Domani giovedì 22 ottobre, alle ore 10:30, all’auditorium del Castello, Fiorediloto presenterà “Semi di Rispetto” con la partecipazione delle scuole “Aldo Moro” e “Maya Materdona”. Le studentesse saranno coinvolte nei laboratori previsti dal progetto. Da ottobre 2026 a gennaio 2027, il progetto coinvolgerà i territori di Mesagne, Torre Santa Susanna, Erchie e San Pancrazio Salentino, promuovendo tra le giovani generazioni la cultura del rispetto e la prevenzione della violenza di genere. Sono previsti incontri territoriali, laboratori espressivi e teatrali condotti da Nadia Carbone, percorsi di coaching umanistico e una campagna di sensibilizzazione, in collaborazione con le scuole e le realtà locali. La presentazione offrirà l’occasione per conoscere il percorso e le attività in programma e per favorire il confronto tra istituzioni, scuole, associazioni e comunità. Sono invitate tutte le associazioni del territorio e la cittadinanza.
Stadio Guarini, Poci (PD): «Non un finanziamento a una società, ma un investimento sul patrimonio pubblico della città”
«Un progetto già approvato, un mutuo decennale a tasso zero e il parere favorevole dei Revisori. Amministrare significa affrontare i problemi, non rinviarli». «Sul futuro dello stadio comunale Alberto Guarini è necessario riportare il confronto sui fatti, sugli atti amministrativi e soprattutto sull’interesse pubblico. Non stiamo discutendo delle vicende di una singola società di calcio, ma del futuro di un impianto di proprietà del Comune di Mesagne, utilizzato quotidianamente da diverse realtà sportive del territorio». È quanto sottolineato dal consigliere comunale del Partito Democratico Andrea Poci, intervenuto in Consiglio comunale durante la discussione sulla variazione al Bilancio di previsione 2026-2028, sull’aggiornamento del DUP e sull’autorizzazione all’assunzione di un mutuo presso l’Istituto per il Credito Sportivo e Culturale per la riqualificazione del terreno di gioco dello stadio Guarini.
«Nelle ultime settimane il dibattito pubblico si è concentrato soprattutto sulla cifra degli 880mila euro, alimentando talvolta l’impressione che l’Amministrazione avesse deciso di affrontare una spesa senza un progetto. Gli atti, però, raccontano una situazione diversa».
Il consigliere PD ha ricordato che il 17 settembre è stato approvato il Documento di Indirizzo alla Progettazione e che il successivo 23 settembre la Giunta comunale ha approvato il Progetto di Fattibilità Tecnico-Economica, con un quadro economico complessivo di 880mila euro, destinato al rifacimento del manto sintetico e alle opere necessarie per la ri-omologazione federale Figc, Lega nazionale Dilettanti. Particolare attenzione è stata dedicata anche alle modalità di finanziamento dell’intervento.
«È giusto chiarire che non si tratta di 880mila euro a fondo perduto. Il capitale dovrà essere restituito dal Comune attraverso un mutuo decennale. Tuttavia, grazie all’iniziativa nazionale Sport Missione Comune 2026, l’operazione beneficia di un contributo per l’abbattimento degli interessi, configurandosi come un mutuo a tasso zero. È stata verificata la capacità di indebitamento dell’Ente e il mantenimento degli equilibri di bilancio». Per Poci, la scelta amministrativa nasce dalla necessità di intervenire su un impianto che presenta criticità non più rinviabili.
«Il terreno sintetico dello stadio Guarini risale al 2007. Dopo quasi vent’anni di utilizzo, continuare a rimandare significherebbe rischiare di compromettere la piena funzionalità dell’impianto e la sua ri-omologazione. Amministrare significa anche assumersi la responsabilità di intervenire prima che un problema diventi un’emergenza». Il consigliere ha inoltre evidenziato come lo stadio rappresenti un punto di riferimento per numerose realtà calcistiche, dai settori giovanili alle associazioni che quotidianamente utilizzano la struttura.
«Questo non è un finanziamento al Mesagne Calcio. Le difficoltà che attraversa una società sportiva devono essere tenute distinte dalle responsabilità dell’Amministrazione comunale. Il nostro compito è tutelare un bene pubblico e garantire che possa continuare a essere sicuro, funzionale e disponibile per tutti. Parliamo anche di centinaia di ragazzi che attraverso lo sport trovano occasioni di crescita, aggregazione e socialità».
Nel corso del suo intervento, Poci ha richiamato anche alcune pagine importanti della storia calcistica cittadina, ricordando il contributo di chi, negli anni, ha investito risorse e passione nel Mesagne Calcio.
«Ho voluto ricordare le esperienze di Enzo Pettograsso prima e di Vincenzo Todisco poi, che hanno contribuito a riportare entusiasmo e risultati nel calcio mesagnese. In particolare, durante la gestione Todisco, il Mesagne ha raggiunto più volte il campionato di Eccellenza, conquistando anche la Coppa Italia nel 2018. Esperienze che dimostrano quanto siano fondamentali la presenza di imprenditori, la progettualità e la continuità degli investimenti privati per far crescere il calcio nella nostra città». Rispetto alle proposte di una gestione pluriennale dello stadio, Poci ha sottolineato la necessità di distinguere il tema della gestione da quello degli investimenti strutturali.
«Discutere di un eventuale bando decennale o di un diverso modello gestionale è certamente legittimo. Ma una concessione non genera automaticamente le risorse necessarie per rifare un terreno di gioco. Occorre chiedersi quali soggetti sarebbero disponibili ad assumersi investimenti di questa portata, con quali garanzie e con quali obblighi verso la collettività. Prima dobbiamo restituire alla città un impianto funzionale; successivamente potremo affrontare seriamente anche il tema della sua gestione futura».
Lo stesso consigliere ha riconosciuto che il rifacimento del terreno rappresenta solo una parte delle necessità dello stadio. «Esistono altre questioni relative agli accessi, viabilità, sicurezza e riqualificazione complessiva della struttura e dell’area circostante. Sono aspetti sui quali continueremo a lavorare attraverso una programmazione più ampia. Ma il fatto di non poter risolvere contemporaneamente ogni criticità non può diventare una ragione per lasciare irrisolto il problema più urgente».
Infine, il consigliere comunale del Partito Democratico ha ribadito il significato politico della scelta. «Possiamo confrontarci sulle priorità e sugli strumenti amministrativi, ma non possiamo trasformare un investimento documentato, accompagnato da un progetto approvato e da verifiche contabili favorevoli, in una spesa improvvisata. Restare fermi sarebbe stata la scelta peggiore, perché avrebbe significato lasciare il problema a chi verrà dopo di noi, rischiando nel frattempo di compromettere l’utilizzabilità dello stadio». «Amministrare non significa soltanto gestire l’ordinario, ma avere la capacità di scegliere, assumersi responsabilità e investire sul patrimonio della propria città. Lo stadio Guarini appartiene a Mesagne e ai suoi cittadini. Ed è nell’interesse della città, prima ancora che delle singole realtà sportive, che abbiamo il dovere di preservarlo e valorizzarlo».
A conferma della condivisione della scelta amministrativa, il gruppo consiliare del Partito Democratico ha espresso voto favorevole al punto all’ordine del giorno, sostenendo un investimento ritenuto necessario per salvaguardare e valorizzare un importante patrimonio pubblico della città di Mesagne.
nella foto Andrea Poci, Consigliere comunale del Partito Democratico di Mesagne
Parlare di Progetto di Vita significa mettere davvero la persona al centro, costruendo intorno ai suoi bisogni, alle sue capacità e alle sue aspirazioni una rete capace di accompagnarla lungo tutto l’arco della vita. Famiglia, scuola, sanità, servizi sociali e territorio non possono procedere separatamente. La sfida è farli dialogare, superare la frammentazione degli interventi e trasformare i diritti riconosciuti in percorsi concreti, personalizzati e realmente attuabili.
Gli studenti della scuola “Giovanni XXIII – Moro” parteciperanno all’evento nazionale “Scienza e Cittadinanza Attiva: L’eredità di Rita Levi-Montalcini”, in programma il prossimo 9 novembre presso il Senato della Repubblica. L’iniziativa coinvolgerà le classi terze del plesso “A. Moro”, per un totale di circa cento alunni, chiamati a prendere parte a una giornata di confronto sul futuro della ricerca scientifica, sulle discipline STEM e sul superamento dei divari di genere. Per gli studenti mesagnesi é un importante riconoscimento per il percorso scolastico e formativo sviluppato a scuola negli ultimi anni. In particolare, l’invito a prendere parte all’evento è legato anche ai risultati ottenuti dagli alunni per due anni consecutivi nella competizione internazionale di robotica “UN Robotics Competition”, traguardo che ha contribuito a portare all’attenzione nazionale l’esperienza educativa maturata nella scuola cittadina. Al Senato, i ragazzi si confronteranno con il Sottosegretario all’Istruzione e al Merito Paola Frassinetti, con la presidente del Consiglio Nazionale delle Ricerche Maria Chiara Carrozza e la presidente della Levi-Montalcini Foundation Piera Montalcini.
Il Consiglio comunale ieri pomeriggio ha approvato alcuni importanti provvedimenti. Tra questi la convenzione con una società che sta facendo un importante investimento nell’ambito delle energie rinnovabili e che consentirà al Comune di incassare compensazioni pari al 3% del reddito annuo prodotto dall’impianto. E’ stata approvata anche la variante ad un Piano di lottizzazione residenziale. Il consigliere Roberto D’Ancona ha sollecitato la riapertura dei termini della rottamazione di tributi di competenza comunale.
Sulla variazione di bilancio per partecipare al bando dell’Istituto di Credito sportivo e ristrutturare lo stadio (costo 880mila euro), se la richiesta di mutuo sarà accettata, i lavori potrebbero iniziare al termine dell’attuale stagione sportiva – ha dichiarato il Sindaco – per renderlo disponile per la stagione sportiva 2007/2008. Su questo argomento si è accesso il dibattito con gli interventi dei consiglieri Giorgia Campana e Omar Ture. “Mi aspettavo che sull’attuale crisi del calcio mesagnese dicesse qualcosa di più approfondita – ha osservato quest’ultimo. rivolgendosi al Sindaco – Vi dovreste impegnare di più, invece state dimostrando di avere poca attenzione per un problema che sta molto a cuore ai mesagnesi”. Sulla stesso linea Giorgia Campana che ha accusato la giunta Rogoli di non aver una visione dello sport. “Il Calcio Mesagne scomparirà e sarà portato a Fasano”.
L’altro argomento molto dibattuto é stato la variazione di bilancio di 60mila euro per l’Estate mesagnese 2026. “Sei milioni di debito certificano lo stato di salute del bilancio comunale”, ha sostenuto Giorgia Campana. “Le anticipazioni di cassa non sono un atto di poco conto” “Ci spiegate quali sono stati i criteri di merito adottati nella scelta delle iniziative per l’Estate Mesagnese? Ci sono associazioni che presentano proposte solo se ricevono un contributo dal Comune. Non vedo metodi trasparenza – ha continuato – ma solo dipendenza dal potere politico. Non avete un visione e un progetto politico, avete fatto solo distribuzione di finanziamenti a pioggia per un importo di 350mila euro”.
