giovedì , 21 Novembre 2019

Uilp: il sindacato dei cittadini nel rinnovamento e solidarietà

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L’ottava conferenza di organizzazione e dei servizi Uil, svolta a Bellaria, si è conclusa con la consapevolezza della condivisione per i cambiamenti effettivamente perseguibili da tutte le strutture comunali. La realtà chiede al sindacato il mutamento nella visione della profonda trasformazione che la nostra società sta vivendo e nella prospettiva organizzativa sindacale di essere più funzionale, rappresentativa e più consona alle esigenze dei lavoratori, dei pensionati e di tutti i cittadini. “Ci attende”, secondo il segretario generale Luigi Angeletti, “un periodo molto più duro di quello che ci siamo lasciati alle spalle”.

Nell’ultimo anno abbiamo perso 640 mila posti  di lavoro “ufficiali”. Questa non è una “boutade”, pone l’accento il segretario, “ma è la realtà”. Uno dei problemi che abbiamo è l’eccessiva tassazione sul lavoro che disincentiva le assunzioni e la permanenza delle persone sul posto di lavoro. La Uil invita gli imprenditori al rinnovamento richiamandoli ad una politica economica nel segno della responsabilità, del saper fare e dell’investire nei giovani e nel lavoro. Il rinnovamento è l’apice, anche, “della politica e della classe dirigente”.

È compito della classe politica rinnovarsi ed insegnare ai giovani i valori del Bene Comune. Ci meravigliamo quando la nostra classe politica non è in grado di “gestire la crisi”, ma il male è dovuto al perché i politici si sono preoccupati solo nella ricerca dei voti e non nella trasmissione dei valori sociali. Oggi il sindacato s’interroga. Il riformismo è  alle porte nella logica del rinnovamento del pluralismo e non nel relativismo atipico, simbolo di “stupidità se non di autoinganno” e non al passo con i tempi. La scelta è in un sindacato capace di dare risposte “ovunque, su qualsiasi questione e per qualsiasi problema, per tutti e di tutti”. Questo è il significato della parola “riformismo”; questa è “la nostra essenza” secondo il segretario Angeletti.   Il cambiamento nella visione di un Sindacato più vicino ai cittadini, parte con la formazione del Consiglio Federale al posto del Comitato Centrale ed è basato su articolazioni “orizzontali” (territori) e “verticali” (categorie) adattandosi alla realtà tecnologica del “sistema rete” che rafforza i rapporti e le relazioni fra strutture. La nuova tessera della Uil sarà uno strumento personale che permetterà di accedere più facilmente ai servizi e per ottenere vantaggi da specifiche convenzioni.

La Uil pensionati provinciale di Brindisi, a livello politico, chiede al governo Monti di andarsene a casa perché i cittadini elettori hanno bisogno di politici e non di tecnici e perché ha lasciato a tutti i pensionati “lacrime e sangue”.

Le specificità sono tra il Decreto Salva Italia, che ha aumentato per il 2012 dello 0.33% l’aliquota base delle addizionali regionali Irpef e la spending review, ove per i contribuenti italiani, si profila una stangata, nel 2015, di 776 euro medi, con un aumento del 125.6% pari a 432 euro medi per contribuente. Non è accettabile, secondo il sindacato, che i pensionati italiani che mediamente già pagano 1500 euro all’anno tra tasse e tariffe, debbano subire una nuova stangata con l’aumento delle addizionali Irpef regionali e comunali, l’introduzione di nuove tasse come l’Imu e la continua crescita dei costi energetici di luce, gas, le tariffe idriche, con un peso di circa 230 euro all’anno. Non è accettabile che la “Provincia di Brindisi” che nella giornata del 24 ottobre prossimo potrebbe, secondo il DL del 20 luglio scorso del governo Monti, fondersi la “Provincia di Brindisi”.

Un fatto che umilia il cittadino brindisino nella sua più profonda dignità e cancella la sua storia e la cultura e le tradizioni di un territorio, che è stato come Torino e Roma “capitale d’Italia”. Brindisi ha contribuito alla maestosità dell’Italia non solo partecipando alle guerre militari, avendo una basa navale del battaglione San Marco ed un aeroporto militare.

I cittadini della provincia di Brindisi sono stati e sono un popolo laborioso nella propria terra e, molti hanno lasciato la propria famiglia lavorando sia in Italia sia all’estero per la crescita dell’economia nazionale e del proprio territorio. La Uil pensionati di Brindisi chiede come diceva Martin Luther King, che è d’uopo “lasciare accesa una candela che maledire l’oscurità”. Un ripensamento, secondo il sindacato dei pensionati, è possibile per rendere unito un popolo che ha e chiede dignità e rispetto. 


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