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Accade in CittàAttualitàCultura

Studenti del Liceo scientifico di Mesagne

by Giuseppe Messe 4 Ottobre 2026
scritto da Giuseppe Messe

 

Tre ex studenti maturati proprio quest’anno hanno brillantemente superato le prove per essere ammessi alla scuola superiore ISUFI di Lecce. Da sinistra Mattia Dellomonaco  Francesco Di Noi e Agnese Scalera. Mattia é anche consigliere comunale a Mesagne. A loro vanno i nostri migliori auguri perché possano realizzare tutti i loro sogni.

nella foto la scuola superiore ISUFI di Lecce

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AttualitàBasketSport

Basket. Olive: “A L’Aquila ci giocheremo le nostre chance”

by Giuseppe Messe 4 Ottobre 2026
scritto da Giuseppe Messe

Coach Davide Olive (nella foto) presenta la prima trasferta stagionale della Virtus a L’Aquila.
“Abbiamo fatto una buona settimana, buon allenamento, buona intensità, tanta concentrazione e giusto entusiasmo dopo la prima vittoria in questa Serie B. Il nostro girone viene dichiarato il girone di ferro, il girone più duro comunque della Serie B in Italia. Mi ritengo soddisfatto di come stiamo lavorando, poi per il resto dei risultati ancora non è facile parlarne. La gara tra Dinamo Brindisi e nuovo Basket Aquilano è stato il risultato sicuramente più eloquente di questa prima giornata, una squadra che in B riesce a vincere di 40 punti, comunque su un campo di una società che ha sempre fatto bene in questi ultimi anni è segnale comunque di una struttura importante, di una squadra che sa giocare a pallacanestro e sta bene insieme. L’abbiamo guardato, l’abbiamo studiato, sono un ottimo gruppo, sappiamo che il campo non è facile, la trasferta è lunga, però siamo pronti per andarci a giocare le nostre chance. Una trasferta come saranno tante altre, l’unica cosa è che magari in queste prime giornate ancora non tutti gli equilibri delle varie squadre si sono delineati, quindi non è facilissimo magari anche preparare le gare, però siamo tranquilli, siamo sereni, siamo consci che siamo un buon gruppo e abbiamo voglia di misurarci sia con l’Aquila ma soprattutto con questa prima trasferta”.

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Accade in CittàAttualitàComunicati Stampa

Arma dei Carabinieri. Consigli per tutelarsi da truffe e raggiri

by Giuseppe Messe 4 Ottobre 2026
scritto da Giuseppe Messe

ATTENZIONE A Prima di tutto, allora, tenete presente che occasioni, iniziative, offerte, all’apparenza assai vantaggiose, se veramente tali vengono presentate con chiarezza e si è sempre in grado di controllarle: non sarà un incontro occasionale a proporvele. È facile invece che si tratti di una truffa. Il cui ideatore, una volta giunto a buon fine, si dissolverà nel nulla. Le truffe possono essere perpetrate di persona, al telefono o anche per posta, non esclusa quella che viaggia su Internet. Si può essere fermati per strada, si può ricevere una visita a casa, si può venire contattati con i più diversi sistemi. Ma l’atteggiamento del malintenzionato è sempre lo stesso. Qualcosa, positivo o negativo che sia, sta per accadere, è appena accaduto, potrebbe accadere se…
DIFFIDATE DELLE APPARENZE Apparenza distinta, sorriso cordiale, massima disponibilità, gli “amici” truffatori si presentano con un aspetto tranquillizzante. L’ideale per conquistare la vostra simpatia. E per introdurvisi abilmente in casa, pronti ad appropriarsi di denaro e gioielli. Della vostra ingenuità approfitteranno ugualmente in strada, ostentando un’improbabile cortesia che consentirà loro di avvicinarvi quanto basta per farvi sparire il portafogli. O magari la pensione, appena usciti dalla banca o dalle poste. E sull’insicurezza gioca anche il sedicente amico, che non esiterà ad abbracciarvi affettuosamente sfilandovi dalla tasca il cellulare appena acquistato. Né meno bene i truffatori sanno colloquiare con voi quando il contatto è telefonico. Per coinvolgervi in costose iniziative che solo in un secondo momento vi appariranno in tutta la loro insensatezza.
NON APRITE QUELLA PORTA Cominciamo col dire che il cancello e il portone non si aprono agli sconosciuti. Tanto meno la porta di casa. Controllate il visitatore dallo spioncino, e ricorrete comunque alla catenella se aprire vi appare necessario. Già, ma in quali casi è veramente necessario? Un funzionario del Comune o delle Poste, un incaricato dell’INPS o dell’INAIL, un tecnico del gas o della luce non si presenta a casa vostra senza preavviso. E non compete a lui la riscossione di bollette, il controllo dei pagamenti, magari con rimborsi a vostro vantaggio. La sua visita è sempre preceduta e garantita da una comunicazione in cui ne risulta il motivo. Non vi convince ugualmente? Avete tutti i diritti di contattare l’azienda interessata. Controllate il numero telefonico, però: il soggetto potrebbe darvi quello di un suo complice. Lui (o lei) attenderà fuori della porta.
MAI IN CONTANTI Tutt’altro discorso per i venditori porta a porta, che da esibire non hanno altro che il rivoluzionario e/o economicissimo elettrodomestico, la storica enciclopedia, o una serie di “ottimi prodotti alimentari”. Se proprio non siete disposti a rinunciarci, nessun pagamento in contanti: con un bollettino postale avrete conferma della società che vi ha offerto il prodotto e soprattutto la garanzia dell’avvenuto vostro acquisto presso di essa. E se invece ad arrivare è il pacco ordinato dal familiare sempre in giro per il mondo? Se non riuscite a rintracciarlo, la miglior cosa è chiedere che il pacco venga lasciato sullo zerbino, nell’androne o, se lo avete, dal portiere. Certo, bisognerà firmare. Ma mai senza catenella alla porta.
IL TESSERINO NON BASTA Di visite, quando si è in casa, se ne possono ricevere tante. Ma non certo quelle degli impiegati di banca, i cui servizi vengono offerti solo presso gli sportelli, per corrispondenza, con carte di credito e online. Particolare attenzione, poi, a chi dice di far parte di enti benefici o religiosi, che, in modo assolutamente più credibile, preavvisano con messaggi nella buca delle lettere e di prassi non inviano volontari nelle abitazioni. Alla porta c’è un rappresentante delle Forze dell’Ordine, con un tesserino di riconoscimento a giustificare gli abiti civili? Comportamento del tutto inusuale: Carabinieri, Polizia e Guardia di Finanza operano presso le abitazioni in uniforme e vi giungono con auto di servizio. Chiamate senza esitazione il 112. Il suo compito è garantire la vostra sicurezza.
NESSUNA CONFIDENZA AL TELEFONO Operando in linea, i truffatori possono procedere indisturbati. Attenzione allora a qualsiasi inattesa opportunità vi venga proposta “per appuntamento”. E tenete presente che INPS, INAIL e le ASL non ricorrono al telefono se devono effettuare controlli o risolvere questioni amministrative. Niente conversazioni, e confidenze, con persone che vi hanno contattato “per sbaglio”: non di rado si tratta di malintenzionati che mirano a carpire utilissime informazioni su di voi. La più classica delle truffe al telefono? La chiamata di sedicenti avvocati che chiedono urgentemente denaro per un vostro familiare in difficoltà: un incaricato verrà da voi a prelevarlo, magari disposto ad accompagnarvi al Bancomat. Non pagate in nessun caso. Piuttosto rivolgetevi ad una persona di fiducia.
E NEMMENO SU INTERNET E se ad Internet, ormai, la Terza Età non può più rinunciare, altrettanto non deve fare a meno di alcune misure di sicurezza. Una password “complicata” (numeri, simboli, lettere maiuscole e minuscole), riservatezza dei dati, bancari ma non soltanto, un buon programma antivirus. Sempre ricordando che accattivanti occasioni per acquisti vanno sempre opportunamente controllate, e le e–mail che arrivano da sconosciuti non devono mai essere aperte.
ATTENTI A BAMBINI Il nipotino non va mai mandato da solo ad aprire il portone o la porta di casa: non avrebbe problemi ad accogliere chiunque, senza distinzione tra “buoni” e “cattivi”. Ma non deve nemmeno accettare dolci o giocattoli per strada da estranei, pronti a “fare amicizia” con lui. Ma anche con voi. E le conseguenze potrebbero essere inattese.
NON FATEVI DISTRARRE E tanto quanto “fare amicizia” è facile distrarre una persona, anziana ma non soltanto: basta una spinta, all’apparenza involontaria; una moneta che cade in terra attirando lo sguardo; una battuta spiritosa mentre si maneggia del denaro. Per non parlare di ambienti affollati e confusione: gli spostamenti in autobus, la spesa al mercato, il cappuccino al bar sono circostanze ideali per ladri e ladruncoli. Almeno quanto la borsa o il borsello aperti o sul lato esterno del marciapiede, e perciò “a portata di mano”. Da non trattenere, però, in caso di scippo: una caduta può avere effetti ben più gravi della perdita di denaro.
UN BUON VICINATO Proprio per non rinunciare alle proprie abitudini e ai propri interessi, insomma, giunti ad un certo momento della vita alcune precauzioni in più, a partire da quelle che vi abbiamo indicato, è bene prenderle. Certo, non tutti in casa possono permettersi la porta blindata, il dispositivo antifurto o la cassaforte. Ma può essere fondamentale, ad esempio, un buon rapporto di vicinato. Perché è proprio il vicino che salutate tutti i giorni, e con cui è sempre bene scambiare il numero di telefono, che potrà intervenire in vostro aiuto prima di chiunque altro, ben conoscendo il vostro stile di vita e individuando eventuali, preoccupanti “anomalie” nella vostra quotidianità.
Ma soprattutto, in caso di necessità, reale o presunta, non esitate a chiamare il 112. Il numero è gratis, noi sempre pronti ad aiutarvi.

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Accade in CittàAttualitàComunicati StampaCulturaSpettacolo

Francesco e Chiara, una bella storia

by Giuseppe Messe 4 Ottobre 2026
scritto da Giuseppe Messe

Oggi domenica 4 Ottobre alle ore 20:00, la Parrocchia della SS. Annunziata di Mesagne farà da cornice a un evento unico nel suo genere: il recital “Francesco e Chiara, una bella storia”. Un appuntamento imperdibile che unisce talento locale e profonda ricerca spirituale, pensato per raccontare in modo delicato e coinvolgente la straordinaria attualità di San Francesco e Santa Chiara.

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Accade in CittàAttualitàComunicati StampaCronacaCultura

Oggi ultimo giorno della Fiera Medioevale Franca. Le foto di ieri sera

by Giuseppe Messe 4 Ottobre 2026
scritto da Giuseppe Messe
Il programma di oggi domenica 4 ottobre
Castello Normanno Svevo ore 20 Partenza del Corteo Storico
Piazza IV Novembre ore 21 La straordinaria SCACCHIERA VIVENTE
Piazza Commestibili Combattimenti e duelli d’armi e lo spettacolo di danza a cura del Gruppo Medievale di Beppe Vincenzo Loiacono “Quelli che…Ballano”.
Piazza Criscuolo Danzatrici del ventre e mangiafuoco.
Piazza Vittorio Emanuele II Attrazioni medievali e Spettacolo Finale.
Food e Stand Medievali sempre aperti nel centro storico.
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AttualitàComunicati StampaCronacaCultura

La Fera 2026. La Sagra ti li Stacchioddi

by Giuseppe Messe 4 Ottobre 2026
scritto da Giuseppe Messe
𝗗𝗼𝗺𝗲𝗻𝗶𝗰𝗮 𝟰 𝗼𝘁𝘁𝗼𝗯𝗿𝗲 𝟮𝟬𝟮𝟲, Latiano si trasformerà in un grande palcoscenico a cielo aperto, pronto ad accogliere visitatori e appassionati con un percorso diffuso tra commercio, artigianato, grandi aree espositive
e le eccellenze enogastronomiche della tradizione.
Ecco come si articoleranno le aree della manifestazione per vivere al meglio la giornata:
𝗟𝗔 𝗦𝗔𝗚𝗥𝗔 𝗧𝗜 𝗟𝗜 𝗦𝗧𝗔𝗖𝗖𝗛𝗜𝗢𝗗𝗗𝗜 Imperdibile appuntamento con la 48ª edizione. 𝗣𝗶𝗮𝘇𝘇𝗮 𝗨𝗺𝗯𝗲𝗿𝘁𝗼 𝗜 (𝘀𝘁𝗮𝗿𝘁 𝗼𝗿𝗲 𝟭𝟮:𝟬𝟬)per gustare i piatti della tradizione culinaria locale e i sapori autentici della nostra terra.
𝗟’ 𝗔𝗥𝗘𝗔 𝗙𝗢𝗢𝗗 dal 02.10.2026 al 04.10.2026 lungo 𝗩𝗶𝗮 𝗘𝗿𝗰𝗼𝗹𝗲 𝗱’𝗜𝗽𝗽𝗼𝗹𝗶𝘁𝗼 𝗲 𝗟𝗮𝗿𝗴𝗼 𝗦𝗮𝗿𝗹𝗶.
𝗟’𝗔𝗥𝗘𝗔 𝗠𝗘𝗥𝗖𝗔𝗧𝗔𝗟𝗘 Lungo 𝗩𝗶𝗮 𝗔𝗹𝗱𝗼 𝗠𝗼𝗿𝗼 e 𝗩𝗶𝗮 𝗠𝗮𝗿𝘁𝗶𝗻 𝗟𝘂𝘁𝗵𝗲𝗿 𝗞𝗶𝗻𝗴 troverete banchi, espositori e occasioni imperdibili per lo shopping e la scoperta di prodotti tipici.
𝗟𝗔 𝗭𝗢𝗡𝗔 𝗙𝗜𝗘𝗥𝗜𝗦𝗧𝗜𝗖𝗔 Il cuore espositivo e storico della fiera in 𝗩𝗶𝗮 𝗥𝗼𝗺𝗮 e nella 𝘇𝗼𝗻𝗮 𝗱𝗶 𝗖𝗼𝗹𝗮𝘇𝘇𝗼 luoghi simbolo di incontro, esposizione e tradizione commerciale.
 𝗦𝗣𝗘𝗧𝗧𝗔𝗖𝗢𝗟𝗜 𝗘 𝗜𝗡𝗧𝗥𝗔𝗧𝗧𝗘𝗡𝗜𝗠𝗘𝗡𝗧𝗢 𝗗𝗔𝗟 𝗩𝗜𝗩𝗢.La festa sarà resa ancora più travolgente dalla musica e dall’allegria della giornata grazie alla partecipazione di 𝗦𝗮𝗹𝗲𝗻𝘁𝗼 𝗙𝘂𝗻𝗸 𝗢𝗿𝗰𝗵𝗲𝘀𝘁𝗿𝗮 (𝗦𝘁𝗿𝗲𝗲𝘁 𝗕𝗮𝗻𝗱 𝗶𝘁𝗶𝗻𝗲𝗿𝗮𝗻𝘁𝗲) e 𝗕𝗲𝗱𝗱𝘂 𝗖𝗶 𝗕𝗮𝗹𝗹𝗮 (𝗱𝗶 𝗗𝗮𝗻𝗶𝗲𝗹𝗮 𝗠𝗮𝘇𝘇𝗮)
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Accade in CittàAttualitàComunicati StampaSalute e Benessere

Oggi Giornata della Donazione

by Giuseppe Messe 4 Ottobre 2026
scritto da Giuseppe Messe

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La foto del giorno

Villetta Volpe. I residenti, dopo 916 dall’inizio lavori, chiedono risposte sui tempi reali per la conclusione dei lavori

by Giuseppe Messe 4 Ottobre 2026
scritto da Giuseppe Messe

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AttualitàComunicati StampaCultura

Il mesagnese Domenico Rogoli premiato dalla rivista “La Salute in Puglia”

by Giuseppe Messe 3 Ottobre 2026
scritto da Giuseppe Messe

Il mesagnese Domenico Rogoli, presidente della Fondazione Dieta Mediterranea, ha ricevuto il premio conferito dalla rivista “La Salute in Puglia”, un riconoscimento che valorizza il lavoro portato avanti nel campo della promozione della salute, della prevenzione e della diffusione dei principi della Dieta Mediterranea.

Il premio rappresenta un importante attestato per l’attività della Fondazione, impegnata nella promozione di stili di vita sani e corretti, con una particolare attenzione alle nuove generazioni e alla necessità di trasmettere ai più giovani una maggiore consapevolezza sull’importanza dell’alimentazione e della prevenzione.

«Questo riconoscimento valorizza il nostro costante impegno nel promuovere stili di vita sani, con un’attenzione speciale rivolta ai più giovani, che rappresentano il futuro delle nostre comunità», ha commentato Rogoli.

Durante l’iniziativa è stata premiata anche Elisabetta Cavalcanti, ricercatrice dell’IRCCS di Castellana Grotte e componente del comitato scientifico della Fondazione Dieta Mediterranea. «È stato un grande piacere condividere questo momento con Elisabetta Cavalcanti – ha sottolineato il presidente – premiata per il suo straordinario lavoro».

Rogoli ha ringraziato  Elvira Tarsitano, presidente dell’Ordine dei Biologi di Puglia e Basilicata, e a Giuseppe Papavero, direttore editoriale de “La Salute in Puglia”, per la sensibilità e l’attenzione che dedicano da sempre a queste tematiche cruciali per il territorio».

Per il presidente della Fondazione Dieta Mediterranea, il riconoscimento rappresenta soprattutto uno stimolo a proseguire il percorso intrapreso: «Questo premio non è un punto di arrivo, ma una spinta ulteriore a continuare la nostra missione per la salute, la prevenzione e la valorizzazione del nostro patrimonio agroalimentare e culturale.

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Accade in CittàAttualitàCalcioComunicati StampaCronaca

Il Mesagne non è una pedina: giù le mani dal calcio

by Giuseppe Messe 3 Ottobre 2026
scritto da Giuseppe Messe
Riceviamo e pubblichiamo.
La pazienza è finita. La fiducia anche. Il Mesagne Calcio non è una pedina. Chiediamo rispetto per la storia del Mesagne, una storia che nel 2029 raggiungerà il suo centenario.
Ci siamo stancati di assistere in silenzio alla distruzione di un progetto. Una squadra fortemente ridimensionata, promesse disattese, allenatori cambiati in pochi giorni, dirigenti che hanno lasciato, calciatori che se ne sono andati. Poi il 6-0 casalingo contro il Latiano. Poi la vergogna della mancata trasferta di Erchie, con sconfitta a tavolino, penalizzazione e multa. Non è più possibile parlare soltanto di una stagione sbagliata. È venuta meno la credibilità di una gestione societaria. E oggi, dopo tutto questo, ci viene chiesto di credere a una nuova parola: collaborazione. E proprio per questo non possiamo accettare che adesso ci venga semplicemente chiesto di credere all’ennesima versione dei fatti. Una collaborazione con Fasano che, secondo quanto emerso pubblicamente sulle varie testate (anche se le comunicazioni ufficiali latitano), prevede l’ingresso di nuovi soci e che ha già portato a parlare di allenamenti a Fasano -che si stanno già effettuando, a quanto emerso, e di un possibile utilizzo del “Curlo”. La presidente Daniela Rini ha escluso una cessione del titolo. Prendiamo atto delle sue parole. Ma dopo quello che è successo, le parole non sono più sufficienti. Vogliamo sapere cosa sta realmente accadendo al Mesagne Calcio. Chiunque segua il calcio, sa benissimo che effettuare gli allenamenti fuori città per problemi “logistici” di alcuni calciatori non significhi nulla. Perché una cosa deve essere chiara a tutti, soprattutto se nei fatti si tratta di una vendita di titolo.
Chi sono i nuovi soci? Qual è il progetto? Qual è il ruolo del Fasano? Dove si allenerà la squadra? Dove giocherà? E soprattutto: chi sta decidendo il futuro del Mesagne? Il Mesagne Calcio non è un titolo sportivo. È una maglia. È la storia di chi quella maglia l’ha indossata, sostenuta e tramandata per generazioni, dal 1929 ad oggi. Non accetteremo mai che il nome Mesagne venga utilizzato come semplice contenitore per un progetto costruito altrove.
Se si vuole parlare di collaborazione, la si spieghi alla città. Se esiste un progetto, lo si presenti. Se esistono nuovi soci, si dica chi sono. La città non può essere informata a cose fatte.
E una responsabilità ce l’ha anche la politica. Non chiediamo al Comune di gestire una società privata, ma chiediamo che una vicenda capace di coinvolgere un pezzo così importante della storia cittadina, rischiando di essere svuotata, non venga affrontata con ritardi, silenzi o interventi soltanto quando la situazione è ormai esplosa. Finora abbiamo visto troppo silenzio e troppa prudenza.
E alla città diciamo una cosa: non dividiamoci tra mesagnesi e fasanesi, ma difendiamo entrambi le nostre identità.
Se il Mesagne dovesse diventare soltanto uno strumento per interessi sportivi esterni, allora questa tifoseria non potrà riconoscersi in quel progetto.
Ora servono chiarezza, dignità e un progetto per il futuro. Serve riportare il calcio al centro della città e ricostruire un rapporto con una tifoseria che negli ultimi anni ha visto consumarsi la propria fiducia con continue umiliazioni. Perché il calcio senza identità è soltanto calcio. Il Mesagne, invece, è storia. E la storia non si vende, non si nasconde e non si manipola.
GIÙ LE MANI DALLA NOSTRA MAGLIA. “Un gruppo di tifosi del Mesagne Calcio”
3 Ottobre 2026 0 commenti
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