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AttualitàSportVolley

Volley femminile. I risultati delle due mesagnesi

by Giuseppe Messe 2 Novembre 2026
scritto da Giuseppe Messe

Serie C Volley Femminile
SS. Annunziata-Torre S. S. 2-3 (Parziali 19-25, 21-25, 25-23, 25-21, 9-15).
Sant’Elia Brindisi-Mesagne Volley 1-3
(Parziali 22-25, 25-17, 17-25, 16-25).
 Grande prova di carattere delle ragazze di coach Andrea Sportelli, che conquistano la prima vittoria stagionale sul difficile campo della Palestra Da Vinci di Brindisi. Una prestazione corale che premia il lavoro e la determinazione del gruppo mesagnese.

 

2 Novembre 2026 0 commenti
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BasketSport

Basket. Mens Sana travolta a Castellaneta

by Giuseppe Messe 2 Novembre 2026
scritto da Giuseppe Messe
Magna Grecia Castellaneta-Men Sana Mesagne 97-60. Una serata difficile per la Mens Sana Mesagne, che esce sconfitta dalla trasferta di Castellaneta. Una prestazione al di sotto delle aspettative, in una gara già complicata dall’assenza di Nahuel Paciotti Iachelli e dalle condizioni non ottimali di Gabriele Polifemo, sceso in campo a mezzo servizio. Le difficoltà non possono però essere un alibi per una sconfitta così pesante. Servirà lavorare tanto, ritrovare la giusta concentrazione e soprattutto reagire sul campo. A rendere ancora più amara la serata, il brutto infortunio subito da Samuele Panico.
2 Novembre 2026 0 commenti
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Sport

Petitto, coach Porto Recanati: “Decisivi gli uomini chiave del Mesagne”

by Giuseppe Messe 2 Novembre 2026
scritto da Giuseppe Messe
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2 Novembre 2026 0 commenti
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BasketSport

Caramia: “Il Porto Recanati é stato il nostro primo banco di prova”

by Giuseppe Messe 2 Novembre 2026
scritto da Giuseppe Messe
http://www.mesagnesera.it/wp-content/uploads/2026/11/caramia.mp4
2 Novembre 2026 0 commenti
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Accade in CittàAttualitàBasketSport

Il Joker, la bomba, e la tana delle tigri. Virtus-Porto Recanati 92-85

by Giuseppe Messe 2 Novembre 2026
scritto da Giuseppe Messe

Minuto 29 e 30 secondi. Siamo zero a zero. Tranquilli, il tabellone funziona benissimo, ma questa sera i punti non bastano per raccontare quello che sta succedendo. Questa è una partita di pugilato. Di quelle in cui i due contendenti se le danno di santa ragione, barcollano, si rialzano e tornano a menare. Nessuno va al tappeto. Nessuno molla. Zero a zero, appunto. Poi dalla panchina si alza un argentino. Si chiama Juan Bautista Fouce Romani. È praticamente appena uscito dalla doccia, ma evidentemente l’acqua calda non gli ha raffreddato la mano. Prende il pallone, guarda un canestro che da quella distanza sembra un francobollo e decide che è arrivato il momento di spedire una raccomandata. “Da casa sua”. La palla parte, attraversa il Pala De Francesco, sfida le leggi della fisica e si infila nella retina sulla sirena del terzo quarto. Boooom! Uno a zero Mesagne. E il palazzetto comincia a tremare.

Ma per capire cosa succede dopo bisogna tornare indietro di venti minuti. Perché questa sera al Pala De Francesco è arrivata una squadra vera. Porto Recanati. Di quelle che non si presentano con il cappello in mano e non chiedono permesso per entrare. I marchigiani tirano fuori una zona press 1-3-1 che sembra progettata da un ingegnere particolarmente sadico. Cambiano difesa, chiudono linee di passaggio, aggrediscono e trasformano ogni possesso mesagnese in un esame di maturità. La Virtus parte forte, ma poi si ritrova dentro una ragnatela dalla quale uscire è complicatissimo. Porto Recanati prende coraggio, prende campo e per lunghi tratti prende pure il comando. Mesagne soffre. Maledettamente. Si aggrappa alla difesa, a qualche magia di Fouce e a un collettivo che, anche quando non trova la strada, almeno ha il buon senso di non perdersi di vista. All’intervallo è 49 pari. E stavolta non c’è nessun gatto che gioca col topo. Qui ci sono due tigri nella stessa gabbia. E nessuna delle due ha intenzione di uscire.

Poi c’è Marco Giuri. Il capitano. Uno che normalmente sul parquet sembra conoscere il futuro qualche secondo prima degli altri. Ma per due quarti prende mazzate, sbaglia l’impossibile e sembra uno di quei supereroi Marvel che a metà film hanno perso i poteri. Lo guardi e pensi: tranquilli, adesso succede qualcosa. E invece niente. Almeno fino all’intervallo. Quando gli altri cercano ossigeno, lui torna in campo e comincia a tirare come un ragazzino al playground. Un tiro. Un altro. Ancora uno. Quasi volesse ricordare alle proprie mani chi comanda. Poi la partita ricomincia e Giuri torna a nascondersi nell’ombra. Silenzioso. In attesa. Come l’uomo nero nelle tenebre. E noi ancora non sappiamo cosa stia preparando.

Torniamo al minuto 30. Fouce ha appena fatto saltare il banco con quella bomba siderale. Uno a zero. Porto Recanati è ancora lì, viva, pericolosa, pronta a rispondere. Ma dall’ombra esce lui. Marco Giuri. Il pallone arriva nell’angolo. Il capitano prende la mira. Tripla. Due a zero. Torna in difesa e sfila un pallone dalle mani dei marchigiani con la stessa naturalezza con cui i bambini ad Halloween si fregano le caramelle. Tre a zero. Poi attraversa nuovamente il campo, si sistema dietro l’arco e decide che forse non abbiamo ancora capito. Un’altra tripla. Quattro a zero. Il Pala De Francesco esplode. Giuri sorride. Guarda verso la tribuna. E lì finalmente capiamo tutto. Ma quali supereroi Marvel! Cazzo questo é Joker! Ha passato mezza partita a farsi prendere a schiaffi, poi ha tirato fuori il mazzo di carte e ha deciso che gli assi erano tutti suoi. E il bello è che, a differenza dei film, stavolta il cattivo fa impazzire di gioia il pubblico.

Ma guai a raccontarla come la vittoria di due uomini soli. Perché mentre Fouce dipinge basket e Giuri si trasforma nel peggior incubo dei marchigiani, c’è una squadra intera che sta combattendo. Ani ne mette 19, Coppola si sporca le mani, Idrissou e Arnaldo portano il loro contributo e Ponziani, anche senza riempire il tabellino, fa sentire quei chili e quei centimetri che sotto canestro valgono spesso più di una bella giocata. Coach Olive guarda i suoi ragazzi attraversare la prima vera tempesta casalinga della stagione e scopre qualcosa che forse vale più di una vittoria larga venti punti: Questi non hanno nessuna intenzione di morire, Sportivamente parlando, s’intende!

Perché Porto Recanati è stata splendida. Organizzata, coraggiosa, intelligente. Ha messo Mesagne davanti a problemi veri, di quelli che non risolvi semplicemente dando il pallone al tuo miglior realizzatore. Ha costretto la capolista a pensare, soffrire, sbagliare e ricominciare. E quando la Virtus è finalmente riuscita a mettere il naso avanti, i marchigiani non hanno regalato un centimetro. Ma questa sera c’era qualcosa di diverso nell’aria. C’era un palazzetto che a un certo punto ha deciso di smettere di guardare la partita e ha cominciato a giocarla. In piedi. Urlando. Spingendo ogni pallone verso il canestro e ogni difesa verso il miracolo. Il Pala De Francesco é diventato una tana. La tana delle tigri. E da qui, signori miei, passare sarà un problema per tutti.

Finisce 92-85. Sei partite. Sei vittorie. Dodici punti. La neopromossa continua a fare la neopromossa più maleducata del campionato, quella che dovrebbe chiedere permesso e invece si prende tutto quello che trova. Ma questa sera c’è qualcosa di profondamente diverso dalle altre cinque vittorie. Perché è facile sorridere quando tutto funziona. È facile divertirsi quando il pallone entra e gli avversari rincorrono. Il difficile è vincere quando le gambe pesano, quando la difesa avversaria ti toglie il respiro, quando sbagli quello che normalmente segneresti a occhi chiusi. Il difficile è guardarsi negli occhi e decidere, tutti insieme, che oggi non si perde. E Mesagne, questa sera, ha fatto esattamente questo.
Sei su sei. E adesso cominciano davvero a essere tante. Qualcuno dirà che bisogna volare basso. Qualcun altro che il campionato è lunghissimo. E avranno pure ragione. Ma provateci voi a spiegare la prudenza a un palazzetto che ha appena visto un argentino segnare da un altro Cap e un capitano trasformarsi nel Joker.
Perché il basket, quello vero, non è soltanto una questione di schemi, percentuali e classifiche. È un palazzetto in piedi. È una tripla impossibile. È un capitano che sorride dopo aver fatto impazzire tutti. È una squadra che soffre, sanguina metaforicamente, stringe i denti e alla fine vince. E’ la tana delle tigri. E sulla porta, da stasera, possiamo anche appendere un cartello. Benvenuti a Mesagne. Da qui no si passa. Perché certe partite non si raccontano con il tabellino. Si raccontano con la pancia.
fonte IL BASKET DI PANCIA

TABELLINO
MESAGNE Ani 19, Idrissou 8, Montanile n.e., Aliluiko n.e., Arnaldo 8, Fouce Romani27, Karabets n.e., Ponziani 4, Colella n.e., Giuri 13, Coppola 9, Bangu Mbenza 4. All. Olive.
PORTO RECANATI Galarza 0, Gamazo 18, Caverni 10, Bettinelli 0, Pedrotti 2, Gatti 20, Balducci 3, Ciribeni21, Lovato 11, Pesaresi n.e. All. Gianmarco Petitto
ARBITRI Carlo Francesco (Lecce) e Giorgia Carella (Brindisi)

TUTTI I RISULTATI D. Brindisi-A. Bari 98-77, Matera-Recanati 68-74, Matelica-Civitanova 77-72, L’Aquila-Monopoli 80-82, Pescara-Castellaneta 74-71, Corato-Bisceglie 68-62, Mesagne-P. Recanati 92-85, Molfetta-Nardò 90-84.
CLASSIFICA Recanati, Mesagne 12, Matelica, Monopoli 8, Nardò, P. Recanati, Dinamo Br, Bisceglie, Castellaneta 6, L’Aquila, Pescara, Matera, Molfetta, A. Bari, Corato 4, Civitanova 2.
LA PROSSIMA P. Recanati-D. Brindisi (sabato 7), Nardò-Mesagne, Monopoli-Pescara, Matelica-Corato-Recanati-Bisceglie, A. Bari-Molfetta, Castellaneta-L’Aquila, Civitanova-Matera.

2 Novembre 2026 0 commenti
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I lettori ci scrivono

A Mesagne non c’é una via per ricordare il Maresciallo Messe

by Giuseppe Messe 2 Novembre 2026
scritto da Giuseppe Messe

I LETTORI CI SCRIVONO Caro Direttore a proposito dell’errore fatto nei giorni scorsi dal Comune sul nome del Maresciallo d’Italia Messe chiamato Giuseppe e non Giovanni, gloria dell’esercito italiano e della nostra città, vorrei sottolineare che al quartiere Seta dove abito ci sono via Gramsci e via Togliatti. A Mesagne non c’é una strada che ricordi Messe. E’ un assurdo voluto dai comunisti e dalla Sinistra che amministrano la nostra città che crea stupore e sconcerto. Mesagne, città della Cultura, non merita questo. Grazie. 

2 Novembre 2026 0 commenti
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Chi si riconosce

Chi si riconosce?

by Giuseppe Messe 2 Novembre 2026
scritto da Giuseppe Messe

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Attualità

Villetta Volpe. Il Comune non risponde. Spieghiamo il progetto denominato “Velostazione”

by Giuseppe Messe 2 Novembre 2026
scritto da Giuseppe Messe
Sono trascorsi 945 giorni dall’inizio dei lavori. Da mesi i mesagnesi, e in particolare i residenti al quartiere Grutti costretti a chiudere le finestre per evitare che entri terra in casa, si aspettano di sapere quando finiranno i lavori di Villetta Volpe. Ad oggi sono passati 939 giorni da quando sono iniziati i lavori che procedono con un operaio a giorni alterni. Dal Comune non è arrivata nessuna risposta.  A questo punto lo facciamo noi ed alleghiamo il progetto denominato “Velostazione” presso la Stazione di Mesagne. Il progetto – é scritto – rientra nelle iniziative di mobilità sostenibile, intermodalità e rigenerazione urbana promosse nel territorio brindisino e regionale.
Cos’è la Velostazione. “La velostazione (o ciclostazione) è un’infrastruttura dedicata all’integrazione tra il trasporto su ferro e la mobilità ciclabile. Sorge negli spazi adiacenti alla stazione ferroviaria di Mesagne con l’obiettivo di favorire l’interscambio treno-bici per pendolari, studenti e turisti”.
Funzioni e Servizi Previsti. Il progetto punta a offrire diversi servizi legati alle due ruote: Parcheggio sicuro e protetto: Uno spazio custodito/automatizzato dove lasciare la propria bicicletta in sicurezza prima di prendere il treno; Servizio di Bike Sharing e Noleggio: Postazioni di biciclette (tradizionali ed elettriche) a disposizione di cittadini e visitatori per muoversi verso il centro abitato o verso le vie cicloturistiche della zona; Punto di Assistenza / Ciclofficina: Spazio attrezzato per piccole riparazioni, manutenzione e gonfiaggio delle gomme; Info-Point Turistico: Promozione degli itinerari cicloturistici locali (come i percorsi lungo la Via Appia, le vie verdi e i collegamenti con i comuni limitrofi).
Obiettivi Strategici. Intermodalità sostenibile: Ridurre l’uso dell’auto privata per raggiungere la stazione e per gli spostamenti urbani.
Valorizzazione del territorio. Creare un hub d’accesso per il cicloturismo nella piana brindisina.
Riqualificazione dell’area della Stazione. Valorizzare gli spazi circostanti la stazione di Mesagne rendendoli più vivibili e funzionali per la comunità.
NOTA DEL DIRETTORE Il Comune ha partecipato al bando per ottenere un finanziamento col quale sistemare strade e marciapiedi. Le strade sono state asfaltate anche se poi in più tratti Aqp, fibra e Enel le hanno riaperte. I marciapiedi, rifatti secondo le norme europee, in alcuni tratti sono già rotti da camion, furgoni, ambulanze, ecc. che hanno difficoltà a girare. Poi – sempre secondo le norme europee – è stata rifatta villetta Volpe per permettere  – così come avviene in Europa – che pendolari, studenti e turisti che arrivano a Mesagne di lasciare le biciclette nella costruenda struttura in villa Volpe e andare in stazione per prendere il treno.
Chi aggiungere: Non siamo su “Scherzi a parte”. I mesagnesi non vedono l’ora che il progetto venga completato. Ci sono file di turisti, pendolari e studenti in attesa di lasciare le biciclette e proseguire in treno. Il parcheggio é sicuro e, se le loro biciclette hanno problemi meccanici, o le ruote sgonfie, c’é anche un punto di assistenza, un biciclittaru, direbbero gli anziani. Finalmente sarà risolto il problema del traffico in città perché cittadini e visitatori in arrivo a Mesagne si potranno muovere in bicicletta.
Un invito: se avete il coraggio, dite che avete sbagliato, che avete preso un abbaglio, che siete stati presi dalla fregola di ottenere a tutti i costi un finanziamento per dare al rione Grutti un volto…europeo. Con quel finanziamento avete provocato un danno al quartiere e alla città. Mesagne, il quartiere Grutti, non sono Amsterdam.
Sono trascorsi 944 giorni dall’inizio dei lavori. Da mesi i mesagnesi, e in particolare i residenti al quartiere Grutti costretti a chiudere le finestre per evitare che entri terra in casa, si aspettano di sapere quando finiranno i lavori di Villetta Volpe. Ad oggi sono passati 939 giorni da quando sono iniziati i lavori che procedono con un operaio a giorni alterni. Dal Comune non è arrivata nessuna risposta.  A questo punto lo facciamo noi ed alleghiamo il progetto denominato “Velostazione” presso la Stazione di Mesagne. Il progetto – é scritto – rientra nelle iniziative di mobilità sostenibile, intermodalità e rigenerazione urbana promosse nel territorio brindisino e regionale.
Cos’è la Velostazione. “La velostazione (o ciclostazione) è un’infrastruttura dedicata all’integrazione tra il trasporto su ferro e la mobilità ciclabile. Sorge negli spazi adiacenti alla stazione ferroviaria di Mesagne con l’obiettivo di favorire l’interscambio treno-bici per pendolari, studenti e turisti”.
Funzioni e Servizi Previsti. Il progetto punta a offrire diversi servizi legati alle due ruote: Parcheggio sicuro e protetto: Uno spazio custodito/automatizzato dove lasciare la propria bicicletta in sicurezza prima di prendere il treno; Servizio di Bike Sharing e Noleggio: Postazioni di biciclette (tradizionali ed elettriche) a disposizione di cittadini e visitatori per muoversi verso il centro abitato o verso le vie cicloturistiche della zona; Punto di Assistenza / Ciclofficina: Spazio attrezzato per piccole riparazioni, manutenzione e gonfiaggio delle gomme; Info-Point Turistico: Promozione degli itinerari cicloturistici locali (come i percorsi lungo la Via Appia, le vie verdi e i collegamenti con i comuni limitrofi).
Obiettivi Strategici. Intermodalità sostenibile: Ridurre l’uso dell’auto privata per raggiungere la stazione e per gli spostamenti urbani.
Valorizzazione del territorio. Creare un hub d’accesso per il cicloturismo nella piana brindisina.
Riqualificazione dell’area della Stazione. Valorizzare gli spazi circostanti la stazione di Mesagne rendendoli più vivibili e funzionali per la comunità.
NOTA DEL DIRETTORE Il Comune ha partecipato al bando per ottenere un finanziamento col quale sistemare strade e marciapiedi. Le strade sono state asfaltate anche se poi in più tratti Aqp, fibra e Enel le hanno riaperte. I marciapiedi, rifatti secondo le norme europee, in alcuni tratti sono già rotti da camion, furgoni, ambulanze, ecc. che hanno difficoltà a girare. Poi – sempre secondo le norme europee – è stata rifatta villetta Volpe per permettere  – così come avviene in Europa – che pendolari, studenti e turisti che arrivano a Mesagne di lasciare le biciclette nella costruenda struttura in villa Volpe e andare in stazione per prendere il treno.
Chi aggiungere: Non siamo su “Scherzi a parte”. I mesagnesi non vedono l’ora che il progetto venga completato. Ci sono file di turisti, pendolari e studenti in attesa di lasciare le biciclette e proseguire in treno. Il parcheggio é sicuro e, se le loro biciclette hanno problemi meccanici, o le ruote sgonfie, c’é anche un punto di assistenza, un biciclittaru, direbbero gli anziani. Finalmente sarà risolto il problema del traffico in città perché cittadini e visitatori in arrivo a Mesagne si potranno muovere in bicicletta.
Un invito: se avete il coraggio, dite che avete sbagliato, che avete preso un abbaglio, che siete stati presi dalla fregola di ottenere a tutti i costi un finanziamento per dare al rione Grutti un volto…europeo. Con quel finanziamento avete provocato un danno al quartiere e alla città. Mesagne, il quartiere Grutti, non sono Amsterdam.
2 Novembre 2026 0 commenti
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Accade in CittàAttualitàComunicati Stampa

Allerta meteo

by Giuseppe Messe 1 Novembre 2026
scritto da Giuseppe Messe

Domani scuola e parchi chiusi per allerta meteo

1 Novembre 2026 0 commenti
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Sport

Calcio. Mesagne-Leverano 1-3

by Giuseppe Messe 1 Novembre 2026
scritto da Giuseppe Messe

La musica non cambia. Niente da fare. Il Mesagne cade ancora e resta ultimo. Il pareggio esterno di domenica scorsa aveva fatto sperare nella prima vittoria della stagione, invece, anche per il Leverano il terreno del Guarini di Mesagne é stato terra di conquista. E’ successo tutto nel secondo tempo. Dopo l’iniziale vantaggio dei salentini, il Mesagne ha pareggiato con Perchiazzi. E’ stata un’illusione perché i mesagnesi non hanno retto il ritmo imposto dai bianconeri ed è così maturata l’ennesima delusione.  Risultato finale Mesagne-Leverano 1-3.
MESAGNE Randino, Murilo, Santoro, Gaetano, Perchiazzi, Urrutia, Mancarella, De Vito, Palma, Rutigliano, Quarta (13’ st Marà). All. Carnevale.
LEVERANO Bardoscia, Manca, Bardaro, Tabares, Pasculli, Suppressa (55’ st Scoditti), Sanyang, Odone, Perrone, Laena, Monteleone. All. Franco.
ARBITRO Carolini di Bari.
RETI 20’ Perchiazzi, 56′ Odone, 77′ Marà, 81′ Monteleone.
RISULTATI Tricase-Matino 3-0 Mesagne-Leverano 1-3 Trepuzzi-Ruffano 2-3 Locorotondo-Sava 2-2 Manduria-Latiano 1-0 San Vito-Taviano 2-2 Oria-Ginosa 4-0 Grottaglie-Erchie 2-0

CLASSIFICA Erchie e Oria 20 Grottaglie 19 Tricase 17 Taviano 15 Ruffano 14 Latiano e Trepuzzi 13 Ginosa 12 Sava 11 Manduria, Matino e Leverano 10 Locorotondo 7 San Vito 6 Mesagne 1
LA PROSSIMA Latiano-San Vito; Trepuzzi-Locorotondo; Matino-Taviano; Ruffano-Manduria; Sava-Tricase; Ginosa-Mesagne; Leverano-Virtus Grottaglie; Erchie-Oria.

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