Nel corso del servizio:
- a Fasano, hanno arrestato in flagranza di reato per detenzione ai fini di spaccio un 23enne, già sottoposto alla detenzione domiciliare, poiché nel corso di una perquisizione domiciliare, scaturita dal continuo andirivieni di giovani notato presso la sua abitazione, è stato trovato in possesso di cocaina e hashish, materiale utile al confezionamento e alla pesatura delle sostanze, nonché della somma contante di € 3.835,00, ritenuta verosimilmente provento dell’attività di spaccio. Lo stupefacente, il materiale rinvenuto e il denaro sono stati sequestrati;
- a San Vito dei Normanni, hanno arrestato in flagranza di reato un 42enne per atti persecutori (c.d. stalking). L’uomo, per dissidi con il datore di lavoro, lo minacciava di morte telefonicamente da diversi giorni, fino ad arrivare ad inseguirlo con la propria autovettura con l’intenzione di sparargli;
hanno denunciato la titolare di una pizzeria per il reato di mancata elaborazione dei documenti di valutazione rischi e formazione del lavoratore, irrogando sanzioni per € 19.000,00 circa, con la contestuale sospensione dell’attività;
hanno denunciato il titolare di un’altra pizzeria per violazione delle norme sulla sorveglianza sanitaria periodica sui lavoratori in capo al datore di lavoro, irrogando sanzioni per 5.700,00 circa;
- a Latiano hanno denunciato un 22enne, sorpreso alla guida di un motociclo di grossa cilindrata, privo della patente di guida poiché mai conseguita. Il mezzo è stato sequestrato ai fini della successiva confisca;
hanno rinvenuto in un uliveto 8 piante di marijuana, di altezza compresa tra 1,30 e 1,60 metri e dotate di impianto di irrigazione, coltivate all’insaputa del proprietario del terreno. Le piante sono state estirpate e sequestrate, mentre proseguono le indagini finalizzate ad individuare i responsabili della coltivazione;
- a Torchiarolo hanno denunciato un 49enne – già sottoposto all’affidamento in prova ai servizi sociali – il quale, fermato a bordo della propria autovettura, si è rifiutato di sottoporsi agli accertamenti per la guida sotto l’effetto di sostanze stupefacenti;
- a Brindisi, i Carabinieri del Nucleo Operativo e Radiomobile hanno denunciato un 24enne poiché, controllato a bordo di un’autovettura, è risultato sprovvisto della patente di guida poiché mai conseguita, reiterando la violazione nel biennio.
Complessivamente sono stati controllati 80 veicoli, identificate 173 persone, elevate contravvenzioni al Codice della Strada per un importo pari a 1.984,00 €, segnalate all’autorità amministrativa 9 persone poiché trovate in possesso di sostanze stupefacenti del tipo “hashish”, “cocaina” e “marijuana” per uso personale, sottoposte a sequestro, controllati 7 esercizi pubblici e 2 persone sottoposte agli arresti domiciliari.
Al termine del periodo estivo, i Carabinieri del Comando Provinciale di Brindisi hanno mantenuto costanti le attività di prevenzione e presidio, non abbassando l’attenzione sulle località a più alta concentrazione turistica.
Giorgia Campana: “880mila euro per lo stadio peseranno sulle spalle dei cittadini”
La consigliera comunale Giorgia Campana (nella foto) torna sul progetto da 880mila euro per ila ristrutturazione dello stadio “Alberto Guarini” e sulla situazione del calcio mesagnese.
“Negli ultimi anni – scrive – Mesagne ha conosciuto società sportive scomparse, esperienze interrotte e difficoltà gestionali che hanno avuto conseguenze concrete anche sui settori giovanili e sulle famiglie, alcune delle quali si sono durante la stagione sportiva senza i riferimenti sui quali avevano fatto affidamento“.
Questa é la storia dello sport mesagnese che questa testata ha rimarcato più volte. La consigliera Campana sottolinea che é sbagliato porsi solo dopo il problema di chi e come dovrà gestire quella struttura. E sostiene che é esattamente il contrario di ciò che é buona amministrazione.
Poi ricorda che “Il tasso può essere zero, il capitale no: sono risorse pubbliche che dovranno essere restituite e che inevitabilmente entrano nelle scelte e nelle priorità di un Comune. E Mesagne di priorità ne ha molte. Abbiamo strade che necessitano di manutenzione e interventi, servizi da migliorare e problemi quotidiani sui quali i cittadini chiedono risposte. Per questo, prima di assumere un impegno economico di questa portata su un impianto sportivo, un’Amministrazione dovrebbe dimostrare di avere costruito il modello che consentirà a quell’investimento di reggersi nel tempo e di restituire valore alla comunità“.
E avanza la sua proposta: “Una procedura pubblica, chiara e competitiva che valuti una gestione di lungo periodo, anche attraverso formule di collaborazione tra pubblico e privato, nella quale un soggetto con adeguata solidità ed esperienza possa essere chiamato non soltanto a gestire l’impianto, ma anche a partecipare agli investimenti e ad assumersi precise responsabilità. Una concessione strutturata su un orizzonte lungo, ad esempio dieci anni più dieci, consentirebbe di costruire un vero piano economico-finanziario, stabilire obblighi di manutenzione e investimento, garantire continuità al settore giovanile e programmare servizi e attività capaci di rendere l’impianto sostenibile. Perché il problema non è essere favorevoli o contrari al rifacimento di un campo da calcio. Il problema è stabilire se 880mila euro rappresentino davvero la soluzione migliore per raggiungere quell’obiettivo e se sia necessario che a sostenerne il costo siano interamente i cittadini. A maggior ragione alla luce di quanto accaduto nel calcio mesagnese negli ultimi anni e delle difficoltà che oggi interessano la stessa società cittadina”.
Infine conclude: “Dal nostro punto di vista un’ amministrazione non dovrebbe limitarsi a realizzare una struttura e consegnarla successivamente a un gestore. Dovrebbe stabilire prima quale funzione quella struttura dovrà svolgere, chi dovrà garantirla, con quali risorse e con quali risultati misurabili per la comunità. Perché indebitare il Comune per rifare un campo è una scelta. Costruire un progetto capace di farlo vivere per vent’anni è amministrare. E mentre a Mesagne ci sono ancora strade da sistemare e servizi che aspettano risorse, la differenza non è affatto secondari“.
Convocate in Nazionale
Ieri sera al campetto della Parrocchia di San Pio il Lions Club Mesagne ha organizzato una raccolta fondi per le famiglie bisognose. L’iniziativa ha dimostrato che il gioco di squadra più bello si fa per il bene comune. Sul campo si sono confrontate le squadre dell’Amministrazione comunale di Mesagne, i Carabinieri della Compagnia e della Stazione di Mesagne, il Commissariato di Pubblica Sicurezza e il Lions Club di Mesagne.
“Associazione Insieme In Sicurezza, 10 anni di impegno sociale”. Uno story book che Romeo Renis, ispettore di polizia in pensione, mesagnese di nascita ma ormai maceratese di adozione, ha fatto pubblicare per raccogliere dieci anni di impegno di una organizzazione di volontariato che opera nelle Marche. “La sicurezza non è un problema solo delle Forze di Polizia, ma é un problema sociale, di tutti, per cui tutti devono fare la propria parte”. Lo abbiamo incontrato a Mesagne dove é tornato per un breve periodo di riposo. “Un’associazione della quale fanno parte ex Questori, Prefetti, Generali dei Carabinieri, Dirigenti scolastici ecc.”, aggiunge.
Romeo, laureato in Criminologia Sociale, Scienze Politiche, un master per management in sicurezza urbana, é stato uno dei tre esperti del comitato tecnico-scientifico voluto dalla Regione Marche per collaborare con i Sindaci relativamente alla Sicurezza Urbana. “La Regione Marche – continua – ha avuto una legge sulla promozione della legalità e della sicurezza urbana. Il comitato aveva il compito di valutare i progetti dei Comuni per ottenere un contributo, variabile dal 30 al 50%. I progetti non erano solo per avere telecamere, anzi in questi casi avevano punteggio abbastanza basso. Noi ritenevamo importante i progetti sul recupero delle zone degradate, zone dove era facile aggregare tossicodipendenti. Sarebbe importante che tutte le Regioni avessero questo fondo a disposizione per incentivare i Comuni a presentare progetti di sicurezza urbana. Ecco cosa devono fare i Comuni”.
Sicurezza urbana: c’é molta confusione tra il ruolo dell’Amministrazione e quello delle Forze di Polizia. “I cittadini si rivolgono al Sindaco per qualunque cosa, In realtà non è sempre così. Il Sindaco deve stare attento al degrado urbano, per esempio l’illuminazione pubblica, la pulizia della città, ecc. Le Amministrazioni locali devono essere attenti alle dinamiche sociali perché non ci siano gli “ultimi” che sono sempre di più. C’é confusione nell’interpretazione di compiti e ruoli. Bisogna affrontare le dinamiche sociali in modo equilibrato, senza strumentalizzazioni, ma nemmeno sottovalutarli. Ognuno deve fare la propria parte, bisogna tenere alta la guardia. Oggi c’é, soprattutto tra le nuove generazioni, un rilassamento sociale. L’uso delle sostanze stupefacenti è diventata una piaga importante”.
“Negli incontri con le scuole parliamo della violenza di genere, del problema della legittima difesa, abbiamo portato la testimonianza dell’imprenditore Stefano Terruccidoro che anni fa uccise un ragazzo per legittima difesa. Il problema della droga bisogna affrontarlo a viso aperto. I genitori hanno paura di farlo. E poi la prevenzione, il ruolo delle associazioni, della scuola, delle parrocchie. Le agenzie educative sono in crisi, sono impotenti, sono in crisi”.
Perché c’é tanta insicurezza tra i giovani? I problemi relativamente all’insicurezza dei giovani hanno varie origini: lavoro, degrado sociale, le poche prospettive”. Nel 2010, assessore Cosimo Faggiano, Romeo Renis presentò all’auditorium del castello, il suo primo libro “In…sicurezza dei cittadini”.
Rassegna musicale Jam Session: il palco è aperto ai musicisti che vorranno unirsi e suonare insieme al Resident trio composto da Fabio Rogoli (piano), Michele Colaci (contrabbasso), Vincenzo Destradis (batteria), Pietro Rosato (sassofono). Venerdì 2 ottobre, Piazza Matteotti, ore 21.
Venerdì 2 ottobre, alle ore 18,30, nel salone dell’Associazione “G. Di Vittorio” a Mesagne, sarà presentato il libro “Il Domani di Ieri”. Giovanni Rubino, l’esperienza politica ed umana di un utopista militante. Un racconto di impegno politico, lotte sociali e utopie concrete. Una riflessione su cosa significava fare politica ieri e su cosa resta da fare.
