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AttualitàComunicati StampaCronacaCultura

La Fera 2026. La Sagra ti li Stacchioddi

by Giuseppe Messe 4 Ottobre 2026
scritto da Giuseppe Messe
𝗗𝗼𝗺𝗲𝗻𝗶𝗰𝗮 𝟰 𝗼𝘁𝘁𝗼𝗯𝗿𝗲 𝟮𝟬𝟮𝟲, Latiano si trasformerà in un grande palcoscenico a cielo aperto, pronto ad accogliere visitatori e appassionati con un percorso diffuso tra commercio, artigianato, grandi aree espositive
e le eccellenze enogastronomiche della tradizione.
Ecco come si articoleranno le aree della manifestazione per vivere al meglio la giornata:
𝗟𝗔 𝗦𝗔𝗚𝗥𝗔 𝗧𝗜 𝗟𝗜 𝗦𝗧𝗔𝗖𝗖𝗛𝗜𝗢𝗗𝗗𝗜 Imperdibile appuntamento con la 48ª edizione. 𝗣𝗶𝗮𝘇𝘇𝗮 𝗨𝗺𝗯𝗲𝗿𝘁𝗼 𝗜 (𝘀𝘁𝗮𝗿𝘁 𝗼𝗿𝗲 𝟭𝟮:𝟬𝟬)per gustare i piatti della tradizione culinaria locale e i sapori autentici della nostra terra.
𝗟’ 𝗔𝗥𝗘𝗔 𝗙𝗢𝗢𝗗 dal 02.10.2026 al 04.10.2026 lungo 𝗩𝗶𝗮 𝗘𝗿𝗰𝗼𝗹𝗲 𝗱’𝗜𝗽𝗽𝗼𝗹𝗶𝘁𝗼 𝗲 𝗟𝗮𝗿𝗴𝗼 𝗦𝗮𝗿𝗹𝗶.
𝗟’𝗔𝗥𝗘𝗔 𝗠𝗘𝗥𝗖𝗔𝗧𝗔𝗟𝗘 Lungo 𝗩𝗶𝗮 𝗔𝗹𝗱𝗼 𝗠𝗼𝗿𝗼 e 𝗩𝗶𝗮 𝗠𝗮𝗿𝘁𝗶𝗻 𝗟𝘂𝘁𝗵𝗲𝗿 𝗞𝗶𝗻𝗴 troverete banchi, espositori e occasioni imperdibili per lo shopping e la scoperta di prodotti tipici.
𝗟𝗔 𝗭𝗢𝗡𝗔 𝗙𝗜𝗘𝗥𝗜𝗦𝗧𝗜𝗖𝗔 Il cuore espositivo e storico della fiera in 𝗩𝗶𝗮 𝗥𝗼𝗺𝗮 e nella 𝘇𝗼𝗻𝗮 𝗱𝗶 𝗖𝗼𝗹𝗮𝘇𝘇𝗼 luoghi simbolo di incontro, esposizione e tradizione commerciale.
 𝗦𝗣𝗘𝗧𝗧𝗔𝗖𝗢𝗟𝗜 𝗘 𝗜𝗡𝗧𝗥𝗔𝗧𝗧𝗘𝗡𝗜𝗠𝗘𝗡𝗧𝗢 𝗗𝗔𝗟 𝗩𝗜𝗩𝗢.La festa sarà resa ancora più travolgente dalla musica e dall’allegria della giornata grazie alla partecipazione di 𝗦𝗮𝗹𝗲𝗻𝘁𝗼 𝗙𝘂𝗻𝗸 𝗢𝗿𝗰𝗵𝗲𝘀𝘁𝗿𝗮 (𝗦𝘁𝗿𝗲𝗲𝘁 𝗕𝗮𝗻𝗱 𝗶𝘁𝗶𝗻𝗲𝗿𝗮𝗻𝘁𝗲) e 𝗕𝗲𝗱𝗱𝘂 𝗖𝗶 𝗕𝗮𝗹𝗹𝗮 (𝗱𝗶 𝗗𝗮𝗻𝗶𝗲𝗹𝗮 𝗠𝗮𝘇𝘇𝗮)
4 Ottobre 2026 0 commenti
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Accade in CittàAttualitàComunicati StampaSalute e Benessere

Oggi Giornata della Donazione

by Giuseppe Messe 4 Ottobre 2026
scritto da Giuseppe Messe

4 Ottobre 2026 0 commenti
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La foto del giorno

Villetta Volpe. I residenti, dopo 916 dall’inizio lavori, chiedono risposte sui tempi reali per la conclusione dei lavori

by Giuseppe Messe 4 Ottobre 2026
scritto da Giuseppe Messe

4 Ottobre 2026 0 commenti
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AttualitàComunicati StampaCultura

Il mesagnese Domenico Rogoli premiato dalla rivista “La Salute in Puglia”

by Giuseppe Messe 3 Ottobre 2026
scritto da Giuseppe Messe

Il mesagnese Domenico Rogoli, presidente della Fondazione Dieta Mediterranea, ha ricevuto il premio conferito dalla rivista “La Salute in Puglia”, un riconoscimento che valorizza il lavoro portato avanti nel campo della promozione della salute, della prevenzione e della diffusione dei principi della Dieta Mediterranea.

Il premio rappresenta un importante attestato per l’attività della Fondazione, impegnata nella promozione di stili di vita sani e corretti, con una particolare attenzione alle nuove generazioni e alla necessità di trasmettere ai più giovani una maggiore consapevolezza sull’importanza dell’alimentazione e della prevenzione.

«Questo riconoscimento valorizza il nostro costante impegno nel promuovere stili di vita sani, con un’attenzione speciale rivolta ai più giovani, che rappresentano il futuro delle nostre comunità», ha commentato Rogoli.

Durante l’iniziativa è stata premiata anche Elisabetta Cavalcanti, ricercatrice dell’IRCCS di Castellana Grotte e componente del comitato scientifico della Fondazione Dieta Mediterranea. «È stato un grande piacere condividere questo momento con Elisabetta Cavalcanti – ha sottolineato il presidente – premiata per il suo straordinario lavoro».

Rogoli ha ringraziato  Elvira Tarsitano, presidente dell’Ordine dei Biologi di Puglia e Basilicata, e a Giuseppe Papavero, direttore editoriale de “La Salute in Puglia”, per la sensibilità e l’attenzione che dedicano da sempre a queste tematiche cruciali per il territorio».

Per il presidente della Fondazione Dieta Mediterranea, il riconoscimento rappresenta soprattutto uno stimolo a proseguire il percorso intrapreso: «Questo premio non è un punto di arrivo, ma una spinta ulteriore a continuare la nostra missione per la salute, la prevenzione e la valorizzazione del nostro patrimonio agroalimentare e culturale.

3 Ottobre 2026 0 commenti
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Accade in CittàAttualitàCalcioComunicati StampaCronaca

Il Mesagne non è una pedina: giù le mani dal calcio

by Giuseppe Messe 3 Ottobre 2026
scritto da Giuseppe Messe
Riceviamo e pubblichiamo.
La pazienza è finita. La fiducia anche. Il Mesagne Calcio non è una pedina. Chiediamo rispetto per la storia del Mesagne, una storia che nel 2029 raggiungerà il suo centenario.
Ci siamo stancati di assistere in silenzio alla distruzione di un progetto. Una squadra fortemente ridimensionata, promesse disattese, allenatori cambiati in pochi giorni, dirigenti che hanno lasciato, calciatori che se ne sono andati. Poi il 6-0 casalingo contro il Latiano. Poi la vergogna della mancata trasferta di Erchie, con sconfitta a tavolino, penalizzazione e multa. Non è più possibile parlare soltanto di una stagione sbagliata. È venuta meno la credibilità di una gestione societaria. E oggi, dopo tutto questo, ci viene chiesto di credere a una nuova parola: collaborazione. E proprio per questo non possiamo accettare che adesso ci venga semplicemente chiesto di credere all’ennesima versione dei fatti. Una collaborazione con Fasano che, secondo quanto emerso pubblicamente sulle varie testate (anche se le comunicazioni ufficiali latitano), prevede l’ingresso di nuovi soci e che ha già portato a parlare di allenamenti a Fasano -che si stanno già effettuando, a quanto emerso, e di un possibile utilizzo del “Curlo”. La presidente Daniela Rini ha escluso una cessione del titolo. Prendiamo atto delle sue parole. Ma dopo quello che è successo, le parole non sono più sufficienti. Vogliamo sapere cosa sta realmente accadendo al Mesagne Calcio. Chiunque segua il calcio, sa benissimo che effettuare gli allenamenti fuori città per problemi “logistici” di alcuni calciatori non significhi nulla. Perché una cosa deve essere chiara a tutti, soprattutto se nei fatti si tratta di una vendita di titolo.
Chi sono i nuovi soci? Qual è il progetto? Qual è il ruolo del Fasano? Dove si allenerà la squadra? Dove giocherà? E soprattutto: chi sta decidendo il futuro del Mesagne? Il Mesagne Calcio non è un titolo sportivo. È una maglia. È la storia di chi quella maglia l’ha indossata, sostenuta e tramandata per generazioni, dal 1929 ad oggi. Non accetteremo mai che il nome Mesagne venga utilizzato come semplice contenitore per un progetto costruito altrove.
Se si vuole parlare di collaborazione, la si spieghi alla città. Se esiste un progetto, lo si presenti. Se esistono nuovi soci, si dica chi sono. La città non può essere informata a cose fatte.
E una responsabilità ce l’ha anche la politica. Non chiediamo al Comune di gestire una società privata, ma chiediamo che una vicenda capace di coinvolgere un pezzo così importante della storia cittadina, rischiando di essere svuotata, non venga affrontata con ritardi, silenzi o interventi soltanto quando la situazione è ormai esplosa. Finora abbiamo visto troppo silenzio e troppa prudenza.
E alla città diciamo una cosa: non dividiamoci tra mesagnesi e fasanesi, ma difendiamo entrambi le nostre identità.
Se il Mesagne dovesse diventare soltanto uno strumento per interessi sportivi esterni, allora questa tifoseria non potrà riconoscersi in quel progetto.
Ora servono chiarezza, dignità e un progetto per il futuro. Serve riportare il calcio al centro della città e ricostruire un rapporto con una tifoseria che negli ultimi anni ha visto consumarsi la propria fiducia con continue umiliazioni. Perché il calcio senza identità è soltanto calcio. Il Mesagne, invece, è storia. E la storia non si vende, non si nasconde e non si manipola.
GIÙ LE MANI DALLA NOSTRA MAGLIA. “Un gruppo di tifosi del Mesagne Calcio”
3 Ottobre 2026 0 commenti
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Accade in CittàAttualitàComunicati StampaCronacaCultura

Il 16 e 17 ottobre 2026, in piazza Iqbal Masih, due giornate di partecipazione, convivialità e confronto

by Giuseppe Messe 3 Ottobre 2026
scritto da Giuseppe Messe

Mesagne si prepara la seconda edizione del Festival della Cultura della Cura, in programma a Mesagne il 16 e 17 ottobre 2026, in piazza Iqbal Masih. In queste settimane è in corso il lavoro di organizzazione dell’iniziativa, che coinvolge persone, associazioni e realtà del territorio con l’obiettivo di costruire due giornate dedicate all’incontro, al confronto e alla partecipazione.
La fase preparatoria passa anche dalla convivialità e dagli incontri informali. Ieri sera, ad esempio, il vicinato si è ritrovato a casa di una delle persone che vivono nella zona, attorno a una tavola imbandita, per condividere idee e confrontarsi sui preparativi del Festival. Un momento semplice di socialità che testimonia come il dialogo e lo stare insieme possano diventare parte integrante della costruzione di una comunità. Il Festival nasce con l’obiettivo di promuovere la cultura della cura, attraverso le relazioni, la solidarietà e l’attenzione alle persone e al territorio. Il programma è in fase di definizione e nei prossimi giorni saranno diffuse tutte le informazioni sulle iniziative previste.
L’invito è a esserci e a partecipare: il 16 e 17 ottobre la piazza sarà uno spazio aperto a tutte e tutti, per incontrarsi, condividere idee, confrontarsi e contribuire insieme alla costruzione della comunità.
Un ringraziamento va a quanti stanno lavorando alla realizzazione dell’iniziativa e a tutte le realtà che vorranno partecipare. Perché prendersi cura significa anche costruire comunità.

Il comitato piazza Iqbal Masih Mesagne (nella foto)

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Accade in CittàAttualitàComunicati StampaCronaca

AGGIORMANETO Truffa ad anziana professoressa

by Giuseppe Messe 3 Ottobre 2026
scritto da Giuseppe Messe

Palagiano (TA) / Mesagne (BR) – Truffa agli anziani con il modus operandi del “finto operatore bancario e finto agente”: i Carabinieri intercettano l’auto in fuga e arrestano un 40enne. Recuperata la refurtiva.

La sera del 2 ottobre 2026, a Palagiano (TA), in località Chiatona, i Carabinieri del Nucleo Operativo e Radiomobile della Compagnia di San Vito dei Normanni (BR) hanno tratto in arresto in flagranza di reato un 40enne di origini campane, già noto alle forze dell’ordine per reati contro il patrimonio, ritenuto responsabile dei reati di truffa aggravata e resistenza a pubblico ufficiale. L’operazione è stata possibile grazie all’efficacia del dispositivo di controllo del territorio e dalla rete delle Centrali Operative dell’Arma che garantiscono una rapida comunicazione tra le pattuglie presenti sul territorio.

In seguito alla segnalazione di un’auto sospetta – una Lancia Ypsilon di colore nero – notata nel comune di Mesagne, sono stati predisposti mirati servizi di osservazione che hanno consentito di rintracciare il veicolo e di seguirne gli spostamenti fino al territorio della provincia ionica.

Il pedinamento si è concluso in località Chiatona quando i militari hanno intimato l’Alt e il conducente ha tentato di sottrarsi al controllo e darsi alla fuga, finendo la propria corsa fuori dalla sede stradale.

All’interno dell’autovettura i Carabinieri hanno rinvenuto una scatola contenente diversi monili in oro ed un foglio di carta su cui erano scritte le generalità di una donna 80enne di Mesagne.

La donna, contattata dai militari, ha ammesso di essere stata vittima di una truffa ed ha ricostruito la dinamica dell’evento: già il 1° ottobre era stata contattata telefonicamente da un falso operatore bancario del suo istituto di credito che le aveva riferito che alcuni dipendenti infedeli dell’istituto di credito le stavano portando via i risparmi con movimenti illeciti di denaro dal suo conto e che, per evitare questa truffa, doveva spostare con urgenza le somme su un conto “sicuro”, mediante un bonifico istantaneo. Il giorno successivo, la vittima era stata nuovamente contattata al telefono e convinta a consegnare tutti i preziosi e denaro che aveva in casa a un appartenente alle Forze dell’Ordine che si sarebbe recato da lei in abiti civili. La donna è caduta anche in questa seconda truffa. Durante tutte le fasi descritte, la donna è stata indotta a rimanere costantemente in linea su tutte le utenze a sua disposizione e a non parlare con nessuno di quello che stava accadendo, per mantenere la riservatezza dell’operazione.

La refurtiva è stata interamente recuperata e restituita alla signora, mentre l’uomo è stato arrestato e condotto presso la Casa Circondariale di Taranto a disposizione dell’Autorità Giudiziaria procedente.

 

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3 Ottobre 2026 0 commenti
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Accadde a MesagneAttualitàCronaca

Mesagne. Anziana professoressa truffata da finti carabinieri

by Giuseppe Messe 3 Ottobre 2026
scritto da Giuseppe Messe

Aveva paura di aprire ai “veri” carabinieri della stazione di Mesagne quando sono andati per le indagini. Poi, tranquillizzata da un vicino di casa molto noto a lei e in città, ha finalmente aperto e, dopo molti non ricordo, si è tranquillizzata ed ha raccontato la truffa che aveva subito da parte di finti carabinieri. Una banda specializzata, proveniente dalla Campania, é stata intercettata dai Carabinieri di Mesagne, Compagnia di San Vito dei Normanni. L’anziana professoressa ha formalizzato ai carabinieri di Mesagne la denuncia ed ha raccontato di aver consegnato ai truffatori i suoi gioielli ed 10mila euro. foto di repertorio

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AttualitàComunicati Stampa

Al centro del dibattito lo stadio: e sui sacchi per la raccolta differenziata? Silenzio assoluto

by Giuseppe Messe 3 Ottobre 2026
scritto da Giuseppe Messe

Sul tema dello Stadio Guarini interviene la consigliera di minoranza, ponendo una questione legittima sull’utilizzo delle risorse pubbliche, chiedendo trasparenza e invitando a valutare le possibili alternative. Ma c’è una vicenda sulla quale, invece, il silenzio è davvero assurdo. E lo è sia da parte della minoranza sia, ancor più, da parte della maggioranza. E qui veniamo alla nostra segnalazione.
La questione non riguarda una semplice busta da acquistare al supermercato. Riguarda un servizio pubblico finanziato attraverso la Tari, le cui tariffe per il 2026 sono state approvate dal Consiglio Comunale. Il relativo PEF 2026-2029 è stato inoltre validato da AGER Puglia.
La Failm ha presentato una segnalazione ufficiale all’Amministrazione comunale e a Gial proprio per chiedere chiarezza sulla fornitura dei sacchi biodegradabili da 110 litri per la raccolta della carta e della plastica. Gli stessi atti della gara parlano di “sacchi da fornire alle utenze” e i chiarimenti ufficiali indicano le buste da 110 litri per carta e plastica.
La domanda, quindi, è semplicissima: chi deve fornire questi sacchi da 110 litri? Se devono essere forniti nell’ambito del servizio affidato, perché alcuni cittadini sono costretti ad acquistarli autonomamente? E se invece devono essere acquistati dai cittadini, in base a quale disposizione degli atti di gara e del contratto questo costo viene posto a carico delle utenze?
È una domanda tutt’altro che marginale, ma legittima e concreta, perché oltre alla Tari che ogni cittadino èchiamato a pagare, l’acquisto autonomo dei sacchi rappresenterebbe un ulteriore costo direttamente a carico dellefamiglie.
La questione è quindi anche capire quali prestazioni siano effettivamente comprese nel servizio finanziato attraverso la Tari e quali costi, invece, debbano eventualmente essere sostenuti direttamente dalle utenze. Ed è esattamente ciò che abbiamo chiesto formalmente all’Amministrazione e al gestore. Eppure, mentre oggi si discute pubblicamente degli 880.000 euro destinati allo Stadio Guarini, sulla nostra segnalazione ufficiale relativa ai sacchi da 110 litri per la raccolta differenziata, nell’ambito di un servizio che complessivamente incide per circa 3,5 milioni di euro l’anno, il silenzio continua a essere assoluto, tanto nella maggioranza quanto nella minoranza.
Due questioni diverse, ma entrambe legate all’utilizzo e alla gestione delle risorse pubbliche. I cittadini meritano trasparenza su entrambi le questioni. 

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Accade in CittàAttualitàComunicati Stampa

Reclutamento di 400 Marescialli dei Carabinieri in possesso di laurea

by Giuseppe Messe 3 Ottobre 2026
scritto da Giuseppe Messe

Da oggi è online il concorso straordinario per il reclutamento di 400 allievi Marescialli dell’Arma dei Carabinieri, in possesso di laurea nelle seguenti aree: scientifica, umanistica, sanitaria o ambientale. Si tratta del 1° concorso per Marescialli nella storia dell’Istituzione dedicato a giovani che hanno conseguito la laurea: un’opportunità per entrare a far parte della grande famiglia dell’Arma dei Carabinieri, mettendo a disposizione le proprie competenze professionali al servizio della collettività. I vincitori della selezione saranno nominati Marescialli in ferma volontaria e frequenteranno un corso di almeno sei mesi. Nello svolgimento delle proprie mansioni, i Marescialli fruiranno di un percorso formativo, sia professionale sia militare, di elevato profilo, volto all’acquisizione di nuove competenze e alla piena autorealizzazione personale. Gli aspiranti potranno presentare domanda online entro trenta giorni dall’apertura del bando, attraverso il sito www.carabinieri.it nell’area concorsi, seguendo l’apposito iter e sostenendo le prove previste (eventuale prova preliminare, prova scritta della lingua italiana o tedesca, prova di efficienza fisica, accertamenti psico-fisici e attitudinali, prova orale e valutazione dei titoli di merito). Al concorso possono partecipare i cittadini italiani in possesso del titolo di laurea tra quelle indicate nella tabella A allegata al bando, che non abbiano superato il giorno di compimento del 28° anno di età, e godano dei diritti civili e politici.

3 Ottobre 2026 0 commenti
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