Gentilissimi colleghi consiglieri giunta e assessori presenti soprattutto gentilissimo Sindaco. Ringrazio per le linee programmatiche che ha esposto che chiaramente sono in linea con quelle che avevate già esposto in campagna elettorale e che cittadini di Mesagne hanno legittimamente scelto come programma attuabile in continuità con le precedenti amministrazioni.
Il mio ruolo in questa sede non è chiaramente criticare quelle linee, che ad oggi sono dichiarazioni di intento e per alcuni passaggi ci vedono anche concordi perché esprimono dei valori che riteniamo comuni, in un certo senso patrimonio non esclusivo di una parte politica ma anzi espressione di un’evoluzione civile della società tutta perché dobbiamo veramente stare molto attenti nel pensare di essere gli unici depositari di alcuni valori fondanti, come può essere l’inclusione, il senso di comunità, la solidarietà, come può essere la legalità a cui aggiungo anche la sicurezza sociale e reale dei cittadini.
Noi riteniamo che questi siano non solo valori comuni e condivisi ma soprattutto respingiamo il ricordo di una becera modalità di fare politica, che è quella di demonizzare gli avversari come se non fossero portatori, di valori fondanti ed evolutivi del vivere in collettività.
Ora il punto essenziale è il come si costruisce, come si attua la solidarietà, come crediamo che si debba perseguire ad esempio l’inclusione. Una comunità inclusiva si costruisce per noi del centro destra con servizi efficienti con scuole sostenute con l’attenzione alle famiglie agli anziani e giovani le persone con disabilità e a chi vive situazioni di fragilità l’inclusione non ridursi, può essere a senso unico ridotta come volte viene fatto con progetti che si trasformano in mero assistenzialismo, progetti che non mirano alla crescita, se non sulla carta, progetti che mirano a costruire il “business dell’inclusione” con i professionisti e sistemi cooperativi che diventano gli unici beneficiari di una pioggia di contributi pubblici e che poi hanno tutto l’interesse a non risolvere il problema, ma a creare ad esempio un “sistema dell’accoglienza” di cui non beneficia, se non in modo residuale la persona fragile in stato necessità…questo è un tema divisivo. ma il come a fare la differenza, non il principio o il valore…
Avremo modo di entrare in questo sistema e renderlo visibile e comprensibile ai cittadini. Così che possano valutare l’efficacia, oltre gli slogan o le dichiarazioni. il nostro obiettivo sarà monitorare come si passa dalle dichiarazioni di principio si passa ai fatti e non solo andremo a verificare che la azione fattuale sia coerente e sostenibile che sia attivata con risorse e tempi certi qui voglio essere molto chiara aldilà dei programmi che sono anche di impegno di chiusura di delle situazioni aperte voglio rilevare come alcuni se non tutti dei progetti attivati con i fondi PNRR gridano attenzione diciamo anche che politicamente una situazione così favorevole non si vedeva da cinquant’anni pur nelle difficoltà che la vicenda degli anni 2020 COVID ha creato in realtà sappiamo benissimo che attivato la disponibilità di risorse enorme.
Rispetto ai quali forse le amministrazioni erano impreparate il Comune di Mesagne a voluto differenza di altri comuni progettare di più attrarre più fondi ma con quali risultati? Forse di arricchire i progettisti, i capi progetto ed i fornitori…perché ancora i cittadini non beneficiano di nulla. Anzi le opere sono a metà, soprattutto questi 10 e passa milioni di euro a gestione diretta si traducono in dei progetti sui quali la città chiede a gran voce di avere delle risposte! Allora io cito per tutti i progetti su cui chiedono risposte chiare, temi che ho affrontato anche in campagna elettorale, ma in questo momento chiedo espressamente alla giunta e quindi anche lei sindaco di monitorare con grande attenzione il progetto quello cosiddetto della piazzetta Volpe dove evidentemente questa gestione partecipata è sulla carta perché I cittadini vedono con i loro occhi lo stallo dei lavori ma soprattutto vedono la privazione di uno spazio giochi molto amato ben tenuto dalla comunità locale adesso occupato da quello che altro non potremmo definire che è uno proprio urbanistico.
Allora io vi chiedo in modo netto e colgo l’occasione sebbene siamo in una situazione di presentazione di linee programmatiche il documento di donazione della famiglia Volpe di quella piazza? sia reso pubblico perché quella piazza mi dicono vincolata0 a parco giochi quindi evidentemente un vincolo della donazione che è stato bypassato vi chiedo di fare luce e chiarezza sui molti progetti aperti non solo di chiuderli ma chiuderli in modo efficace e coerente in m odo che siano godibili dalla comunità non a “raffazzonati” pur di avere i finanziamenti.
In questo senso chiediamo anche un intervento urgente di verifica della sicurezza e della agibilità della viabilità su via Latiano oggetto del progetto zona 30 anche qui con l’obiettivo di intercettare prendere i finanziamenti avere una linea politica anche succube rispetto ad alcune scelte a mio avviso veramente ideologiche che poi si traducono in disservizi per i cittadini perché quando la ciclabile diventa ideologia assistiamo alla distruzione di risorse pubbliche e ad un serio pericolo per la sicurezza dei cittadini.
Quindi sarà nostro intendimento seguirvi nel come si passerà dal programma ai fatti ma soprattutto come poi nell’azione fattiva concreta si punterà a creare servizi di qualità servizi, qualità ed efficienza per i cittadini.