Sabrina Didonfrancesco (nella foto) si interessa di politica dal 2001, é stata più volte consigliere comunale, é stata candidata sindaco per il centrodestra. Per anni é stata punto di riferimento del centrodestra mesagnese. In tornata elettorale comunale ha preferito non candidarsi. Perché? “Perchè dobbiamo tornare a fare politica seria. Un candidato sindaco deve essere frutto di un confronto tra i partiti della coalizione e non calato dall’alto. Mi sarebbe piaciuto conoscere Giorgia Campana prima che me la presentassero come candidata sindaco. E poi: candidata da chi?”. Sabrina non usa mezze frasi. va dritto al cuore del problema. “Dopo le ultime elezioni comunali avremmo dovuto iniziare a fare politica. Avevamo il dovere di ricompattare il centrodestra e ricostruirlo. Invece silenzio più assoluto. Ho sempre chiesto che ci incontrassimo. A Mesagne ci sono molte persone che votano centrodestra e lo vediamo quando ci sono le politiche. Mi chiedo perché i dirigenti si fanno vedere solo alla vigilia delle consultazioni? Basta. Ci vuole una svolta”. Sabrina é un fiume in piena. Intanto a fine maggio si vota. “Secondo me non c’é bisogno di andare a votare perché il centrosinistra avrà vita facile. Un guaio per la democrazia. Mesagne resterà ingessata”. E i tuoi elettori che ricevi ogni giorno in patronato? “Saranno lasciati liberi di votare dove vogliono”.  Â
Sabrina Didonfrancesco: “Le candidature si concordano e non si calano dall’alto”