martedì , 22 maggio 2018
Sicurezza, prevenzione, civiltà

Sicurezza, prevenzione, civiltà

Condividi

Veder morire un giovane lavoratore di 19 anni sul posto di lavoro, per il sindacato è un immenso dolore, e in questo il sindacato è a fianco non solo della famiglia, ma anche al migliaio di famiglie che in questo ultimo decennio sono state colpite da questo dramma. Le priorità  sono la sicurezza, la prevenzione e il lavoro. Di certo c’è bisogno di più controlli e maggiore detenzione nella rigida applicazione delle norme che vanno contro le contraddizioni e le tante  ingiustizie che pesano sul nostro tessuto sociale.
È necessario, però, che le Istituzioni insieme agli Enti locali e alle Imprese, si orientino per “ il futuro dei cittadini creando prossimità sociale e lavoro”.
Uscire dalla crisi significa affrontare il problema contrastando le criticità. Le basi etico morali del vivere comune si orientano nel “voler dare speranza di un futuro  migliore“ ai giovani e alle loro famiglie equilibrando le forti disparità esistenti tra Nord e il Mezzogiorno. La struttura demografica si è fortemente squilibrata creando una “desertificazione territoriale”. Si è costantemente penalizzato il futuro dei giovani, limitando le loro progettualità e riducendo significativamente le loro possibilità di poter trovare lavoro. La nostra società non ha un futuro se le criticità sono “Denatalità, crisi degli investimenti, crisi economica e città formate da vecchi ed anziani soli”.
La Uil vuole essere “lungimirante” nelle aspettative e chiede di orientarsi verso il vivere comune, facendo appello alla ricchezza delle nostre radici e alle enormi potenzialità dell’indotto  del nostro territorio.
Il futuro della “democrazia dei diritti” chiede di uscire dalla crisi. La sfida è nella crescita aggredendo la competitività diventando vettori  della produttività attraverso un sforzo comune, a cui tutti devono contribuire.
L’appello è alle Istituzioni “politica – impresa – potere economico e finanziario”. Il vettore produttivo è di fare “sistema”  come “crescita della produttività” in un mondo nel quale la capacità di fare squadra è la soluzione dei problemi complessi.
Nel corso degli anni di crisi, Brindisi e provincia hanno mostrato segnali di resilienza indicativi. La città ha avuto una dinamica di crescita importante non solo rispetto al tessuto economico regionale ma, anche, nel confronto con molti altri territori del paese; nel 2015 il valore aggiunto è cresciuto del 3,5%, un tasso di crescita che non si riscontra in nessuna regione, ad eccezione della Basilicata.
Per il sindacato della Uil bisogna orientarsi sulla spiccata vocazione industriale. Sono nodi vantaggiosi le presenze dei numerosi siti produttivi medi e grandi, nazionali e internazionali, come in pochi altri centri industriali del Sud e del Mediterraneo. Nel 2015, infatti, il valore aggiunto industriale ha superato il 17% di quello totale contro una media regionale inferiore al 13%, mantenendo solo in parte che nel 2005 il peso dell’industria sfiorava il 19%.
Nello stesso periodo il settore del commercio, trasporti e ricettivo ha recuperato quote di mercato e da poco più del 18% ha superato il 20%. Miglioramenti si evidenziano in agricoltura passando da un 3,9% del 2005 al 6,5 del 2015, pari a quasi tre volte il dato medio nazionale. Il calo è nel settore delle costruzioni, anche se inferiore a quella regionale, che nel 2005 era da più 6% mentre nel 2015 al 4,8%.
La  Uil di Brindisi è per il rilancio industriale del territorio mettendo in sicurezza le piccole e medie imprese che sono in crisi, restituendo ai numerosi lavoratori in esubero, cassaintegrati e disoccupati una speranza dignitosa di  poter lavorare. Per  la Uil la difesa è nella centralità e  nella dignità della persona che lavora. Questa è un diritto che dà stabilità ai giovani, previdenza e flessibilità in uscita agli anziani. Il Presidente della Repubblica Mattarella, in occasione del primo maggio, lo ha ribadito. Il tema è stato centrale in “sicurezza, previdenza e lavoro” come “conquista sociale” di una civiltà in cammino.
Il riferimento è sulle denunce d’infortunio con esito mortale, accadute in questi giorni e che riferite al periodo gennaio-marzo 2018, sono di 212 morti, l’11,58% in più rispetto ai 190 casi registrati nello stesso periodo dello scorso anno.
L’attenzione deve essere sulla sicurezza e sul “dare lavoro”. Dall’analisi sui bisogni del territorio è emersa una pluralità di esigenze ma anche una pluralità di risorse umane, progettuali e finanziarie.
L’industria 4.0 vuole l’impresa innovativa che punti su “competenze, condivisione, valore e trasformazione”. È una massima che si orienta sulla realizzazione di politiche di reskilling e quindi su temi centrali  di rivoluzione industriale.
La formazione del nuovo governo deve portare in Italia un indice economico alternativo al Pil, che piaccia ai cittadini, valorizzando il Bes, (benessere – equo – sostenibile) dei lavoratori  e dei cittadini. Il nuovo esecutivo deve affrontare da un lato il problema di sostenibilità economica (un costo complessivo di circa 136 miliardi, tra flat tax, abolizione della Fornero, aumento delle risorse per la difesa e la sicurezza, ecc.) e quello della compatibilità politica (sui migranti, ad esempio, la Lega ha costruito il suo successo della campagna elettorale, ma anche sulle tasse dove le distanze sembrano abissali).
Detto questo occorre per il sindacato della Uil, mantenere gli impegni del 28 settembre con il sindacato. Il riferimento è verso i giovani e le pari opportunità dando lavoro e occupazione, ma anche, secondo la legge regionale n.19/2006, rispettando la “Disciplina del sistema integrato dei servizi sociali per la dignità e il benessere delle donne e degli uomini in Puglia”. La verità è che non si può vivere a rischio di povertà e senza lavoro e sicurezza nei posti di occupazione. Occorre benessere attraverso crescita occupazionale, competitività  e produttività. L’alternativa  è nell’abbattere l’orario di lavoro dando la giusta ed equa retribuzione ai lavoratori nella conferma di un salario più ricco e più pesante e di un fisco più leggero.
Lo slogan “ meno ore di lavoro=più crescita=più occupazione=più sicurezza=meno morti bianche, deve essere un’opportunità di civiltà che crea più produttività ma anche meno infortuni sul lavoro. Il vero lavoro rende l’uomo libero, ma soprattutto la sera quando il lavoratore è a casa nel suo focolare familiare. La soluzione è in una protezione di prossimità sociale e solidale. È frustrante, però,  vedere partire i nostri figli alla ricerca di un lavoro, quasi sempre all’estero, in un viaggio senza ritorno. La Uil dice “basta” con le fughe per lavoro lasciando soli i genitori e gli anziani.
La Uil è convinta ed ha fiducia che le nuove politiche locali e nazionali rispettino  gli impegni  elettorali in un Welfare partecipativo e contributivo che dia lavoro e sicurezza ai cittadini e alle loro famiglie.


Condividi

lascia un commento

Si il primo a commentare!

Notifiche of
avatar
wpDiscuz

Utilizzando il sito, accetti l'utilizzo dei cookie da parte nostra. maggiori informazioni

Cookie policy Cosa sono i cookie? I cookie sono stringhe di testo di piccole dimensioni che i siti visitati dall’utente inviano al suo terminale, dove vengono memorizzati per essere poi ritrasmessi agli stessi siti alla successiva visita del medesimo utente. Ai fini che qui interessano i cookie si distinguono in tecnici e di profilazione, a seconda della funzione per la quale sono utilizzati, ed in cookie di prime parti e di terze parti, a seconda del soggetto che li installa. Cookie tecnici I cookie tecnici sono utilizzati al solo fine di “effettuare la trasmissione di una comunicazione su una rete di comunicazione elettronica, o nella misura strettamente necessaria al fornitore di un servizio della società dell’informazione esplicitamente richiesto dall’abbonato o dall’utente di erogare tale servizio” (cfr art. 122 comma 1 del Codice della privacy). I cookie tecnici si distinguono in cookie di navigazione o di sessione (garantiscono la normale navigazione e fruizione del sito web), cookie analytics (assimilati ai cookie tecnici ove utilizzati direttamente dal gestore del sito per raccogliere informazioni, in forma aggregata, sul numero degli utenti e su come questi visitano il sito stesso) e cookie di funzionalità (permettono all’utente la navigazione in funzione di una serie di criteri selezionati, quali ad esempio la lingua, al fine di migliorare il servizio reso allo stesso). Per l’installazione e l’utilizzo dei cookie tecnici non è richiesto il preventivo consenso dell’interessato. I cookie tecnici sono essenziali e non possono essere disabilitati utilizzando le funzioni di questo sito web. In generale i cookie possono essere disattivati completamente nel proprio browser in qualsiasi istante. Cookie di profilazione I cookie di profilazione vengono utilizzati per inviare messaggi pubblicitari in linea con le preferenze manifestate dall’utente nell’ambito della navigazione in rete. Per l’utilizzo dei cookie di profilazione è richiesto il consenso dell’interessato. Cookie di terze parti Tenendo conto del differente soggetto che installa i cookie sul terminale dell’utente, a seconda che si tratti dello stesso gestore del sito che l’utente sta visitando, o di un sito diverso che installa i cookie per il tramite del primo, si distingue tra cookie di prime parti e cookie di terze parti. Nontipreoccuparediniente potrebbe utilizzare anche cookie di siti o di web server diversi (c.d. cookie di “terze parti”): ciò accade perché sul sito possono essere presenti elementi come, ad esempio, immagini, mappe, suoni, specifici link a pagine web di altri domini che risiedono su server diversi da quello sul quale si trova la pagina richiesta. In altre parole, detti cookie sono impostati direttamente da gestori di siti web o server diversi dal sito Mesagnesera.it. I cookie di terze parti vengono utilizzati anche per personalizzare l’esposizione pubblicitaria a seconda dell’interesse dell’utente e della frequenza di esposizione al messaggio. L’utilizzo di detti cookie necessita dell’acquisizione preventiva del libero consenso informato dell’utente. Questi cookie non vengono controllati direttamente dal sito Mesagnesera.it, per revocare detto consenso è necessario fare riferimento ai siti internet delle terze parti oppure fare riferimento ai seguenti siti: http://www.youronlinechoices.com/uk/your-ad-choices http://www.allaboutcookies.org/manage-cookies/index.html Si tratta di parti della pagina visitata generate direttamente dai suddetti siti ed integrati nella pagina del sito ospitante. L’utilizzo più comune dei social plugin è finalizzato alla condivisione dei contenuti sui social network. La presenza di questi plugin comporta la trasmissione di cookie da e verso tutti i siti gestiti da terze parti. La gestione delle informazioni raccolte da “terze parti” è disciplinata dalle relative informative cui si prega di fare riferimento. Per garantire una maggiore trasparenza e comodità, si riportano qui di seguito gli indirizzi web delle diverse informative e delle modalità per la gestione dei cookie. Facebook informativa: https://www.facebook.com/help/cookies/ Facebook (configurazione): accedere al proprio account. Sezione privacy. Twitter informative: https://support.twitter.com/articles/20170514 Twitter (configurazione): https://twitter.com/settings/security Google+ informativa: http://www.google.it/intl/it/policies/technologies/cookies/ Google+ (configurazione): http://www.google.it/intl/it/policies/technologies/managing/ Cookie utilizzati da Mesagnesera.it A seguire la lista di cookie tecnici e di analytics utilizzati da questo Sito: Cookie interni al sito • PHPSESSID – di sessione – necessario al sito per identificare la singola sessione di un utente. Cookie di Terze parti Google Analytics • __utma – persistente – tempo di visita dell’utente – necessario al servizio di terze parti Google Webmaster e Analytics. Dura 2 anni • __utmb – persistente – tasso di abbandono (valore approssimativo) dell’utente – necessario al servizio di terze parti Google Analytics. Dura 30 minuti • __utmc – di sessione – Utilizzato dallo strumento Google Analytics per identificare la durata della visita sul sito. • __utmt – persistente – Viene utilizzato da Google Analytics per monitorare funzioni specifiche del sito. • __utmz – persistente – provenienza dell’utente – necessario al servizio di terze parti Google Analytics. Dura 6 mesi • _ga – persistente – usato per distinguere gli utenti – necessario al servizio di terze parti Google Analytics. Dura 2 anni Google Maps SID, SAPISID, APISID, SSID, HSID, NID, PREF Cookie settati da Google in tutte le pagine in cui viene visualizzata una mappa di Google Maps, si tratta di vari identificatori eccetto PREF che salva le opzioni preferite come il livello di zoom. La maggior parte di questi cookies hanno la durata di 10 anni dall’ultima visita alla pagina contenente la mappa. Gestione dei cookie L’utente può decidere se accettare o meno i cookie utilizzando le impostazioni del proprio browser. Attenzione: la disabilitazione totale o parziale dei cookie tecnici può compromettere l’utilizzo delle funzionalità del sito riservate agli utenti registrati. Al contrario, la fruibilità dei contenuti pubblici è possibile anche disabilitando completamente i cookie. La disabilitazione dei cookie “terze parti” non pregiudica in alcun modo la navigabilità. L’impostazione può essere definita in modo specifico per i diversi siti e applicazioni web. Inoltre i migliori browser consentono di definire impostazioni diverse per i cookie “proprietari” e per quelli di “terze parti”. Di seguito le istruzioni relative ai browser di navigazione più diffusi ai fini di effettuare una configurazione personalizzata circa i cookie: • Microsoft Internet Explorer 1. clicca su “Strumenti” nella parte superiore della finestra del browser; 2. seleziona “Opzioni Internet”; 3. clicca sulla scheda “Privacy”; 4. per attivare i cookies, il livello di Privacy deve essere impostato su “Medio” o al di sotto; impostando il livello di Privacy sopra il “Medio” l’utilizzo dei cookies verrà disattivato. • Mozilla Firefox 1. clicca su “Strumenti” nella parte superiore della finestra del browser; 2. seleziona “Opzioni”; 3. seleziona l’icona “Privacy”; 4. clicca su “Cookies”; 5. seleziona o meno le voci “Accetta i cookies dai siti” e “Accetta i cookies di terze parti”; • Google Chrome 1. clicca l’icona del menu; 2. seleziona “Impostazioni”; 3. nella parte inferiore della pagina, seleziona “Mostra impostazioni avanzate”; 4. nella sezione “Privacy”, seleziona “Impostazioni contenuti”; 5. seleziona o meno la voce “Impedisci ai siti di impostare dati”. • Apple Safari 1. clicca sull’etichetta “Safari” nella parte superiore della finestra del browser; 2. seleziona l’opzione “Preferenze”; 3. clicca su “Privacy”; 4. imposta la tua scelta alla voce “Cookie e dati di siti web”.

Chiudi