Il mesagnese Domenico Rogoli, presidente della Fondazione Dieta Mediterranea, ha ricevuto il premio conferito dalla rivista “La Salute in Puglia”, un riconoscimento che valorizza il lavoro portato avanti nel campo della promozione della salute, della prevenzione e della diffusione dei principi della Dieta Mediterranea.
Il premio rappresenta un importante attestato per l’attività della Fondazione, impegnata nella promozione di stili di vita sani e corretti, con una particolare attenzione alle nuove generazioni e alla necessità di trasmettere ai più giovani una maggiore consapevolezza sull’importanza dell’alimentazione e della prevenzione.
«Questo riconoscimento valorizza il nostro costante impegno nel promuovere stili di vita sani, con un’attenzione speciale rivolta ai più giovani, che rappresentano il futuro delle nostre comunità», ha commentato Rogoli.
Durante l’iniziativa è stata premiata anche Elisabetta Cavalcanti, ricercatrice dell’IRCCS di Castellana Grotte e componente del comitato scientifico della Fondazione Dieta Mediterranea. «È stato un grande piacere condividere questo momento con Elisabetta Cavalcanti – ha sottolineato il presidente – premiata per il suo straordinario lavoro».
Rogoli ha ringraziato Elvira Tarsitano, presidente dell’Ordine dei Biologi di Puglia e Basilicata, e a Giuseppe Papavero, direttore editoriale de “La Salute in Puglia”, per la sensibilità e l’attenzione che dedicano da sempre a queste tematiche cruciali per il territorio».
Per il presidente della Fondazione Dieta Mediterranea, il riconoscimento rappresenta soprattutto uno stimolo a proseguire il percorso intrapreso: «Questo premio non è un punto di arrivo, ma una spinta ulteriore a continuare la nostra missione per la salute, la prevenzione e la valorizzazione del nostro patrimonio agroalimentare e culturale.
Una collaborazione con Fasano che, secondo quanto emerso pubblicamente sulle varie testate (anche se le comunicazioni ufficiali latitano), prevede l’ingresso di nuovi soci e che ha già portato a parlare di allenamenti a Fasano -che si stanno già effettuando, a quanto emerso, e di un possibile utilizzo del “Curlo”. La presidente Daniela Rini ha escluso una cessione del titolo. Prendiamo atto delle sue parole. Ma dopo quello che è successo, le parole non sono più sufficienti. Vogliamo sapere cosa sta realmente accadendo al Mesagne Calcio. Chiunque segua il calcio, sa benissimo che effettuare gli allenamenti fuori città per problemi “logistici” di alcuni calciatori non significhi nulla. Perché una cosa deve essere chiara a tutti, soprattutto se nei fatti si tratta di una vendita di titolo.