Nel momento in cui scriviamo una squadra dei Vigili del fuoco di Brindisi sta lavorando in via Sandonaci dove c’è una perdita di gas.
Il Mesagne Calcio si rinforza
Toni Matarrelli predica moderazione. Il presidente del Consiglio regionale ha stigmatizzato il comportamento del consigliere regionale Antonio Tutolo che, per festeggiare il suo 64esimo compleanno, aveva portato in aula alcuni vassoi di dolci. “Siamo in dieta”, ha aggiunto. In aula é scoppiata una risata collettiva, da maggioranza e opposizione.

Chi può presentare domanda:
Prevenzione oncologica maschile: Mesagne aderisce alle iniziative della ASL BR in collaborazione con la LILT
Mesagne celebra due nuove eccellenze riconosciute come “Attività Storiche e di Tradizione di Puglia”
Due storiche realtà imprenditoriali di Mesagne entrano ufficialmente nell’Albo regionale delle Attività Storiche e di Tradizione della Puglia, ottenendo un importante riconoscimento che premia il loro percorso imprenditoriale, il valore sociale e il forte legame con la comunità locale. GOLDEN BAR, nella categoria Attività Storica.
IL FORNO DI ERASMO, nella categoria Bottega Artigiana Storica di Tradizione. Si tratta di due attività che, con oltre trent’anni di storia e di presenza sul territorio, hanno saputo consolidare il proprio ruolo all’interno del tessuto economico e sociale cittadino, diventando punti di riferimento per generazioni di cittadini e contribuendo a preservare tradizioni, competenze professionali e rapporti di fiducia con la clientela. Il riconoscimento, previsto dalla normativa regionale sulle Attività Storiche e di Tradizione della Puglia, valorizza le imprese che hanno mantenuto nel tempo continuità operativa, identità e radicamento territoriale, rappresentando una testimonianza concreta della storia economica, commerciale e culturale delle comunità locali.
Grande soddisfazione è stata espressa da Confesercenti Brindisi e dal proprio CAT – Centro Assistenza Tecnica, che hanno curato l’intero iter amministrativo e documentale necessario per il conseguimento del riconoscimento regionale. Con questi nuovi riconoscimenti, Mesagne rafforza ulteriormente il proprio patrimonio di imprese storiche, valorizzando attività che da oltre trent’anni contribuiscono alla crescita economica, sociale e culturale della città, custodendo tradizioni, professionalità e saperi che rappresentano una parte autentica dell’identità del territorio. Confesercenti Brindisi continuerà a promuovere e sostenere le opportunità offerte dalla normativa regionale, accompagnando le imprese interessate nel percorso di riconoscimento e valorizzazione della propria storia imprenditoriale, quale patrimonio da preservare e trasmettere alle future generazioni.
Ecco le nuove attività storiche riconosciute con Determinazione della Regione Puglia n.196 del 24/09/2026: Golden Bar di Mesagne, inserita nella categoria Attività storica; Il Forno di Erasmo di Mesagne, riconosciuta come Bottega artigiana storica di tradizione; Immagine di San Vito dei Normanni, inserita tra i negozi storici della Regione Puglia; Forno a legna da Mimina dal 1960 di Carovigno, riconosciuta come Bottega storica di tradizione.
Fine settimana impegnativa per la Nitor oggi sabato 31 (Under 17) e domenica 01/11/2026 ore 10.00 (Under 15).Il primo appuntamento le vedrà impegnate sul terreno dello stadio Fanuzzi di Brindisi dove le U17, reduci dall’ottima prestazione della scorsa domenica contro il Taranto affronteranno il Fasano. Trasferta impegnativa per le Under 15 che affronteranno, in uno stadio in assenza di pubblico, il Carovigno attualmente a pari punti in classifica.
C’è un rumore particolare, sospeso tra il rito burocratico e il battito del cuore, nell’ultimo bip del tesserino marcatempo. Questa mattina, all’ospedale “A. Perrino” di Brindisi, quel rumore ha segnato la fine di un’epoca e l’inizio di una leggenda silenziosa: quella di Giuseppe Sgura, per tutti semplicemente Peppino, che oggi va ufficialmente in pensione.
Dopo ben quarantacinque anni di onorato servizio nel servizio pubblico sanitario — culminati nel suo ruolo di coordinatore infermieristico presso la Direzione Sanitaria — Peppino ha timbrato per l’ultima volta. Lo ha fatto con gli occhi lucidi di emozione e la valigia colma di ricordi di una vita spesa tra i corridoi, i reparti e le emergenze di un ospedale di secondo livello che è stato, a tutti gli effetti, la sua seconda casa.
Raccontare la storia di Peppino Sgura significa ripercorrere la storia stessa della sanità del territorio attraverso i volti di chi non ha mai visto il paziente come un numero, ma come una persona da accogliere. Per decenni, Peppino è stato molto più di un professionista impeccabile: è stato il porto sicuro, il punto di riferimento imprescindibile per centinaia di cittadini, e in modo speciale per la sua Ostuni. Ogni volta che un ostunese varcava le porte del Perrino con l’ansia nel cuore e lo smarrimento negli occhi, sapeva che c’era Peppino pronto a tendere una mano, a rassicurare, a trovare una soluzione con quella generosità e disponibilità che in tanti anni non sono mai venute meno, neanche per un giorno.
Ma la cifra umana e professionale di Giuseppe Sgura non si è mai esaurita tra le mura nosocomiali. Uomo dinamico, radicato profondamente nel tessuto sociale e civile della sua comunità, Peppino ha saputo coniugare la dedizione alla cura della persona con l’impegno civico, ricoprendo anche il ruolo di segretario cittadino del movimento politico Con Ostuni. Una passione civile vissuta sempre con lo stesso spirito di servizio che lo ha contraddistinto in corsia: ascoltare i bisogni della gente e tradurli in azioni concrete.
Oggi, con il traguardo della pensione, l’Ospedale Perrino saluta un professionista esemplare che lascia un vuoto difficilmente colmabile in termini di esperienza e umanità, ma si apre per lui una nuova stagione. Un meritato riposo? Forse solo sulla carta. Perché chi conosce la tempra di Peppino sa bene che il suo congedo non sarà un ritiro dall’impegno, ma il trampolino di lancio per una nuova fase dedicata al sociale e al prossimo.
Il bagaglio straordinario di competenze, ascolto e umanità accumulato in quarantacinque anni non andrà disperso: continuerà a camminare sulle sue gambe, al servizio della sua terra e della sua gente.
Buon riposo e buon nuovo inizio, Peppino. E grazie di cuore.