXIII-Moro e l’IC Carducci-Materdona di Mesagne, l’IC Brindisi Centro-Tuturano e l’IC Latiano.
Il progetto si rivolge ai bambini e ai ragazzi della scuola primaria e secondaria di primo grado, con l’obiettivo di promuovere una cultura del rispetto, dell’empatia, dell’inclusione e della solidarietà, contribuendo alla prevenzione del bullismo e del cyberbullismo. Non una semplice iniziativa legata alla Giornata della Gentilezza, ma un percorso educativo che accompagnerà le scuole per diversi mesi, fino ad aprile 2027.
Il programma si svilupperà attraverso quattro laboratori, pensati per rendere gli studenti protagonisti attivi e creativi: “Cacciatori di storie gentili”, per raccogliere e raccontare esperienze di gentilezza vissute o osservate nella quotidianità.
“Il Muro della Gentilezza”, per dare forma, attraverso messaggi, pensieri e installazioni collettive, ai valori del rispetto e dell’accoglienza.
“Spot e Rap della Gentilezza”, per utilizzare il linguaggio creativo e digitale, la musica e i video come strumenti di comunicazione positiva.
“I Paladini della Gentilezza”, per trasformare i valori condivisi in azioni concrete di solidarietà e cittadinanza attiva a beneficio della scuola e della comunità.
Dopo il momento introduttivo previsto durante la Settimana della Gentilezza, le attività proseguiranno nei mesi successivi, coinvolgendo le classi in esperienze, elaborati, produzioni creative e piccole missioni quotidiane di gentilezza. Un percorso che vedrà la collaborazione degli insegnanti e delle comunità scolastiche, nella convinzione che l’educazione al rispetto non possa esaurirsi in una singola giornata, ma debba diventare una pratica quotidiana.
Il progetto si concluderà ad aprile 2027 con una grande Festa della Gentilezza, aperta alla cittadinanza, durante la quale saranno presentati i lavori realizzati dagli studenti, proiettati i video, condivise le esperienze delle scuole e consegnati gli Attestati della Gentilezza. L’evento vedrà inoltre la partecipazione di un ospite speciale, che contribuirà a rendere questo momento conclusivo un’importante occasione di incontro e riflessione per l’intera comunità.
I ragazzi della Rosa Bianca
Oggi venerdì 6 novembre, alle ore 19.30, presso i locali della Parrocchia SS. Annunziata, un incontro aperto a tutti i giovani.
Ci sono momenti in cui è necessario fermarsi, incontrarsi e trovare il coraggio di parlare. Non per avere necessariamente tutte le risposte, ma per non abituarsi alle domande che il nostro tempo continua a porci. È con questo spirito che I Ragazzi della Rosa Bianca invitano tutti i giovani a partecipare all’incontro di domani, venerdì 6 novembre, alle ore 19.30, presso i locali della Parrocchia SS. Annunziata. Sarà un’occasione di confronto libero e aperto, nel quale ciascuno potrà portare la propria voce, le proprie esperienze, le proprie inquietudini e le proprie speranze.
Al centro della riflessione ci saranno questioni che attraversano profondamente la nostra società: la pace, le motivazioni delle mobilitazioni giovanili, il valore della fede e soprattutto il messaggio del Vangelo come guida per la vita, richiamo all’amore per il prossimo, alla fraternità, alla giustizia, alla solidarietà e al rispetto della dignità di ogni persona. Si parlerà anche di droga, di criminalità organizzata e delle fragilità che attraversano il mondo giovanile. Questioni che non possono essere ignorate né affrontate con indifferenza, perché riguardano la vita delle persone, la sicurezza delle comunità e il futuro delle nuove generazioni.
Dall’incontro nascerà una “lettera aperta” indirizzata alle autorità civili e religiose, alle forze di polizia, alla cittadinanza, ma anche alla nazione e al mondo. Una lettera che darà voce al pensiero dei giovani, alle loro domande e alle loro preoccupazioni, senza la pretesa di impartire lezioni, ma con il desiderio di lanciare un messaggio, suscitare coscienze e aprire un dialogo. Non sarà la voce di qualcuno che parla a nome di tutti, ma il tentativo di raccogliere sensibilità diverse attorno a temi che non hanno confini geografici e che chiamano in causa la responsabilità di ciascuno.
I giovani non chiedono soltanto di essere ascoltati: chiedono di poter contribuire, di essere parte attiva della società e di non essere considerati semplici spettatori delle decisioni che riguardano il loro futuro.
L’invito è rivolto a tutti, anche a chi ha idee differenti, a chi nutre dubbi, a chi sente il bisogno di confrontarsi o semplicemente desidera capire. Non servono discorsi preparati, né appartenenze particolari. Serve soltanto la volontà di esserci e di non restare indifferenti. Perché il futuro non si costruisce soltanto aspettando che qualcosa cambi, ma trovando il coraggio di essere parte del cambiamento. «Non taceremo. Siamo la vostra cattiva coscienza; la Rosa Bianca non vi darà pace!»
Riceviamo a pubblichiamo. Buongiorno direttore, spero che vada tutto bene; sono un cittadino di Mesagne che ad oggi si trova presso la città di Pavia per studi universitari; ormai scendo giù nella nostra amata città solo nei momenti di pausa dalle lezioni e sessioni d’esame (periodo di Natale, Pasqua e vacanze estive) ma nonostante questo, ci tengo a rimanere informato su ciò che accade a Mesagne (anche tramite articoli del giornale da lei diretto).
Sono nato a Brindisi ma vivo da sempre a Mesagne (di cui è originario mio padre); in particolare abito al quartiere Grutti, un quartiere periferico che recentemente è stato protagonista di una rigenerazione urbana senza precedenti grazie ai fondi europei legati al PNRR; la precedente amministrazione (guidata dal sindaco Matarrelli) è riuscita ad intercettare i fondi per migliorare la vivibilità del nostro quartiere (e anche perché no, per far lavorare le nostre aziende locali).
Ho seguito con particolare attenzione i lavori svolti (in particolare nella strada in cui c’è casa mia, si sono concentrati su sostituzione della rete idrica gestita da AQP, rifacimento dei marciapiedi e del manto stradale); ho osservato il progresso dei lavori anche in altre zone del quartiere (soprattutto villetta Volpe e il nuovo parco che sorgerà al quartiere Calderoni).
Ed è proprio sulla riqualificazione di Villetta Volpe che mi sono sorti dei dubbi sullo stato di avanzamento del cantiere; in particolare ricordo con lucidità determinati periodi: la villetta venne recintata quasi tre anni fa (durante il mese di febbraio 2024) ma i lavori sono fondamentalmente cominciati durante la primavera (maggio/giugno) del 2025 (suppongo che si sia aspettato prima la fine dei lavori dei sottoservizi idrici e dei marciapiedi che affiancano la villetta).
Però ci sono delle cose che non riesco a spiegarmi: ad esempio per ogni cantiere del quartiere Grutti-Calderoni (mi riferisco a rifacimento dei marciapiedi e parco Calderoni) erano affissi sulla recinzione non solo i nomi delle ditte che avevano vinto la gara d’appalto ma c’era anche uno schizzo, un disegno in cui si vedeva il rendering del progetto; tutto questo però manca sul progetto di Villetta Volpe, per cui è impossibile sapere come dovrebbe diventare la villetta a lavori ultimati.
Inoltre ho trovato delle incongruenze tra il nome del progetto e l’effettiva realizzazione di esso (ad esempio la struttura che stanno costruendo pare che diventerà una velostazione, ma il progetto di partenza prevedeva la realizzazione del cosiddetto “Messapia Art Center” che sarebbe dovuto diventare una sorta di ritrovo culturale soprattutto per i giovani mesagnesi); inoltre ho notato che si è aperto un cantiere affianco al ponte dei Grutti (di cui però non so cosa faranno perchè anche lì non c’è alcuna informazione); infine per quanto concerne la realizzazione dei marciapiedi, il nome del progetto affermava che sarebbe stata realizzata anche un pista ciclabile in sede promiscua (ma ad oggi non vedo alcuna pista ciclabile nel quartiere Grutti).
Ho visto che lei sollecita quasi ogni giorno l’attuale amministrazione comunale (guidata dal sindaco Rogoli) sul dare notizie concernenti lo stato di avanzamento dei lavori, ma a quanto pare l’amministrazione non risponde e risulta essere poco trasparente in merito.
Per cui ho pensato nel mio di tagliare la testa al toro, ho visitato il sito nazionale dell’ANAC (l’autorità nazionale anti-corruzione) in cui sono presenti tutti i bandi, le gare d’appalto e le ditte incaricate di realizzare i progetti finanziati dall’Europa tramite i fondi del PNRR e ho trovato i progetti relativi alla riqualificazione del quartiere Grutti-Calderoni. Per cui ho pensato di allegare a lei questi documenti in modo tale che (quando ovviamente avrà tempo) lei potrà chiedere chiarimenti direttamente alle ditte che stanno realizzando i lavori (con particolare focus sul progetto di Villetta Volpe e sull’eventuale pista ciclabile che dovrebbe essere realizzata); sui fogli che le allegherò ci sono i nomi delle ditte appaltatrici e subappaltatrici che realizzano i lavori e digitando i nomi di tali aziende su internet potrà aprire le informazioni sul sito “Ufficio Camerale” in cui sono presenti le relative PEC. Per cui ho pensato che lei avrebbe potuto mandare delle PEC (alle quali probabilmente risponderanno) per chiedere direttamente a loro tutte le informazioni utili per una maggiore trasparenza.
Spero che troverà il tempo di leggere la mia mail e in attesa di un suo riscontro le auguro una buona giornata e buon lavoro. Cordiali saluti, Andrea Triarico
Venerdì 6 novembre, presso l’ex Convento dei Cappuccini, alle ore 17.30.
Divenire beati: la rivoluzione più controcorrente che fa bene a Mesagne e non solo. Beati i forti, i ricchi, i vincenti. Beati quelli con più follower. È la promessa che il mondo ci ripete ogni giorno, a ogni scroll. Duemila anni fa, su una collina di Galilea, qualcuno disse esattamente il contrario: beati i poveri, i miti, quelli che piangono, quelli che costruiscono la pace. Otto frasi che hanno ispirato Francesco d’Assisi, Gandhi e Martin Luther King, Don Tonino Bello, Don Bosco, contanti altri e che oggi suonano più rivoluzionarie che mai.
A sinistra nella foto don Carmelo as colloquio con il compianto dr. Elio Distante.
L’incontro sulle “Beatitudini nella storia e nel presente” è promosso dall’Università della Terza Età nell’ambito dell’anno accademico 2026-2027 del Comeper Mesagne. E’ patrocinato dal Comune di Mesagne che nell’ex Convento dei Cappuccini ospita l’Isbem e LabTS, il Laboratorio di Cultura Politica del Terzo Settore. Relatore sarà don Carmelo Guarini, Rettore della Chiesa dei Francescani e della Fondazione Biblioteca Ecclesiale di Mesagne. Moderano Alessandro Distante e Guido Memo.
Le Beatitudini non sono un elenco di buone maniere bensì un ribaltamento della logica del successo. Non dicono «sarai felice se vinci», ma «sei già beato se resti umano». È un messaggio che parla agli anziani, che sanno che cosa significa perdere e ricominciare, e ai ragazzi, che ogni giorno fanno i conti con l’ansia di dover essere sempre all’altezza. Il filo rosso dell’anno accademico è il volontariato, che «fa crescere se stessi e la comunità». Mettersi al servizio degli altri è forse il modo più concreto di vivere oggi le Beatitudini, come riassume il motto scelto per l’incontro: «Beati coloro che seminano speranza, perché costruiscono un mondo più umano».
L’invito è rivolto a tutti: nonni e nipoti, casalinghe, operai, studenti e volontari, credenti e non credenti. Basta essersi chiesti almeno una volta che cosa voglia dire, davvero, essere felici.



