Ergastolo per Massimo Pasimeni, alias “Piccolo Dente”, 12 anni per il collaboratore di giustizia Ercole Penna. Questa la sentenza della Corte d’Assise di Brindisi per i due boss della Sacra Corona Unita mesagnese, condannati per essere stati i mandanti dell’omicidio del 62enne Giancarlo Salati, alias “Menzarecchia”, massacrato a bastonate nella sua casa di Mesagne il 16 giugno del 2009 e morto poche ore dopo all’ospedale Perrino di Brindisi. Una sentenza che riproduce le richieste dei pm Valeria Farina Valaori e Alberto Santacatterina. I legali di Massimo Pasimeni, gli avvocati Marcello Falcone e Rosanna Saracino, avevano chiesto l’assoluzione del loro assistito, o comunque, in alternativa, avevano chiesto di considerare l’omicidio non voluto, o in subordine, di valutare il “concorso anomalo” nel senso che gli esecutori dell’efferato omicidio sarebbero andati oltre l’ordine impartito che era di punire e non uccidere Menzarecchia. Pasimeni ha sempre respinto ogni accusa: “Non avevo alcun motivo per volere morte di Giancarlo Salati del quale ero amico. Sono cresciuto con lui, sono stato al suo funerale e al fianco dei figli dopo la sua morte”. I pentiti, invece, hanno parlato di odio verso Salati che ebbe una storia con l’attuale compagna di Pasimeni.
Massimo Pasimeni condannato all’ergastolo
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Senzatetto minaccia di suicidarsi
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