L’associazione Cicloamici di Mesagne ha scritto al Sindaco e all’Assessore competente per chiedere l’istituzione di una strada ciclopedonale nel tratto extraurbano che collega Mesagne a Muro Tenente, lungo il percorso dell’EuroVelo 5 e della Via Appia, riconosciuta patrimonio mondiale Unesco. La richiesta arriva in un momento particolarmente significativo per Mesagne entrato a far parte del nuovo Comitato di coordinamento Puglia 2 per la gestione e la valorizzazione del sito seriale “Via Appia Regina Viarum”, nell’ambito dell’accordo territoriale che vede Brindisi capofila per il triennio 2026-2028.
Secondo Cicloamici questo nuovo ruolo istituzionale rende ancora più importante garantire elevati standard di sicurezza, tutela del paesaggio e fruibilità turistica lungo i tratti della Via Appia che attraversano il territorio comunale. Nella lettera l’associazione ricorda il proprio impegno di oltre 20 anni nella promozione della mobilità sostenibile. Dal 2003 opera infatti per incentivare l’uso urbano e turistico della bicicletta. Nel 2004 collaborò con l’Amministrazione del sindaco Mario Sconosciuto alla realizzazione del progetto “Mesagne da vivere a piedi e in bicicletta”, che portò alla nascita del primo itinerario cicloturistico tra Mesagne e Muro Tenente. Due anni dopo affiancò la Regione Puglia nell’individuazione degli itinerari della rete ciclabile regionale, tra cui quello inserito nell’EuroVelo 5, il percorso europeo di circa 3.900 chilometri che collega Londra a Brindisi attraversando sei Paesi.
L’associazione richiama inoltre il finanziamento di 2 milioni e 250 mila euro ottenuto dal Comune di Mesagne nell’ambito del programma nazionale complementare al PNRR del Ministero della Cultura per la realizzazione del progetto “Tronco ciclabile EuroVelo 5 Muro Tenente – Centro storico di Mesagne”. Secondo Cicloamici, il tracciato coincide sia con l’EuroVelo 5 sia con il cammino della Via Appia Unesco e, in futuro, sarà interessato da un numero crescente di ciclisti e camminatori. Secondo l’associazione l’attuale strada, larga mediamente tre metri e in alcuni punti poco più di due metri e mezzo, non garantisce la sicurezza di pedoni e ciclisti in presenza del traffico veicolare. Viene inoltre sottolineata l’assenza di marciapiedi e di spazi dedicati alla mobilità lenta.
Per queste ragioni Cicloamici chiede che il tratto extraurbano tra Mesagne e Muro Tenente venga trasformato in una strada ciclopedonale su sede propria, con la ridefinizione della circolazione attraverso un’ordinanza comunale ai sensi del Codice della strada. L’associazione propone ancora l’istituzione del limite massimo di velocità di 30 chilometri orari e l’adeguamento della segnaletica verticale e orizzontale prevista per gli itinerari ciclopedonali. In conclusione l’associazione, chiede che un’infrastruttura finanziata con importanti risorse pubbliche diventi un percorso realmente sicuro e accessibile, capace di valorizzare la Via Appia e favorire una mobilità sostenibile a beneficio di residenti e visitatori.