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Tennistavolo Mesagne parte al massimo: doppio podio a Casamassima

by Giuseppe Messe 8 Settembre 2026
scritto da Giuseppe Messe

Un esordio da incorniciare per la New Team Tennistavolo Mesagne, protagonista di un fine settimana di grande livello al Palazzetto dello Sport “Angelo Pugliese” di Casamassima, dove si sono disputati i tornei di categoria. A tenere alto il nome della società mesagnese sono stati Vincenzo Simone e Alberto Destino, autori di prestazioni convincenti e di un percorso da protagonisti nei rispettivi tabelloni.
Simone, impegnato nel torneo di 5ª categoria, e Destino, in gara nel torneo di 4ª categoria, hanno affrontato la competizione con grande determinazione, spingendosi entrambi fino alle semifinali. Due cammini quasi perfetti, interrotti soltanto al penultimo atto al termine di match combattuti e di alto contenuto agonistico.
Per la New Team arrivano così due preziosi piazzamenti sul podio, un risultato di assoluto rilievo che certifica la qualità del lavoro svolto dalla società e la crescita costante del movimento pongistico mesagnese.
Un doppio podio che assume ancora più valore perché arriva nella fase conclusiva della preparazione in vista della nuova stagione agonistica. I tornei individuali hanno offerto indicazioni positive e restituito agli atleti importanti conferme sul piano tecnico e della condizione, alimentando entusiasmo e fiducia in vista dei prossimi appuntamenti a squadre.
E proprio il campionato rappresenta ora il prossimo grande obiettivo della New Team. La società punta a disputare una stagione da protagonista e a inseguire il salto di categoria verso la Serie C2, con la consapevolezza di poter contare su un gruppo competitivo e motivato.
Le prime indicazioni arrivate da Casamassima fanno ben sperare. Ma il calendario non concede pause: già nel prossimo weekend gli atleti della New Team Tennistavolo Mesagne torneranno in campo a Martina Franca, pronti a dare continuità a un avvio di stagione che promette già spettacolo.
Se il buongiorno si vede dal mattino, per il tennistavolo mesagnese sarà una stagione tutta da seguire.

8 Settembre 2026 0 commenti
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AttualitàCronaca

Pensionato mesagnese precipita dal terrazzo e perde la vita

by Giuseppe Messe 8 Settembre 2026
scritto da Giuseppe Messe

Pensionato mesagnese precipita dal terrazzo e perde la vita. E’ successo questa mattina, martedì 8 settembre, a Lido Presepe, località marina di Torchiarolo (nella foto). Franco Z. aveva 78 anni. Secondo le prime indiscrezioni, l’uomo era intento a sistemare sul terrazzo l’antenna tv quando ha perso l’equilibrio ed è caduto. Sul posto sono intervenuti gli operatori del 118, i Carabinieri e i Vigili Urbani. La salma in queste ore sta per essere trasferita presso il cimitero di Mesagne.

8 Settembre 2026 0 commenti
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AttualitàComunicati Stampa

Si é insediato l’avv. Stefano Rossi, nuovo Direttore Generale della ASL Brindisi

by Giuseppe Messe 8 Settembre 2026
scritto da Giuseppe Messe
Si è insediato oggi il nuovo Direttore Generale della ASL Brindisi, l’avvocato Stefano Rossi, nominato dalla Giunta regionale della Puglia.
Rossi arriva alla guida dell’Azienda sanitaria brindisina dopo aver già ricoperto nella stessa, negli anni passati, l’incarico di Direttore Amministrativo.
Avvocato cassazionista, Stefano Rossi è nato a Lecce nel 1964 e si è laureato in Giurisprudenza presso la LUISS di Roma. Il suo percorso professionale è fortemente legato al sistema sanitario pugliese:
dal 2011 al 2014 ha ricoperto l’incarico di Direttore Amministrativo della ASL Brindisi, maturando una conoscenza diretta dell’organizzazione aziendale e del territorio. Successivamente ha assunto incarichi di vertice presso l’ASL Taranto, prima come Commissario Straordinario e poi come Direttore Generale, per proseguire il proprio percorso ai vertici della sanità leccese, dove ha ricoperto l’incarico di Direttore Generale e, successivamente, di Commissario Straordinario.
Con il suo insediamento si apre una nuova fase per la ASL Brindisi, chiamata ad affrontare importanti sfide sul fronte dell’assistenza ospedaliera e territoriale, dell’innovazione organizzativa e della qualità dei servizi offerti ai cittadini.
“Torno in ASL Brindisi con grande senso di responsabilità e con la consapevolezza di ritrovare una realtà che conosco e alla quale sono particolarmente legato”, dichiara il nuovo Direttore Generale Stefano Rossi.
“In questi anni ho avuto modo di maturare esperienze importanti alla guida di diverse aziende sanitarie pugliesi. Metterò questa esperienza a disposizione della ASL Brindisi, lavorando in stretta collaborazione con tutti i professionisti dell’Azienda, con le istituzioni, i Sindacati e con il territorio. Il nostro obiettivo deve essere quello di garantire ai cittadini servizi sanitari sempre più accessibili, efficienti e di qualità, valorizzando al tempo stesso le competenze e l’impegno quotidiano di tutti gli operatori”.
Nei prossimi mesi l’obiettivo è quello di consolidare il percorso di sviluppo dell’Azienda, rafforzando il dialogo con i professionisti, le istituzioni e le rappresentanze del territorio e ponendo al centro dell’azione aziendale i bisogni di salute della popolazione della provincia di Brindisi.
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AttualitàComunicati StampaSpettacolo

Il 12 settembre Gianni Morandi all’Arena Bianca del Foro Boario di Ostuni

by Giuseppe Messe 8 Settembre 2026
scritto da Giuseppe Messe

Gianni Morandi arriva a Ostuni con “C’era un ragazzo Estate 2026”, il tour che celebra i sessant’anni di “C’era un ragazzo che come me amava i Beatles e i Rolling Stones”.
Sabato 12 settembre l’artista sarà protagonista all’Arena Bianca del Foro Boario, per una delle tappe pugliesi della tournée estiva. Il concerto avrà inizio alle ore 21.00.L’organizzazione è a cura di Aurora Eventi di Livio Iaia. I biglietti sono disponibili online sui circuiti Ticket One e Ticket master e nei punti vendita accreditati. L’appuntamento di Ostuni si inserisce in un tour che prende le mosse da un brano scritto nel 1966 da Franco Migliacci e Mauro Lusini. Una pagina iconica della musica italiana entrata nella memoria collettiva, capace di raccontare un’epoca e, allo stesso tempo, direstare sorprendentemente attuale. Un pezzo che ha segnato in modo profondo il percorso artistico di Morandi e che ancora oggi rappresenta uno dei momenti più intensi e riconoscibili della sua carriera. È lo stesso artista bolognese a misurare la distanza tra allora e oggi. «Questa canzone continua a parlarmi – ha spiegato – come se fosse sempre nuova. Nacque negli anni della guerra in Vietnam e oggi, purtroppo, la guerra è ancora dentro il nostro tempo. È un brano che ho cantato innumerevoli volte e che continua a restituirmi qualcosa di diverso. Forse è anche per questo che sento ancora il bisogno di portarlo sul palco: perché certe canzoni non appartengono soltanto al passato, continuano a interrogarci».

Sessant’anni dopo, quel titolo diventa il punto di partenza di uno spettacolo che mette infila più generazioni di musica italiana. Sul palco dell’Arena Bianca, nello scenario del Foro Boario, Morandi ripercorrerà una lunga storia musicale, tra i brani che hanno accompagnato intere generazioni e le pagine più recenti del suo repertorio. La scaletta annunciata per “C’era un ragazzo Estate 2026” attraversa infatti i grandi classici della sua carriera senza dimenticare i brani dell’ultimo progetto discografico “Evviva!”. Nel frattempo, dall’annuncio del concerto di Ostuni dello scorso aprile, si è aggiunto un nuovo capitolo discografico. Il 19 giugno è uscito “Hit Parade”, il singolo che riunisce Gianni Morandi e Alessandra Amoroso, scritto da Jovanotti con il sound di Sixpm. Un incontro che arriva nella stessa estate di “Monghidoro”, il pezzo scritto per Morandi ancora da Jovanotti e pubblicato il 3 aprile.

Ad accompagnare l’artista una superband diretta dal Maestro Luca Colombo, formazione che darà corpo dal vivo a un repertorio che continua a passare da una generazione all’altra ,tra memoria e presente. Quella di Ostuni arriva dunque nel pieno della nuova tournée estiva, dopo la stagione nei palasport e mentre “C’era un ragazzo” compie sessant’anni senza essere diventata una canzone del passato. È questo il filo che accompagna il ritorno di Morandi in Puglia: una lunga storia artistica che continua a misurarsi con il presente e con un pubblico che, nel tempo, ha cambiato età senza smettere di cantare le stesse canzoni.
Radio Italia solo musica italiana è la radio ufficiale del tour.

8 Settembre 2026 0 commenti
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AttualitàCronacaCulturaSpettacolo

Sara Scalera, da Mesagne al Lido di Venezia con Puca

by Giuseppe Messe 8 Settembre 2026
scritto da Giuseppe Messe

A Venezia, in questi giorni, c’è anche un pezzo di Mesagne. Dopo il passaggio al Lido del Piccolo Cinema Ken Loach, protagonista il 3 settembre con il documentario Waiting for Ken Loach di Simone Amendola, la città torna a incrociare il mondo del cinema attraverso Sara Scalera, regista mesagnese in concorso alla 41ª Settimana Internazionale della Critica con Puca.
Il cortometraggio, scritto e diretto da Scalera, è stato proiettato oggi, 8 settembre, alle 13.45 alla Sala Perla. Quattordici minuti ambientati in un’estate degli anni Novanta, al centro dei quali ci sono tre sorelle: Lotti, Malibù e la piccola Puca. Un pomeriggio al mare, una fuga mentre i genitori dormono, una sirena che solo la bambina sembra aver visto e, quasi senza accorgersene, il passaggio dall’infanzia a qualcosa di nuovo.
Una storia cinematografica che, per Anna Maria Scalera, vicesindaca di Mesagne e cugina della regista, presente a Venezia, ha avuto fin dall’inizio un’eco molto personale.
“Mi ha colpito profondamente che Puca racconti proprio la storia di tre sorelle. È come se dentro quel racconto ci fosse qualcosa di molto familiare: il modo in cui ci si vuole bene, ci si cerca, ci si perde e ci si ritrova mentre si cresce”. Perché quella familiarità non è soltanto una sensazione. Puca nasce infatti anche dalla memoria delle estati vissute da Sara insieme alle sue sorelle. Un’esperienza personale che la regista ha trasformato in una storia per il grande schermo.
E mentre Sara presenta il suo lavoro al Lido, Anna Maria è lì accanto a lei. “Sono qui perché Sara è mia cugina – racconta – e perché conosco da vicino il percorso che l’ha portata fino a questo momento. L’ho vista crescere e ho visto quanto questa passione fosse importante per lei, molto prima che arrivassero i riconoscimenti”.
Un percorso che non è stato lineare né privo di ostacoli. Sara ha iniziato il suo cammino nel cinema nel 2019, dopo gli studi e una formazione costruita fuori da Mesagne. Negli anni sono arrivati cortometraggi, festival, premi e nuove esperienze produttive, fino alla selezione veneziana. Nel 2022 La piccola estate ha ottenuto diversi riconoscimenti, mentre nel 2023 Scalera ha co-prodotto Las memorias perdidas de los árboles di Antonio La Camera, vincitore del premio per il miglior cortometraggio alla 37ª Settimana Internazionale della Critica.
“Non è stato tutto semplice”, sottolinea Anna Maria. “Ci sono stati sacrifici, momenti difficili e anche porte in faccia. Ma Sara ha continuato ad andare avanti”. Una frase che diventa quasi una fotografia del modo in cui la famiglia ha visto crescere la regista. “Come siamo abituate a fare noi donne della famiglia: senza scorciatoie, senza mollare. Anche quando arrivano le porte in faccia, si va avanti. Sara lo ha fatto con la sua determinazione, costruendosi passo dopo passo la sua strada”.
Oggi quella strada conduce al Lido. Puca è stato girato in Calabria, nei Calanchi di Palizzi, ed è prodotto da GM Production insieme a Limbo Film, Hubris Pictures, Eidos Film, Red Couch Pictures e 8 Production, con il sostegno della Calabria Film Commission.
Ma dietro il risultato professionale resta il rapporto con il luogo da cui Sara è partita.
“Sara è una figlia della nostra città – dice la vicesindaca . Credo che questo sia bello da raccontare non perché Mesagne debba appropriarsi del suo percorso, che Sara ha costruito con il proprio lavoro, ma perché è importante riconoscere quando una persona partita da qui riesce a portare ciò che ha fatto in un contesto così importante”.
È anche per questo che la presenza di Anna Maria a Venezia assume un significato particolare. “Da vicesindaca sono orgogliosa quando una persona della nostra città riesce a portare il proprio lavoro oltre i confini del territorio. Ma oggi, prima di tutto, sono qui come cugina. E sono felice di condividere con Sara questo momento”.

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Accade in CittàAttualitàComunicati StampaDal Comune

Mese di settembre: interventi di disinfestazione e derattizzazione sul territorio comunale

by Giovanni Guarini 8 Settembre 2026
scritto da Giovanni Guarini

Calendario delle attività
• Derattizzazione territorio comunale: notte tra il 09/09/2026 e il 10/09/2026
• Antilarvale: 10/09/2026
• Adulticida: notte tra il 09/09/2026 e il 10/09/2026, e notte tra il 23/09/2026 e il 24/09/2026
• Derattizzazione immobili comunali e scuole: 24/09/2026

Raccomandazioni per il trattamento adulticida. Durante le operazioni notturne e nelle ore immediatamente successive, si invita a mantenere chiuse porte e finestre con affaccio diretto su strada; non lasciare animali domestici e biancheria nei giardini e sui balconi delle abitazioni; Non conservare all’esterno frutta, verdura o altri generi alimentari.

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AttualitàI lettori ci scrivono

Postamat fuori servizio

by Giuseppe Messe 8 Settembre 2026
scritto da Giuseppe Messe

I LETTORI CI SCRIVONO Caro direttore potrebbe informarsi perché alla postazione Postamat dell’Ufficio postale di via Nino Bixio non ci sono mai soldi. Questo per noi é un problema. Spesso è fuori servizio e i clienti di Poste Italiane non possono prelevare e non possono effettuare operazioni. Grazie

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Accade in CittàAttualitàComunicati StampaCronaca

Mesagne. Interruzione erogazione di corrente elettrica

by Giuseppe Messe 8 Settembre 2026
scritto da Giuseppe Messe

Sarà un mercoledì di disagi sul fronte dell’erogazione elettrica. Domani mercoledì 9 settembre 2026, la società E-Distribuzione ha infatti programmato una serie di interventi di manutenzione sui propri impianti che comporteranno la sospensione temporanea del servizio. Il distacco della corrente, che si protrarrà per ben otto ore consecutive, avrà inizio alle ore 08:30 per concludersi, salvo imprevisti tecnici, alle ore 16:30.

Il provvedimento non colpirà l’intero territorio comunale, ma riguarderà un fitto elenco di strade e quartieri di Mesagne, interessando specifici intervalli di numeri civici, sia pari che dispari. Tra le vie menzionate figurano contrada Orfani, contrada Martuccio, contrada Sironico, contrada Palmitella e contrada Palombara, oltre a una serie di snodi viari adiacenti. I residenti delle aree coinvolte sono già stati allertati tramite i tradizionali cartelli informativi affissi rione per rione.
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Accade in CittàAttualitàComunicati StampaCulturaSpettacolo

Mesagne. Il Barocco Festival Leonardo Leo questa sera al castello

by redazione Mesagnesera 8 Settembre 2026
scritto da redazione Mesagnesera

Il “Barocco Festival Leonardo Leo” questa sera martedì 8 settembre alle ore 21 nel Castello Normanno Svevo di Mesagne con “La musica delle terre. Moresche, balli municipali, ground, partite su melodie tradizionali”.
Un viaggio tra Europa, Mediterraneo e Nuovo Mondo nel quale la scrittura colta incontra melodie nate dalla trasmissione orale, dalla danza e dal rito. Il Barocco diventa così una geografia sonora: cambia lingua, ritmo e accento, e proprio nel movimento genera forme nuove. Conduce la serata il giornalista Antonio Celeste. Al termine, degustazione di vini offerta dalle cantine “Otri del Salento” e “Vignuolo” e di prodotti pugliesi proposti da “Gargano Sapori”. Biglietti online su Vivaticket fino alle ore 17 del giorno dello spettacolo; successivamente saranno disponibili la sera del concerto direttamente all’ingresso del Castello. Ticket euro 3 – Info T. 347 060 4118.

Protagonista La Confraternita de’ Musici, con Cosimo Prontera al cembalo e alla direzione e Joann Francis Folquè tenore. L’ensemble attraverserà moresche, ciaccone, balli municipali, ground inglesi, villancicos e danze criolle, seguendo le trasformazioni dei motivi popolari nella musica d’arte. Fra XVII e XVIII secolo il punto di contatto più fertile tra esperienza popolare e scrittura colta fu la danza. Melodie affinate dalla trasmissione orale offrivano ai compositori strutture già vive. Prima che l’idea moderna di originalità imponesse altri confini, quelle musiche passavano da una comunità all’altra, dalla piazza alla corte, fino alla pagina scritta. La musica colta le assorbiva, le variava, le trasformava.

Il programma segue queste migrazioni. Dall’Italia arrivano la “Moresca” dall’“Orfeo” e la ciaccona su “Zefiro torna” di Claudio Monteverdi, la “Ciaccona” di Tarquinio Merula, “Aria V sopra La Bergamasca” di Marco Uccellini, la sonata sopra “Fuggi dolente core” di Biagio Marini e l’“Aria di Firenze” di Giovanni Paolo Foscarini. Titoli che conservano già nel nome la traccia di un luogo, di un ballo, di una circolazione: la musica prende una forma e porta con sé la memoria del territorio da cui proviene.

La mappa poi si allarga. I ground inglesi di “Paul’s Steeple” e “The Duke of Norfolk” incontrano la moresca “Di, perra mora” di Pedro Guerrero e i “Canarios” di Gaspar Sanz. Dal mondo latinoamericano arrivano “Don Januarios”, su melodia tradizionale boliviana, “A la vida bona” di Juan Arañés e il modinha-lundú brasiliano “Os me deixas que tu dás”. Un motivo viaggia, cambia ambiente, viene riscritto e conserva qualcosa della sua origine. È qui che “La musica delle terre” trova il proprio centro. Le moresche rimandano all’incontro tra cultura araba ed Europa attraverso la Spagna; le ciaccone agli scambi fra mondo europeo e latinoamericano; i balli municipali italiani trasformano città e territori in formule musicali. Ogni pagina è insieme arrivo e partenza. La scrittura fissa ciò che per natura si muove, ma non lo immobilizza: conserva una traccia e la consegna a un altro interprete, a un’altra epoca, a un altro luogo. Il percorso approda infine alla tarantella e alla “Canzone del Guarracino”, costruita su moduli tradizionali del Seicento. Sullo sfondo resta la relazione tra musica, corpo e rito, richiamata dall’“Antidotum Tarantolae”, la melodia salentina recuperata da Athanasius Kircher per i rituali dei tarantolati. Nel Castello di Mesagne, queste terre diventano ritmi e accenti nello stesso spazio: una geografia che cambia forma senza perdere memoria.

LA MUSICA DELLE TERRE Moresche, balli municipali, ground, partite su melodie tradizionali. Joann Francis Folquè, tenore.
LA CONFRATERNITA DE’ MUSICI Cosimo Prontera, cembalo e direzione – Raffaele Tiseo, violino – Alessandro De Carolis, flauti – Fabio De Leonardis, violoncello – Simone Colavecchi, chitarra barocca e tiorba – Maurizio Ria, violone – Marco Muzzati, percussioni

8 Settembre 2026 0 commenti
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AttualitàComunicati StampaPolitica

Angelo Caforio, sindaco di Latiano, candidato del centrodestra alla presidenza della Provincia

by Giovanni Guarini 8 Settembre 2026
scritto da Giovanni Guarini

BRINDISI – Il centrodestra unito della provincia di Brindisi, insieme ai movimenti civici alleati, ringrazia il sindaco di Latiano, Angelo Caforio, per aver accolto la proposta di candidarsi alla Presidenza della Provincia di Brindisi in vista delle elezioni del nuovo presidente che si terranno domenica 27 settembre.

«La disponibilità di Angelo Caforio, figura di sintesi ed espressione autentica del mondo civico e dell’impegno sul territorio, rappresenta una scelta di responsabilità e di servizio nei confronti dell’intero territorio provinciale. La sua esperienza amministrativa, il suo equilibrio e la sua capacità di dialogare con le diverse realtà locali costituiscono elementi importanti per costruire una proposta credibile e autorevole per il futuro della Provincia di Brindisi».

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