Mimmo Oliva (allenatore del Casarano). “Innanzitutto mi complimento con il Mesagne che è stata ben messa in campo che ha lottato su tutti i palloni”. E il Casarano che nel secondo tempo contro un Mesagne ridotto in 10 uomini ha rischiato di subire il gol del pareggio? “a noi interessava solo vincere perché siamo condannati a vincere. Con l’organico che ho a disposizione e in una città come Casarano, con il passato calcistico, ogni domenica abbiamo solo un risultato: vincere”. E continua: “Non riesco a spiegarmi il secondo tempo dei miei ragazzi. Il vento? Non lo so. Forse ci siamo abbassati troppo perché avevamo paura di vincere, cosa che dobbiamo superare se vogliamo andare avanti. Mi accontento solo del risultato”.
Franco Ribezzi (allenatore del Mesagne). Il mister del Mesagne non si accontenta degli elogi. “Ci vogliono i punti. Merito ai miei ragazzi che ci hanno provato in dieci a
mettere in difficoltà la corazzata del Casarano. Però facciamo molte ingenuità che ci stanno costando molti punti”. Ribezzi non lo dice ma si riferisce al fallo commesso da Serio da cui è poi scaturito il gol su calcio di punizione e la posizione in porta presa da Dell’Anna. Gli stessi protagonisti del primo gol preso a Leverano giovedì scorso. E continua: “Sono più le ingenuità che un problema di giocatori e di squadra che ci stanno condannando. In Eccellenza se continuiamo così non ti perdona nessuno. La squadra non va mai in grosse difficoltà . Sta ben messa in campo, i ragazzi stanno facendo buone prestazioni. Ma ci manca qualcosa, un po’ di esperienza in mezzo al campo. Non possiamo permetterci di fare tanti falli. Il Casarano in pochi minuti ha battuto tre calci di punizione dal limite. In Eccellenza, a differenza della Promozione, ci sono giocatori che sanno battere bene i calci da fermo”. L’ingenuità di Serio che ha lasciato la squadra che aveva perso già Bruno Denisi per infortunio…”Abbiamo bisogno di qualche giocatore che dia una mentalità da Eccellenza – conclude mister Ribezzi -. Ci manca chi in mezzo al campo riesce a guidare la squadra. Abbiamo tanti bravi ragazzi che hanno bisogno di essere guidati in campo”.
